bistecca di fassona

Come cucinare al meglio la bistecca di Fassona

Come va cucinata la bistecca di Fassona per esaltarne il sapore? Ecco alcuni consigli.

Bistecca di Fassona: che cos’è

Considerato uno dei tagli di carne più pregiati del bovino, la bistecca di Fassona è davvero molto saporita.

La fetta si ricava, generalmente, dalla lombata nello spazio compreso tra le due coste. La costata, nel suo lato lungo, si presenta con l’osso. Il taglio da cui deriva, senza osso, viene anche chiamato con il nome di “sottofiletto” o “entrecote”.

In sostanza, non è altro che la classica “bistecca con il manico”, come si è soliti chiamarla in alcune parti d’Italia: una fetta di carne piuttosto spessa che è unita al processo spinoso vertebrale.

Si tratta di un’alternativa alla classica fiorentina che, invece, si ottiene tagliando la lombata nel tratto posteriore, dove il sottofiletto è attaccato al filetto. Rispetto ad una fiorentina, la bistecca d Fassona è più piccola e meno costosa.

Bistecca di fassona: come cucinarla

Vediamo, adesso, come cucinare la bistecca di fassona. Differentemente dalla fiorentina, che in genere viene cotta alla brace, la bistecca di fassona si cuoce su una piastra o una bistecchiera in ghisa oppure in ferro, nella migliore tradizione piemontese.

Cuocendola su piastra o su bistecchiera, si formerà infatti la famosa crosticina croccante esterna. Oltre ad essere gustosa, la crosticina sottile serve a sigillare al meglio tutti i succhi della carne al suo interno: si otterrà così un pezzo di carne morbido dentro e croccante fuori. Si consiglia, inoltre, di tagliarla spesso almeno 2 cm.

Già in questo modo, condita poi con olio, sale e pepe, la bistecca di fassona è particolarmente prelibata. Se vogliamo ottenere un risultato ancora più gustoso, possiamo pensare di profumare la carne con qualche aroma. Possiamo, ad esempio, tritare un po’ di salvia e un po’ di rosmarino e far insaporire la carne con questo trito, con aggiunta anche di sale e pepe.

Andiamo a cospargere la fetta di carne con questo trito aromatico su entrambi i lati, per poi andarla ad adagiare sulla piastra o bistecchiera, cuocendo circa 7 minuti per lato. Serviamo, poi, con un po’ di olio extravergine d’oliva a crudo.

Vuoi ulteriori informazioni circa questo taglio di carne? Contatta D&D, specialisti in carne di Fassona rigorosamente Piemontese. 


disossare la carne

Disossare la carne: come avviene il processo

Come avviene il processo del disossare la carne e cosa è necessario sapere? Vediamolo grazie agli esperti di D&D.

Disossare la carne

Disossare la carne nel modo giusto è il primo passo per avere un prodotto finale di qualità.

Se non si è particolarmente esperti e non si hanno i giusti strumenti, l’operazione può non essere facile. Tutto dipende anche dal tipo di carne che abbiamo necessità di disossare.

Per ciò che concerne la carne bovina, in genere si inizia a tagliare incidendo la carne ai lati delle costole, penetrando nel loro spessore. Poi, si dovrà tagliare bene la parte più in basso, quella intorno allo sterno, eliminando l’osso. Infine, potremo andare ad eliminare le costole, senza dimenticare di togliere l’eccesso di grasso e le cartilagini.

D&D presso il suo laboratorio lavora carne di bovino, razza Fassona piemontese, 100% italiana. La linea di lavoro prevede una fase di disosso fondamentale per garantire al cliente i tagli richiesti.

Il nostro servizio si rivolge prevalentemente a ristoranti di alta gamma, supermercati, macellerie e grossisti, per portare la qualità della carne italiana a chiunque.

L’importanza di un buon coltello nel disossare la carne

Quando andiamo a disossare la carne, dobbiamo sincerarci di avere un buon coltello tagliente.

Il coltello deve essere affilato come un rasoio: il processo non deve, inoltre, essere affrettato, onde evitare accidentali scivolamenti e/o lesioni. Per la carne bovina, si consiglia un buon coltello a lama rigida, mentre per ciò che riguarda il pollo possiamo scegliere tra un coltello per disossare e uno per sfilettare.

Le operazioni di disossamento non possono essere eseguite rapidamente: ci vuole, infatti, molto sforzo e molta pratica per poter perfezionare la tecnica.

Contatta qui D&D per maggiori informazioni e per conoscere i tagli di carne Fassona che produciamo. 


allevamento intensivo e estensivo

Allevamento intensivo e estensivo: che differenze ci sono

Oggi facciamo chiarezza sulle differenze tra allevamento intensivo ed estensivo con gli esperti di D&D, azienda a conduzione famigliare che opera nel settore della macellazione e vendita di carne Razza Fassona Piemontese.

Nell'ambito delle aziende agricole si sente spesso parlare di allevamento intensivo ed estensivo: il primo, sicuramente più conosciuto rispetto a quello estensivo, presenta determinate caratteristiche in termini di controllo e sicurezza degli animali, costo ed impatto ambientale.

In questo approfondimento vogliamo farti tutte le indicazioni e le informazioni su queste due tipologie di allevamento spesso confusi o attorno ai quali non vi è chiarezza nella mente dei consumatori.

Le caratteristiche dell'allevamento intensivo

Quando si parla di carne e di prodotti animali i consumatori sono sempre più attenti a ciò che comprano, soprattutto all'origine della materia prima. Questo deriva da una sempre più spiccata sensibilità ai temi etici, ambientali e salutistici. In Italia, come abbiamo visto in un precedente approfondimento, i controlli sulla sicurezza della carne sono parecchio stingenti, soprattutto sul divieto di utilizzare ormoni nell'alimentazione dell'animale.

É indubbio che l'allevamento intensivo domini il mercato in tutti i paesi sviluppati, visti i minori costi che richiede. Questo tipo di allevamento è caratterizzato dalla custodia, crescita e riproduzione degli animali in spazi ristretti e confinati, parzialmente chiusi.

Gli animali vivono quindi prevalentemente in spazi chiusi al riparo da predatori ed intemperie. con un regime alimentare definito dall'allevatore anche nella quantità messa a disposizione. Certamente un modo per minimizzare gli sprechi. Altro vantaggio di questo allevamento è il controllo della salute dell'animale.

E a livello di impatto ambientale? Quando si parla di inquinamento si fa spesso riferimento anche agli allevamenti intensivi, a causa di un alto numero di animali in aree ristrette e l'emissione di molti prodotti di scarto prodotti dagli animali.

Differenze con l'allevamento estensivo

Con allevamento estensivo si intende invece il classico pascolo. La principale differenza sta nella qualità di vita e nel benessere dell'animale. I bovini, così come tutti gli altri animali da macello sono tenuti prevalentemente all'aria aperta ma non bisogna dimenticare che l'uomo anche in questo caso gioca un ruolo fondamentale.

Infatti il foraggio naturale che l'animale trova pascolando potrebbe non bastare ed è a questo punto che interviene l'uomo con mangimi adeguati in aggiunta. Non è detto che un allevamento estensivo sia sinonimo di una migliore qualità della carne.

Sicuramente l'industria della carne italiana è una tra le più sane e controllate al mondo. La carne italiana infatti, indipendentemente dal tipo di allevamento, deve rispettare determinati standard e normative europee di qualità e sicurezza. Pensa anche solo alle etichette, dove però non vi è l'obbligo di indicare il tipo di allevamento in cui è cresciuto l'animale.

Scegli la qualità e la bontà della carne piemontese di D&D

La carne di Fassona Piemontese è una delle più pregiate ad apprezzate sia per la sua qualità che per le proprietà organolettiche. La nostra azienda a conduzione famigliare, ora giunta alla seconda generazione, porta avanti la macellazione e la vendita di tagli di carne di questa razza.

Acquistiamo bovini provenienti da piccole medie aziende agricole collocate tra Cuneo e Torino, dove curiamo personalmente i percorso nutrizionali e di benessere degli animali.

I nostri prodotti si rivolgono prevalentemente alla ristorazione di alta gamma, macellerie, grossisti, superette e supermercati indipendenti, con particolare riferimento all’Italia Settentrionale ed alla Francia Meridionale.

Contattaci qui per maggiori informazioni sui tagli di carne e su come possiamo diventare il tuo partner di fiducia per la fornitura di carne piemontese. 


spezzatino di bovino

Spezzatino di bovino: i consigli per ottenere una carne tenera

Vuoi realizzare uno spezzatino di carne che si sciolga in bocca? Alcuni consigli da parte dei nostri esperti, dalla la scelta della carne fino alla ricetta completa.

Cucinare uno spezzatino di bovino perfetto e morbido sembra un gioco da ragazzi: in realtà ritrovarsi con dei pezzi di carne duri e difficili da masticare è un attimo. Lo spezzatino rappresenta una ricetta classica della tradizione italiana, ne esistono tante varianti e altrettanti sono i consigli per ottenere un risultato da leccarsi i baffi!

Noi di D&D, azienda che da due generazioni lavora carne di razza piemontese trasformandola in tagli pronti per essere cucinati, abbiamo realizzato una guida per realizzare lo spezzatino di bovino perfetto.

Tre regole d'oro per uno spezzatino morbido

Prima di addentrarci nella ricetta vera e propria del classico spezzatino, vogliamo evidenziare tre elementi che non bisogna mai perdere di vista quando si cucina carne.

Il primo punto fondamentale è sicuramente la scelta della carne. Ogni taglio ha dei tempi di cottura differenti e non tutti sono adatti per preparare lo spezzatino. Se stai pensando di preparare uno spezzatino il nostro consiglio è quello di scegliere i tagli meno pregiati del bovino, che si prestano anche a lunghe cotture, anche oltre 3 ore. Tra questi ci sono il reale, la spalla, la pancia e la gallinella. I tagli di seconda scelta sono caratterizzati da una buona quantità di tessuto connettivo e altrettanto grasso che mantiene la carne tenera.

Con la carne di D&D sarai sicuro della qualità della materia prima: macelliamo carne di bovini provenienti da aziende piemontesi in cui i percorsi nutrizionali e di benessere degli animali sono controllati periodicamente.

Il secondo punto è trovare il giusto tempo di cottura. Lo spezzatino si presta ad una cottura lenta e lunga: in questo caso si può dire che la ricetta è pronta non quando la carne è cotta ma quando è morbida.

La terza ed ultima regola d'oro consiste nel preparare un buon brodo di carne fatto in casa, magari utilizzando tagli come il biancostato, il collo o la punta di petto, da gustare poi come lesso o bollito.

La ricetta dello spezzatino di bovino

  • Prepara un soffritto con olio, sedano, cipolla e carote, fai rosolare qualche minuto in modo da sprigionare tutti i sapori.
  • Aggiungi i pezzetti di carne e fai rosolare sfumando con mezzo bicchiere di vino rosso.
  • Mantieni il fuoco basso e il coperchio appena appena aperto e aggiungi il brodo di carne all'occorrenza.
  • Fai cuocere a fuoco lento per 2 ore o fino a che la carne non risulta morbidissima, tanto da sfaldarsi. 

Hai un ristorante, una macelleria o un supermercato e cerchi un fornitore di carne di qualità 100% italiana? Mettiti in contatto con noi


miglior carne piemontese per il tuo ristorante

La miglior carne piemontese per il tuo ristorante

Stai cercando un fornitore di carne di qualità per il tuo ristorante? D&D è il partner ideale e qui in questo approfondimento ti spiegheremo perchè!

In un ristorante la qualità delle materie prime è un fattore fondamentale che viene percepito anche dai clienti che frequentano il locale. L'Italia vanta molte razze bovine autoctone e sicuramente tra le più rinomate c'è anche la carne di Fassona Piemontese: questa viene in realtà considerata la regina delle carni sia per il suo gusto inconfondibile sai per le sue proprietà nutrizionali. Può essere gustata in diversi modi e sicuramente i clienti del tuo ristorante potranno apprezzarne tutti i sapori.

D&D, il tuo fornitore di Carne di Razza Piemontese

La Piemontese è una tipologia di carne che veniva allevata non solo per uso alimentare ma anche per il latte, come animale da lavoro e per la produzione del latte. Oggi invece, la Fassona Piemontese è diventata una carne per uso alimentare, conosciuta a livello nazionale per le sue caratteristiche specifiche di sapore e gusto.

Per una attività di ristorazione affidarsi ad un fornitore fidato e che tratta carne di qualità è un aspetto importante: D&D è l'azienda di famiglia oggi gestita da Davide Taricco che ha fatto della macellazione e vendita di carne piemontese la propria vocazione. Acquistiamo bovini allevati rigorosamente in Piemonte, in aziende agricole collocate in Piemonte tra Cuneo e Torino, dove i percorsi nutrizionali vengono seguiti in maniera scrupolosa.

Una frollatura di minimo 15 giorni e una porzionatura effettuata secondo le esigenze espresse dal cliente ci consente di confezionare diverse tipologie di tagli, che vengono poi etichettati e consegnati al cliente.

Offri ai tuoi clienti solo carne 100% italiana

Oggi i consumatori fanno sempre più attenzione alla qualità dei prodotti che consumano, anche quando vanno al ristorante. La carne Piemontese non ha bisogno di molte presentazioni e anche i metodi di cottura per gustarla al meglio sono molteplici. Alla piastra, alla griglia o al forno: ogni metodo di cottura fa conservare a questa carne una morbidezza inconfondibile. Grazie ad una marezzatura impeccabile la carne resta magra ma tenera e con la giusta percentuale di grasso, caratteristica che la rende morbida al  palato.

D&D collabora anche con molti ristoranti di alta gamma: contattaci qui per maggiori informazioni. 


Fassona piemontese razza di carne

Fassona piemontese: tutto quello che serve sapere su questa razza bovina

Tutta Made in Italy, la Fassona piemontese è una razza di bovino ormai rinomata e pregiata per la sua carne dalle caratteristiche uniche.

Il Piemonte e in particolare la zona tra Cuneo e Torino può vantare tra le sue prelibatezze anche una razza di bovino unica nel suo genere. Non a caso si parla di Fassona piemontese.

Stiamo parlando di un esemplare le cui caratteristiche fisiche danno origine a una carne magra e allo stesso tempo molto tenera. Nel nostro approfondimento odierno noi di D&D vi spiegheremo tutto quello che serve sapere su questa razza di bovino. Entriamo subito nel vivo dell'argomento.

Cenni legati all'origine

A livello storico la Fassona ha origini non troppo certe. Potrebbe essere stata portata in Piemonte a seguito delle migrazioni Ariane. Se inizialmente questa razza era utilizzata per i lavori rurali, intorno agli anni 50-60 la sua funzione era duplice; veniva infatti utilizzata sia per produrre latte che carne.

Oggi l'allevamento della Fassona è destinato unicamente alla produzione di carne di qualità. Le sue proprietà organolettiche e di gusto sono conosciute in tutto il mondo e le sue carni vengono utilizzate per le preparazioni più rinomate.

Le sue caratteristiche morfologiche

La Fassona piemontese è una razza che si distingue morfologicamente da tutte le altre. Il suo mantello vira tra il color grigio e gradazioni più scure, diventando quasi bianco in età adulta.

La sua vera caratteristica peculiare è relativa alla muscolatura. Si riconosce peer la doppia coscia e la groppa doppia. Ne deriva che la resa in fase di macellazione è ottimale e permette di ricavare molti tagli da un solo animale: filetti, ossobuco, spalla, lingua, coda, quinto quarto, sottofiletto.

Perché è una carne di qualità?

La qualità della carne di Fassona piemontese è riconosciuta non solo in Italia ma anche a livello internazionale. La presenza di grandi masse muscolari che caratterizzano questa razza potrebbe portare a pensare che si tratti di una carne dura.

Al contrario stiamo parlando di una carne tenera, povera di grassi, ricca di acidi grassi polinsaturi e dal sapore raffinato. Il segreto della magrezza di questa carne non sta nel grasso (che si aggira intorno all'1%) ma piuttosto nella trama debole del tessuto connettivo. 

A livello di preparazioni la troviamo impiegata sia per preparazioni cotte come hamburger, brasati e bolliti ma è una carne ottima per essere consumata anche cruda in tartare e battuta al coltello.

La qualità della carne lavorata da D&D è garantita da una scelta minuziosa delle piccole-medie aziende agricole piemontesi da cui ci riforniamo. Controlliamo personalmente i percorsi nutrizionali seguiti dagli animali e selezioniamo per lo più esemplari di femmine adulte, superiori a 30 mesi.

Scegli la bontà unica della carne di qualità di Fassona piemontese. Contattaci per conoscere la nostra linea di produzione. 


gallinella taglio di carne

Gallinella, taglio di carne di fassona piemontese

La gallinella, taglio di carne di seconda scelta, è tuttavia considerata una carne molto nobile, ottima per brodi e spezzatini.

La gallinella è un taglio di carne ricavato dalla parte inferiore della gamba del bovino. Si trova vicino allo stinco ed è costituito da muscoli: muscolo gastrocnemio laterale, muscolo gastrocnemio mediale, muscolo soleo, muscolo flessore superficiale delle falangi.

Tra le selezioni di tagli di Fassona piemontese lavorati da D&D troviamo anche la gallinella. La nostra carne proviene solo da allevamenti italiani situati in Piemonte, nella zona tra Cuneo e Torino. La qualità della nostra carne è certificata e garantita da un percorso nutrizionale attento a cui viene sottoposto l'animale. I nostri prodotti finiscono poi sulle tavole degli italiani attraverso la catena di grande e piccola distribuzione, oltre a ristoranti di alta gamma.

I nostri esperti di D&D sono qui per spiegarci tutto su questo taglio di carne: la gallinella.

Un taglio di seconda scelta ma molto pregiato

Come già anticipato, la gallinella di Fassona piemontese è un taglio di carne considerato di seconda scelta, ricavato dalla parte posteriore della zampa del bovino. Si tratta di un taglio abbastanza magro, con una percentuale di grasso intorno al 15% ma molto ricco di tessuto connettivo.

É un taglio apprezzato e conosciuto in tutta Italia, anche se - come sappiamo - prende un nome diverso a seconda della regione. A Belluno e Treviso forse lo riconoscete con il nome di Muscolo, a Padova come Scamonee, a Firenze come Piccione, a Palermo come Pisciuni di dietro. Insomma, ogni regione lo chiama in modo diverso ma le sue caratteristiche restano invariate.

Grazie alla frollatura di circa 10 giorni, la carne assume la giusta consistenza e la giusta morbidezza. A livello di valori nutrizionali si tratta di una carne con una buona percentuale di proteine (22%) e di umidità interna (74%).

La presenza delle fasce muscolari che avvolgono il taglio e la sua morbidezza caratteristica, rendono la gallinella particolarmente adatta ad essere cucinata arrosto o in umido. É adatto a cotture lente in casseruola magari sfumato con vino o pomodoro o accompagnato da verdure. Brasati, stufati, spezzatini e stracotti sono le ricette migliori per valorizzare questo taglio di carne. In Piemonte il bollito misto comprende anche la gallinella, accompagnata da salse e mostarde.

Scegli la carne Fassona di qualità. Rivolgiti a D&D per acquistare tagli di carne di qualità. Contattaci qui.

 


secondi di carne per natale

Secondi di carne: tante idee per il tuo menù di Natale

Il Natale si avvicina; avete già deciso cosa mettere in tavola per il cenone? Noi di D&D siamo qui per darvi qualche suggerimento su sfiziosi secondi di carne, realizzati ovviamente con carne di qualità piemontese.

Il Natale è l'occasione per mettere in tavola grandi piatti per sorprendere amici e parenti. Nel menù non possono mancare i secondi di carne da quelli tradizionali a quelli più creativi.

Noi di D&D non potevamo non darvi qualche spunto per dei secondi di carne succulenti da proporre durante le feste. Un menù di Natale che si rispetti non può prescindere dal scegliere prodotti - e soprattutto carne - di ottima qualità.

D&D tratta, lavora e confeziona carne di Fassona allevata in piccole e medie aziende agricole piemontesi dove la cura del benessere e della nutrizione dell'animale sono al primo posto. Scegliendo una carne di qualità si parte sicuramente con il piede giusto; ma vediamo come valorizzatala in ricette gustose.

Secondi di carne da portare in tavola a Natale

I secondi piatti di carne sono una tradizione del menù di Natale. In una giornata così frenetica, in cui non si vuole passare tutta la giornata davanti ai fornelli, si prediligono ricette facili o dalle lunghe cotture che non richiedono troppo controllo.

La pregiata carne di Fassona Piemontese può essere valorizzata con un bel brasato al Nebbiolo, un tripudio di gusto del territorio piemontese che viene fatta cuocere a lungo in una casseruola assieme a odori, erbe aromatiche, spezie. Questa ricetta non richiede particolari attenzioni: cuoce a fiamma bassa per 2/3 ore e basterà girarlo ogni 30 minuti. Si ottiene un brasato morbidissimo e dal gusto intenso.

In alternativa si può optare per un tradizionale bollito, ricetta classica del periodo invernale. I tempi di cottura per realizzare un bollito tenero sono abbastanza lunghi ma il risultato sarà eccezionale. Il buono del bollito è rappresentato anche dal brodo di cottura: le verdure possono fungere da accompagnamento al bollito mentre il brodo può essere utilizzato per realizzare altre ricette come risotti o ravioli in brodo.

Se siete alla ricerca di una ricetta più veloce per valorizzare la carne di Fassona, noi di D&D consigliamo una tagliata. Si tratta di un secondo di carne che valorizza il gusto e le proprietà organolettiche della Fassona. La tagliata viene cotta alla piastra per un tempo di circa 3-5 minuti per lato. Questa cottura veloce permette di ottenere un taglio di carne ben rosolato e croccante all'esterno e rosato e succoso all'interno.

D&D propone diversi tagli si carne piemontese. Contattaci per conoscere tutta la nostra selezione di carni.


carne-bianca-o-rossa-valori-nutrizionali

Carne bianca o rossa: i valori nutrizionali

Il valore nutrizionale della carne bianca o rossa che sia, è riconosciuto da nutrizionisti e dietologi.

Le differenze tra carne rossa e carne bianca sono parecchie, sia dal punto di vista dei valori nutrizionali che di sali minerali contenuti. La carne in generale è un alimento che deve essere presente all’interno della dieta perché ricca di proteine ad alto valore nutritivo.

Per conoscere tutte le differenze tra carne bianca o rossa e i rispettivi valori nutrizionali non perdetevi questo approfondimento degli esperti di D&D Food Carni di Razza Piemontese. 

 

Valori nutrizionali carne rossa

Innanzitutto un chiarimento: l’appartenenza della carne alla categoria rosse o bianche è determinata dal valore di mioglobina contenuta nella carne stessa. Questo per dire che non è sempre sufficiente osservare il taglio di carne per assegnarla a una delle due grandi famiglie.

Fatta questa premessa, tra le carni rosse troviamo:

  • carne bovina (vitello, vitellone, manzo, bue, vacche);
  • carne equina;
  • carne ovina e caprina;
  • carne di maiale.

I valori nutrizionali della carne rossa la rendono un’ottima fonte di proteine, nonché di ferro nella forma più assimilabile dall’organismo umano.

La carne rossa è inoltre ricca di minerali come potassio, sodio, fosforo, zinco e selenio. Si tratta sicuramente di una tipologia di carne maggiormente calorica in quanto contiene più grassi saturi e colesterolo. Basti pensare che una fettina di carne di manzo di 100 g contiene 6 g di grassi.

Passando alle vitamine, è ricca di vitamine del gruppo B:

  • B6: aiuta le difese immunitarie, stimola le funzioni cerebrali e previene l’invecchiamento;
  • B12: aiuta la produzione di globuli rossi;
  • B3: per la circolazione sanguigna, la digestione e l’espulsione di tossine.

 

Valori nutrizionali carne bianca

Nella categoria della carne bianca possiamo includere:

  • Pollo
  • Galletto
  • Tacchino
  • Coniglio

Le carni bianche, essendo meno ricche di mioglobina, contengono meno ferro ma assicurano lo stesso apporto proteico rispetto alle carni rosse; così come sono ricche allo stesso modo di fosforo magnesio, potassio, zinco e vitamine B.

Un plus che caratterizza la carne bianca è la sua magrezza e leggerezza. Infatti, è un tipo di carne dal bassissimo contenuto di grassi se si pensa che in 100 g di pollo al forno sono presenti solo 0.3 g di colesterolo. La sua leggerezza la rende facilmente masticabile e digeribile, nonché un ottimo alimento per coloro che vogliono tenere sotto controllo il peso.

Carne bianca o rossa: quale prediligere?

Eccoci davanti alla domanda che molti si staranno ponendo. Meglio la carne banca o rossa? Come abbiamo visto, la principale differenza tra queste due carni a livello di valori nutrizionali è il contenuto di grasso e colesterolo.

Per il resto i valori di amminoacidi e vitamine si equivalgono; per questo è consigliato bilanciare il consumo di carni bianche e carni rosse nella dieta.

Giunti a questa conclusione, sicuramente la scelta di carni di qualità e allevate mantenendo il benessere e la dieta degli animali, garantisce un’ottima integrazione di vitamine e minerali.

 

L'Azienda D&D da questo punto di vista è attenta alla qualità della carne che propone ai propri clienti. Contattaci per conoscere tutti i tagli di carne bianca o rossa di razza piemontese proposti.


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Come conservare e congelare la carne: i consigli di D&D Carni di razza Piemontese

La corretta conservazione della carne consente di preservarne la freschezza, il gusto, le proprietà nutritive e quelle organolettiche.

La carne è uno degli alimenti più delicati acquistati al supermercato, dal macellaio di fiducia oppure consumati in un ristorante, e anche quello destinato a deteriorarsi più facilmente se non conservato correttamente.

Trattandosi di un cibo crudo, infatti, il rischio di proliferazione batterica è molto alto e potrebbe compromettere la qualità del prodotto con conseguenze anche gravi sulla salute dell’uomo.

Esistono però molte regole e trucchi su come conservare la carne correttamente, in modo da mantenere il prodotto sicuro e ricco di gusto. Vediamoli con gli esperti dell’azienda D&D Carni di Razza Piemontese.

 

Quanto dura la carne in frigo? Come conservare la carne

La prima regola da seguire dopo aver acquistato un taglio di carne, indipendente da qualsiasi esso sia, è: mai interrompere la catena del freddo.

Gli sbalzi di temperatura, soprattutto nei periodi più caldi potrebbero compromettere la sicurezza del prodotto, facendo diventare la carne più scura alla vista e aumentando la possibilità di proliferazione di microorganismi. È bene munirsi quindi di borsa frigo e ghiaccioli.

Una volta arrivati a casa oppure nella propria attività commerciale, la carne va riposta in frigo ad una temperatura non oltre i 4° C, nello scomparto più basso.

Ecco alcuni consigli per una corretta conservazione:

  • togliere la carne dalla confezione originale e riporla in un contenitore di vetro o plastica con chiusura ermetica;
  • la carne bianca e in generale la carne di tagli piccoli, come fettine e bistecche, si conserva in frigo non più di 2 giorni;
  • la carne rossa se tagliata in pezzi grossi, come spezzatino, raggiunge una conservazione fino a 4 giorni in frigo;
  • la carne macinata e i suoi derivati ha una conservazione molto bassa e va cotta entro 24-48 ore.

 

Congelare la carne: ecco come farlo nel modo migliore

Per allungare i tempi di conservazione della carne fresca è possibile ricorrere alla congelazione del prodotto.

Anche in questo caso ci sono delle semplici regole da seguire per effettuare questo processo in modo sicuro, a partire dal controllo della freschezza del taglio di carne prima di riporlo in freezer.

  • Sistemare la carne in contenitori ermetici di vetro o plastica oppure in sacchetti adatti al congelamento. In alternativa la carne può essere messa sottovuoto o avvolta più volte nella pellicola trasparente.
  • Qualunque sia il contenitore scelto è bene apporre un’etichetta che riporti la data di congelamento e il tipo di prodotto.
  • Al momento dell’utilizzo la carne va tirata fuori dal freezer almeno 12 ore prima e fatta scongelare lentamente in frigorifero.

La carne congelata ha dei tempi di conservazione che vanno da 3 a 6 mesi, a temperature di -18° C.

Il congelamento è un processo che consente di conservare la carne in maniera sicura e mantenendone tutte le proprietà, soprattutto se si tratta di carne di qualità che ha seguito un corretto processo di frollatura.

All’azienda D&D Carni di Razza Piemontese la qualità del prodotto è al primo posto; le carni vengono fatte riposare in cella frigorifera per un minimo di 15 giorni, ovvero il tempo necessario per la corretta frollatura della carne prima di essere porzionata o confezionata in atmosfera controllata.

 

Contatta D&D Carni di razza Piemontese e scopri la nostra selezione di carne italiana!