ALLEVARE LA FASSONA È COSA PER POCHI

La famiglia Giraudi alleva Razza Piemontese da più di 60 anni.

Tra i fornitori storici della D&D ci sono molte aziende agricole del territorio, che forniscono capi di Razza Piemontese, accuratamente allevati e selezionati. L’azienda Giorgio Giraudi di Morozzo (CN) è sita in una zona geografica conosciuta nel settore per la sua forte vocazione all’allevamento e all’agricoltura.

“La nostra azienda è nata negli anni Sessanta” ci racconta il titolare, Giorgio Giraudi, 62 anni. Suo padre iniziò a lavorare come margaro, portando le bestie (rigorosamente bovini di Razza Piemontese) a far transumanza sulle montagne del Cuneese. Dopo alcuni anni l’azienda divenne stanziale e iniziarono i primi investimenti per gettare le basi di un vero allevamento di Fassona Piemontese.

“Mio padre mi diceva di studiare per diventare veterinario, ma io non l’ho ascoltato” ci rivela con un sorriso Giorgio, che con entusiasmo oggi porta avanti l’azienda di famiglia, senza rimpianti. Perché questo è più di un lavoro, è una passione che regala grandi soddisfazioni.

La profonda conoscenza di questa razza e l’esperienza acquisita in tanti anni di attività hanno fatto sì che questa azienda si affermasse e diventasse un punto di riferimento per l’allevamento di Fassona Piemontese. Ad oggi si contano quasi 400 capi a ciclo chiuso.

Abbiamo chiesto a Giorgio di rivelarci il segreto del suo successo. “La selezione genetica! Noi fecondiamo le vacche qui in azienda (con fecondazione artificiale o con un nostro toro anche lui di razza), potendo così selezionare una genetica davvero pura, certificata. 

Una buona genetica non si crea dall’oggi al domani: si costruisce in anni di lavoro. Giorgio si è qualificato, già negli anni Ottanta, per diventare Operatore di Fecondazione Artificiale Animale, portando in azienda questo valore aggiunto, che con il passare del tempo sta dando i suoi frutti. 

“Ogni giorno carichiamo sui software di Anaborapi le fecondazioni e i parti, tenendo sempre tutto in perfetta trasparenza. Tutti i nostri animali nascono e crescono in azienda, dove possiamo controllare ogni fase dell’accrescimento e dell’ingrassamento, valutando la dieta più adatta”. 

Nell’azienda agricola di Giorgio Giraudi, quindi, Davide Taricco trova capi certificati di Razza Piemontese, per una carne di alta qualità, pregiata, che soddisfi appieno le esigenze della clientela più esigente in termini di peso, gusto, fibra muscolare e grasso. Vacche che superano gli 800-900kg di peso, con masse imponenti e ottima conformazione strutturale.

“Conosco Davide da oltre 25 anni e so cosa cerca. Quando ho l’animale giusto per lui, lo chiamo. Lui viene qui sempre di persona per vederlo dal vivo e comprare le bestie migliori. Lavoriamo insieme da tanto tempo e posso affermare che c’è un rapporto di stima reciproca e di fiducia”.

Non sono rimaste molte le aziende come quella di Giorgio. Negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio declino del settore e molti piccoli allevamenti di Fassona Piemontese, non riuscendo a stare al passo con i tempi, con le innovazioni, con le nuove esigenze del mercato, con la burocrazia e la tecnologia, hanno chiuso. La Fassona Piemontese è rimasta cosa per pochi, ma forse (anche per questo) è sempre più ricercata e ambita dagli chef stellati e dalla ristorazione di alta gamma.


RISTORAZIONE: COSA È CAMBIATO NEGLI ULTIMI ANNI

Cene stellate, sapori audaci e presentazioni artistiche.

Molte cose cambiano, in relazione alle innovazioni tecnologiche, alle nuove abitudini di vita della gente, al benessere economico che scaturisce da quella determinata epoca storica. Abbiamo chiesto a Davide Taricco, che da decenni opera a stretto contatto con il settore Ho.Re.Ca. e ristorazione, quali evoluzioni ci sono state recentemente e da che cosa sono state generate.

“In primis, la ristorazione si divide a mio parere in 3 categorie: la fascia di prezzo bassa (ad esempio le grandi catene di fast food con proposte low cost), la ristorazione media e quella di altissimo livello. Se un tempo la fascia intermedia lavorava moltissimo, oggi si assiste ad uno svuotamento, essendo calato drasticamente il potete di acquisto dell’Italiano medio. Al tempo stesso, però, ci sono lunghe liste di attesa per accaparrarsi un tavolo nei ristoranti stellati, dove il costo per una cena è minimo di 200€ a commensale (vini esclusi). Si fa largo nel mercato un’élite di persone con forte potere d’acquisto che sceglie l’eccellenza: l’altospendente vuole mangiare bene ed è disposto a pagare il giusto. Questa nicchia oggi lavora bene”.

Il ristoratore di alta gamma non cerca le quantità, ma la qualità del prodotto, per creare un’esperienza di gusto unica ed indimenticabile. I tagli di carne classici continuano ad andare per la maggiore: citiamo, una per tutti, la celebre “cruda” di Fassona Piemontese. La fantasia degli chef però è sempre in fermento per stupire con nuove preparazioni il cliente, inserendo nella carta piatti innovativi, con differenti tipologie di cottura o accostamenti inusuali. Si passa dalla proposta di sushi di carne, fino a tagliate a forma di cubo. Si accompagnano le carni con salse e spume dai sapori audaci, per un’esplosione di gusti che non ti aspetti. Si cura la presentazione del piatto in modo maniacale, come fosse un’opera d’arte, dove ogni ingrediente è un colore e ogni elemento è una pennellata, per giocare sull’effetto “wow” al momento della presentazione del piatto in sala.

“Se non vuole precludersi nessun tipo di cliente, il ristorante deve al giorno d’oggi anche prevedere piatti dedicati a chi ha intolleranze o a chi non mangia carne (vegetariani o vegani) - ci spiega Davide Taricco - Un tempo non era così, ma oggi se non sei pronto a soddisfare le richieste di tutti, ti arrivano pessime recensioni on line o, peggio ancora, attacchi da parte di influencers sui social”.

I ristoratori di successo sono abili equilibristi: resistono nel tempo sapendo mettere sempre la qualità al primo posto e interpretando con saggezza i segnali del mercato. Sanno che per resistere bisogna cambiare, evolvere. Sanno anche che l’unica cosa che non devono cambiare è il loro fornitore di fiducia, pietra miliare su cui costruire il business.


TAGLI NOBILI E MENO NOBILI, MODE E PIATTI STAGIONALI.

D&D è in gradi di servire la ristorazione con al carne migliore, in base alle richieste.

Un vero professionista della cucina conosce tutti i tagli della carne e sa valorizzare ogni pezzo con la giusta cottura e la miglior preparazione. Certamente le mode hanno nel tempo modellato le aspettative del cliente e di conseguenza le richieste degli chef.

Certe tipologie di prodotto non vengono più richieste dalla ristorazione: si tratta quasi sempre dei tagli del quarto anteriore. L’evoluzione della cucina ha tolto dal menù piatti come i bolliti misti (fanno eccezione i pochi locali che lavorano con i piatti della tradizione in zone a forte vocazione gastronomica, come ad esempio la città di Carrù e in Provincia di Cuneo).

Pezzi come la pancia (escludendo le sezioni per le ribs, l’hasado e la bavetta, molto indicati per la cottura alla griglia) o il fesone di spalla (una volta eliminati i due tagli nobili denominati sottopaletta e filetto dell’ebreo), quindi, che fine fanno? Cosa ne facciamo di questi tagli, non più ambiti e pertanto scartati dalla prima scelta degli chef?

Precisiamo che la carne è comunque di Fassona di Razza Piemontese, quindi ottima dal punto di vista della qualità, nobile, pregiata. Ovviamente in D&D nulla viene sprecato, ma tutto viene utilizzato e lavorato per nuove preparazioni. Grazie alla maestria ed all’esperienza acquisita negli anni. Hamburger e polpette sono due esempi di succulente proposte ottenuta dalla macinazione delle parti di quarto anteriore meno richieste sul mercato; la tritata da sugo è squisita per la preparazione di ottimi ragù; il macinato per il ripieno dei ravioli, ad esempio è impiegato per il plin Piemontese.

Seguendo il suggerimento degli che Americani, recentemente abbiamo invece lavorato per la nostra clientela della ristorazione italo-francese la punta di petto per ottenere il brisket (oggi considerato molto pregiato), preparato con una lunga cottura in forno, fintanto che la carne di disfa ed è perfetta per farcire panini, accompagnata da salse varie.

Altri esempi di tagli particolari? La coda, che è un pezzo buonissimo ma stagionale, funziona bene da ottobre ad aprile (coda brasata o alla vaccinara, o anche bollita). Il guanciale, che tempo fa era un taglio povero, è oggi molto inflazionato e richiesto per la preparazione dei brasati cotti a bassa temperatura, specialmente in occasione delle feste natalizie.


MARENE: CENTRO STRATEGICO PER LA CARNE PIEMONTESE

“Avevo un sogno, l’ho realizzato a Marene”

Marene, piccola realtà sita nel cuore della provincia Granda, ospita dal 2020 la sede della ditta D&D srl di Davide Taricco. Con i suoi 3000 abitanti (o poco più), Marene vanta una collocazione strategica per il mercato delle carni bovine, in particolare per la Razza Piemontese. Facilmente raggiungibile dall’autostrada, è a pochi chilometri dalle montagne e dalle Langhe, comoda arrivando da Torino e da Cuneo.

Prima di approdare in questa ridente cittadina la D&D operava in uno stabilimento a Cuneo, non di proprietà. Con il tempo l’azienda si è ingrandita e quella soluzione calzava stretta a Davide, che già ambiva a qualcosa di più: un posto tutto suo, dove lavorare ai massimi livelli, senza troppe limitazioni.

“I locali erano adatti alla realizzazione del mio sogno: il mio laboratorio di lavorazione della carne. Pertanto ho scelto di prenderli per poi trasformarli in virtù delle mie necessità, per servire al meglio la mia clientela (grossisti, macellerie e ristoratori). Lo stabilimento è stato ristrutturato da capo a piedi, gli spazi sono stati trasformati e riadattati in base alle mie idee di lavorazione carni fresche con confezionamento sottovuoto”.

Dopo 5 anni questa è diventata davvero la nuova casa della D&D, contando una decina di persone al lavoro ogni giorno, su differenti mansioni, distribuite tra i locali di lavorazione della carne (laboratorio e frigo) e gli uffici. I dipendenti sono perlopiù giovani, alcuni più veterani. C’è aria di multiculturalità e si respira un clima di collaborazione.

“Da quando siamo a Marene diamo al cliente un servizio in più completo, siamo operativi tutti i giorni feriali e possiamo gestire anche richieste dell’ultimo momento. Sono felice di aver fatto questa scelta, che rifarei altre mille volte, nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, che ci ha lasciati con il fiato sospeso proprio nel momento in cui avremmo dovuto rilanciare alla grande il nostro brand”.

Da Marene è partito il nuovo marchio Selezione Taricco, che oggi sintetizza il massimo della qualità nel campo della carne di Fassona Piemontese.


Piemontese vs Chianina

Analisi delle due razze bovine più celebri d’Italia

In Italia esistono molte razze bovine, ma solo due spiccano per qualità, storia e diffusione: la Fassona Piemontese e la Chianina. Entrambe sono considerate tra le migliori carni bovine al mondo, ma presentano caratteristiche molto diverse, che le rendono uniche e adatte ad utilizzi specifici.

La Fassona è una razza autoctona del Piemonte, allevata prevalentemente nelle province di Cuneo, Asti e Torino. È riconoscibile fisicamente per il suo manto bianco, il fisico asciutto, l’ossatura fine e una muscolatura sviluppata, in particolare nella coscia, dove si evidenzia l’ipertrofia muscolare naturale, che rende la carne magra ma tenerissima.

La Chianina, invece, è originaria della Toscana e dell’Umbria, in particolare della Val di Chiana, da cui prende il nome. È una delle razze bovine più grandi al mondo in termini di stazza: mentre un esemplare femmina adulta Piemontese (vacca) può arrivare fino a 700-800kg, la Chianina femmina supera anche i 900kg. Anche la Chianina ha il mantello bianco, ma molto più spesso. Ha un’ossatura più grossolana e una struttura più imponente.

Prendiamo ora in esame le caratteristiche della loro carne, così ambita soprattutto dalla ristorazione di alta gamma. La carne di Fassona è imbattibile per tenerezza e magrezza, accompagnate da un gusto delicato ma persistente. Grazie alla sua struttura muscolare e al basso contenuto di grasso, è ideale da consumare cruda, ad esempio battuta al coltello, tartare, roast-beef e cotture brevi.

La Chianina, al contrario, offre una carne più marezzata, con una maggiore presenza di grasso intramuscolare che dona sapore e succosità, a scapito della tenerezza.

La Fassona è perfetta per piatti raffinati e moderni, dove si cerca leggerezza e delicatezza. La Chianina è ideale per piatti rustici, ricchi e strutturati.

Fassona e Chianina rappresentano due scuole di eccellenza italiana, ognuna con la sua identità. Conoscerle, saperle valorizzare e proporre nel modo giusto è ciò che fa davvero la differenza per chef, macellai e appassionati di carne. D&D di Davide Taricco, con sede a Marene (CN), potendo contare sulla massima competenza e sulla conoscenza del settore, offre la miglior carne di Fassona Piemontese, solo da allevamenti controllati.


Quale futuro per la Fassona Piemontese?

D&D cerca di far fronte alla crisi di settore per soddisfare le esigenze dei clienti.

Tempo fa avevamo già parlato, con un’intervista a Davide Taricco su questo blog, delle problematiche che affliggono il settore primario ed in particolare l’allevamento di bovini. La ditta D&D srl, forte dell’esperienza maturata in anni di lavoro sul campo, ha tessuto una rete di collaborazioni di fiducia, che permettono all’azienda di fornire carne di qualità, con costanza e senza ammanchi. Tuttavia, la crisi di settore ha investito in modo particolare gli allevamenti di Fassona Piemontese e con il passare dei mesi la situazione va aggravandosi.

La razza Piemontese ha una crescita rapida e un fabbisogno nutrizionale specifico, che può risultare costoso da soddisfare. Gli allevatori devono garantire una dieta equilibrata per ottenere una carne di alta qualità, ma i costi per l'alimentazione e la gestione delle stalle possono essere elevati, soprattutto in periodi di crisi economica o di aumento dei prezzi delle materie prime.

Le condizioni climatiche stanno cambiando e questo ha un impatto sull'allevamento, in particolare per quanto riguarda la disponibilità di foraggi e pascoli. Le variazioni di temperatura le e precipitazioni incostanti possono influire sulla qualità del cibo per il bestiame e aumentare i costi legati alla gestione dei pascoli o all'acquisto di foraggi.

Il crescente interesse da parte dei consumatori e delle autorità per la sostenibilità e il benessere animale costringe gli allevatori ad adottare pratiche di allevamento che rispettino gli standard di benessere animale e che siano in grado di rispondere alle richieste di produzioni più etiche e sostenibili. Questo può comportare ulteriori costi e modifiche nei metodi di gestione.

Anche l'obbligo di garantire la tracciabilità della carne e di rispettare le normative sulla sicurezza alimentare può comportare un onere burocratico e gestionale significativo. Inoltre, sebbene la carne Piemontese sia molto apprezzata, gli allevatori devono fronteggiare la concorrenza di altre razze e di carni provenienti da altri paesi, che hanno dei costi inferiori sul mercato.

Tutte queste difficolta spingono gli allevamenti (anche quelli più strutturati, storici) a gettare la spugna. Certamente i giovani non trovano più interesse nell’intraprendere una strada lavorativa così rischiosa e instabile e, pur avendo tra le mani aziende di famiglia già ben avviate) preferiscono scegliere altre direzioni e tentare fortuna in altri ambiti professionali.

Quale sarà dunque il futuro della celebre Razza Piemontese? Le sfide relative ai costi, alla gestione, alla sostenibilità e al mercato competitivo sono insormontabili? “Certamente sarà necessario l’intervento degli Enti predisposti - ci spiega Davide Taricco della D&D srl - per analizzare nel dettaglio tutte queste problematiche, vagliare possibili soluzioni e individuare strade percorribili per evitare la fine di tante aziende agricole e di un mercato (come quello della carne) che oggi è già praticamente in ginocchio”.


Davide Taricco: a servizio delle macellerie

Anni di esperienza, comprovata professionalità.

Gestire una macellerie non è cosa da poco. Occorre affrontare ogni giorno i problemi tipici di un negozio di vendita al dettaglio, ma soprattutto scegliere fornitori grossisti per gli approvvigionamenti di carne, che rispondano alle tue esigenze in merito a quantitativi, qualità, fornitura di tagli su misura, puntualità nelle consegne e, non ultimo, un giusto rapporto qualità prezzo. La scelta del giusto fornitore contribuirà al successo del tuo negozio.

Il primo punto, sul quale non è possibile sorvolare, è certamente la qualità della materia prima. Se hai l’ambizione di avere una vetrina sempre ben fornita, con tagli freschi; se desideri che il tuo cliente torni ad acquistare da te facendoti i complimenti per il filetto comprato il giorno prima, allora affidati a un fornitore che lavora nel campo da tempo, che conosce la materia e sa esattamente cosa vuoi.

Acquista solo razze che danno una carne pregiata, come ad esempio la Fassona Piemontese, celebre proprio per la sua magrezza e morbidezza.

Verifica che il fornitore rispetti le normative sanitarie e di sicurezza alimentare. La carne deve essere tracciabile e certificata da enti riconosciuti. Chiedi sempre la documentazione che attesti la salubrità del prodotto. Assicurati che la carne sia confezionata in modo igienico e sicuro, in imballaggi che ne preservino freschezza e qualità, come il sottovuoto.

Come avrai imparato gestendo la tua attività, oltre alla qualità, è il servizio che fa la differenza . Il tuo fornitore deve essere in grado di consegnarti la carne in tempo e secondo le tue esigenze. La puntualità nelle consegne è fondamentale per evitare rotture nelle scorte.

Un buon fornitore deve offrirti una varietà di tagli di carne ampia: più tagli e varietà hai a disposizione, maggiore sarà la possibilità di soddisfare le esigenze dei tuoi clienti: ad esempio, potresti avere bisogno di tagli personalizzati o di piccoli lotti. La flessibilità nella gestione degli ordini è un punto a favore.

In ultimo, assicurati di avere un contatto diretto con il titolare dell’azienda da cui ti rifornisci, per poter gestire rapidamente e con successo eventuali emergenze: il tuo fornitore ideale deve essere pronto a risolvere rapidamente eventuali problemi legati a qualità, scadenze o errori nelle consegne.

Scegliere un fornitore di carne è una decisione importante. La qualità del prodotto, la serietà del fornitore e la capacità di soddisfare le tue necessità operative sono aspetti fondamentali. Davide Taricco inserisce proprio in questo contesto il suo core business, con comprovata competenza nella fornitura all’ingrosso di carni bovine di qualità, per macellerie. Chi sceglie il brand “Selezione Taricco” trova alta qualità, affidabilità e un ottimo servizio.


Carne di Fassona Piemontese: sana, tenera, delicata.

La Razza Piemontese è la più ambita per le sue caratteristiche, che la rendono unica.

La carne di Fassona Piemontese, una delle razze bovine più rinomate d’Italia, è molto apprezzata per le sue caratteristiche organolettiche, che la rendono unica. Davide Taricco della D&D srl di Marene (CN) si occupa di Fassona Piemontese da anni e ne conosce tutti i segreti.

Innanzitutto la carne di Fassona Piemontese è notoriamente magra. La muscolatura di questi animali è molto sviluppata, ma il contenuto di grasso è relativamente basso se rapportato ad altre razze bovine. Questo la rende una carne particolarmente adatta a chi cerca un’alimentazione sana e bilanciata.

Tra le sue caratteristiche peculiari rileviamo anche un ottimo contenuto di proteine ad alto valore biologico e una buona quantità di ferro, utile per contrastare l'anemia. La sua bassa quantità di grassi saturi la rende un’opzione più salutare rispetto ad altre carni bovine. Inoltre, contiene una ridotta quantità di colesterolo, il che la rende ideale per chi deve prestare attenzione alla dieta.

Nonostante la sua muscolatura ben sviluppata, la carne di Fassona Piemontese è molto tenera. Questo è dovuto alla struttura delle fibre muscolari e al particolare processo di frollatura, che esalta ulteriormente la sua morbidezza. La carne ha una consistenza fine: anche nei tagli più magri la morbidezza non è mai consumata compromessa.

Se è così tanto ambita, soprattutto dalla ristorazione di alta gamma e dai palati più fini, è per il suo sapore delicato e dolce, con un retrogusto leggermente nocciolato, che la distingue dalle carni bovine più grasse. Questo la rende molto apprezzata nella cucina gourmet, dove viene utilizzata per preparare piatti raffinati.

Il colore della carne di Fassona Piemontese è un rosso brillante. La sua marmorizzazione è leggera ma ben distribuita, con sottili venature di grasso che si sciolgono durante la cottura, conferendo sapore e succosità. Si presta a molteplici metodi di cottura ed è ideale per preparazioni come la Carne cruda all’Albese (condita con olio d’oliva, limone e pepe), lo stracotto (la carne magra, se cucinata lentamente, diventa morbida e succosa), la fiorentina ed il filetto (anche alla griglia, risultano particolarmente teneri e gustosi).

La carne di Fassona Piemontese è considerata un’eccellenza gastronomica, rappresentando una parte importante della tradizione culinaria del Piemonte. Per tenerezza, morbidezza, bassa quantità di grasso e sapore delicato, è una delle scelte migliori nel panorama gastronomico italiano e internazionale.


Ristoratori, macellai e grossisti.

Ai clienti, Davide Taricco offre qualità e affidabilità.

“Sono figlio di un macellatore, sono nato e cresciuto sempre a contatto con il bestiame e fin da piccolo ho acquisito competenze approfondite in questo settore. Ormai sono 35 anni che faccio questo mestiere per conto mio.” ci confessa Davide Taricco “i clienti che nel tempo ho acquisito si fidano di me. Ecco perché lo slogan della D&D è proprio “Tutta la bontà di cui ti puoi fidare”.

I clienti di Davide Taricco si possono suddividere in tre grosse categorie: la ristorazione di alta gamma, le macellerie e i grossisti.

I ristoranti costituiscono una buona percentuale dei clienti della D&D. Si tratta di locali che lavorano con una clientela molto esigente e nei quali l’esperienza gastronomica riservata al cliente è di alto profilo. Tra questi vi sono celebri osterie, brasserie, trattorie e persino ristoranti con chef stellati. L’area geografica coperta dalla rete commerciale di D&D per la ristorazione interessa principalmente Piemonte e Lombardia, ma vengono serviti importanti ristoranti anche in Valle d’Aosta ed in Costa Azzurra. La soddisfazione più grande, in questo contesto, è avere un feedback sempre positivo da parte di professionisti di alta cucina, a proposito della qualità della carne, del servizio, della puntualità e della personalizzazione dei tagli richiesti.

Anche le macellerie sono clienti importanti: chi desidera allestire il proprio banco con carni fresche, di prima qualità, si rivolge a Davide Taricco. Il servizio offerto è eccellente: D&D prepara i tagli in base agli ordini che arrivano ogni giorni, senza fare stock di magazzino, ma consegnando sempre solo merce freschissima. Questo è certamente un plus, che fa sì che molte macellerie si affidino armai da tanti anni alla professionalità di Davide Taricco e del suo team. Anche in questo caso, l’area di copertura del servizio riguarda l’Italia Nord-Occidentale e la Francia. Non si servono macellerie interne alla GDO, fatta eccezione per alcuni casi in cui i punti vendita sono di proprietà dei gestori.

Infine, la rete vendita dei grossisti permette alla D&D di esserci dove Davide Taricco da solo non potrebbe arrivare, anche su aree geografiche più ampie, in Italia e all’estero.

“Dopo tanti anni di attività posso dire di avere in portfolio molti clienti storici, che nel tempo hanno sempre preferito la mia azienda a tante altre, premiando e gratificando l’impegno ed il lavoro di una vita. Non ho mani perso nessun cliente per problemi di qualità della carne: questo è un dato che fa onore non solo a me, ma anche a tutte le persone del mio team, che ogni giorno si spendono per il miglior risultato. Il mio cliente preferito? Non uno particolare, ma in generale i piccoli ristoranti o le macellerie di paese, dove posso avere un contatto diretto con i titolari, dove si respira una dimensione più umana e meno globalizzata, dove è ancora possibile instaurare con il cliente un rapporto di amicizia”.

Le aziende che fossero interessate a prendere contatto per la prima volta con Davide Taricco, che si tratti di ristorazione, di macellerie o di buyer, possono scrivere una mail a info@danddfoods.com. Davide taricco ed il suo staff provvederanno a ricontattare per dar tutte le informazioni utili per la prima fornitura.

Titolare della D&D carni piemontesi di Marene


Sant’Antonio Abate, patrono degli allevatori.

17 gennaio 2024: un’occasione per celebrare l’importanza degli allevamenti di qualità.

Selezione Taricco è la linea di prodotti firmata Davide taricco, che propone carne di Fassona Piemontese dai migliori allevamenti del Piemonte. Ma da dove arrivano esattamente questi animali?

In generale si può affermare che gli allevamenti di Razza Piemontese si concentrano soprattutto nella provincia di Cuneo, con particolare riferimento alla pianura (Cuneo, Saluzzo, Caraglio, ecc.), escludendo quasi del tutto i territori di Langa e le montagne. Anche nel Sud della Provincia di Torino (Villafranca Piemonte, Cavour, Buriasco, Piscina, Pinerolo…) e in provincia di Asti (Chieri, Villanova d’Asti, Asti, ecc.) abbiamo alcuni significativi allevatori di questa particolare tipologia di animale.

Davide taricco ha, con la maggior parte di questi allevatori, un rapporto di lavoro storico, consolidato nel tempo, basato sulla fiducia reciproca e sulla stima. Un tempo, quando ancora si facevano i mercati di bestiame, Davide Taricco aveva conosciuto i suoi fornitori e molti di essi sono ancora oggi un punto di riferimento. Ai mercati le bestie si portavano in piazza, si mostravano, si vendevano e si compravano. Oggi il modus operandi è cambiato, ma per scelta Davide non rinuncia a vedere e toccare con mano ogni animale, prima di acquistarlo, recandosi personalmente nelle aziende agricole del territorio.

“La Fassona Piemontese non è un animale standard, ogni capo è a sé, ha caratteristiche peculiari. Gli animali si somigliano, ma non sono uguali tra loro. Le femmine adulte, in particolare, sono molto diverse le une dalle altre. Preferisco sempre andare io in stalla a vedere l’animale, valutarlo e capire quanto vale. Con l’occasione si visitano le aziende, si fanno due parole con gli allevatori…”

Mentre il resto del mondo viaggia in smart working e videocall, mentre ogni passaggio tende ad essere automatizzato per estromettere l’uomo dal processo, quello del commercio di bestiame è un lavoro ancora oggi concreto, che si basa sull’esperienza fisica, sul vedere e toccare con mano. Un mondo dove gli affari si fanno con una visita personale in azienda ed una stretta di mano.

“In questa festa di Sant’Antonio cogliamo l’occasione per fare un grande augurio a tutti gli allevatori che conferiscono il bestiame alla nostra azienda”.

 

Titolare della D&D carni piemontesi di Marene