ALLEVARE LA FASSONA È COSA PER POCHI

La famiglia Giraudi alleva Razza Piemontese da più di 60 anni.

Tra i fornitori storici della D&D ci sono molte aziende agricole del territorio, che forniscono capi di Razza Piemontese, accuratamente allevati e selezionati. L’azienda Giorgio Giraudi di Morozzo (CN) è sita in una zona geografica conosciuta nel settore per la sua forte vocazione all’allevamento e all’agricoltura.

“La nostra azienda è nata negli anni Sessanta” ci racconta il titolare, Giorgio Giraudi, 62 anni. Suo padre iniziò a lavorare come margaro, portando le bestie (rigorosamente bovini di Razza Piemontese) a far transumanza sulle montagne del Cuneese. Dopo alcuni anni l’azienda divenne stanziale e iniziarono i primi investimenti per gettare le basi di un vero allevamento di Fassona Piemontese.

“Mio padre mi diceva di studiare per diventare veterinario, ma io non l’ho ascoltato” ci rivela con un sorriso Giorgio, che con entusiasmo oggi porta avanti l’azienda di famiglia, senza rimpianti. Perché questo è più di un lavoro, è una passione che regala grandi soddisfazioni.

La profonda conoscenza di questa razza e l’esperienza acquisita in tanti anni di attività hanno fatto sì che questa azienda si affermasse e diventasse un punto di riferimento per l’allevamento di Fassona Piemontese. Ad oggi si contano quasi 400 capi a ciclo chiuso.

Abbiamo chiesto a Giorgio di rivelarci il segreto del suo successo. “La selezione genetica! Noi fecondiamo le vacche qui in azienda (con fecondazione artificiale o con un nostro toro anche lui di razza), potendo così selezionare una genetica davvero pura, certificata. 

Una buona genetica non si crea dall’oggi al domani: si costruisce in anni di lavoro. Giorgio si è qualificato, già negli anni Ottanta, per diventare Operatore di Fecondazione Artificiale Animale, portando in azienda questo valore aggiunto, che con il passare del tempo sta dando i suoi frutti. 

“Ogni giorno carichiamo sui software di Anaborapi le fecondazioni e i parti, tenendo sempre tutto in perfetta trasparenza. Tutti i nostri animali nascono e crescono in azienda, dove possiamo controllare ogni fase dell’accrescimento e dell’ingrassamento, valutando la dieta più adatta”. 

Nell’azienda agricola di Giorgio Giraudi, quindi, Davide Taricco trova capi certificati di Razza Piemontese, per una carne di alta qualità, pregiata, che soddisfi appieno le esigenze della clientela più esigente in termini di peso, gusto, fibra muscolare e grasso. Vacche che superano gli 800-900kg di peso, con masse imponenti e ottima conformazione strutturale.

“Conosco Davide da oltre 25 anni e so cosa cerca. Quando ho l’animale giusto per lui, lo chiamo. Lui viene qui sempre di persona per vederlo dal vivo e comprare le bestie migliori. Lavoriamo insieme da tanto tempo e posso affermare che c’è un rapporto di stima reciproca e di fiducia”.

Non sono rimaste molte le aziende come quella di Giorgio. Negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio declino del settore e molti piccoli allevamenti di Fassona Piemontese, non riuscendo a stare al passo con i tempi, con le innovazioni, con le nuove esigenze del mercato, con la burocrazia e la tecnologia, hanno chiuso. La Fassona Piemontese è rimasta cosa per pochi, ma forse (anche per questo) è sempre più ricercata e ambita dagli chef stellati e dalla ristorazione di alta gamma.


RISTORAZIONE: COSA È CAMBIATO NEGLI ULTIMI ANNI

Cene stellate, sapori audaci e presentazioni artistiche.

Molte cose cambiano, in relazione alle innovazioni tecnologiche, alle nuove abitudini di vita della gente, al benessere economico che scaturisce da quella determinata epoca storica. Abbiamo chiesto a Davide Taricco, che da decenni opera a stretto contatto con il settore Ho.Re.Ca. e ristorazione, quali evoluzioni ci sono state recentemente e da che cosa sono state generate.

“In primis, la ristorazione si divide a mio parere in 3 categorie: la fascia di prezzo bassa (ad esempio le grandi catene di fast food con proposte low cost), la ristorazione media e quella di altissimo livello. Se un tempo la fascia intermedia lavorava moltissimo, oggi si assiste ad uno svuotamento, essendo calato drasticamente il potete di acquisto dell’Italiano medio. Al tempo stesso, però, ci sono lunghe liste di attesa per accaparrarsi un tavolo nei ristoranti stellati, dove il costo per una cena è minimo di 200€ a commensale (vini esclusi). Si fa largo nel mercato un’élite di persone con forte potere d’acquisto che sceglie l’eccellenza: l’altospendente vuole mangiare bene ed è disposto a pagare il giusto. Questa nicchia oggi lavora bene”.

Il ristoratore di alta gamma non cerca le quantità, ma la qualità del prodotto, per creare un’esperienza di gusto unica ed indimenticabile. I tagli di carne classici continuano ad andare per la maggiore: citiamo, una per tutti, la celebre “cruda” di Fassona Piemontese. La fantasia degli chef però è sempre in fermento per stupire con nuove preparazioni il cliente, inserendo nella carta piatti innovativi, con differenti tipologie di cottura o accostamenti inusuali. Si passa dalla proposta di sushi di carne, fino a tagliate a forma di cubo. Si accompagnano le carni con salse e spume dai sapori audaci, per un’esplosione di gusti che non ti aspetti. Si cura la presentazione del piatto in modo maniacale, come fosse un’opera d’arte, dove ogni ingrediente è un colore e ogni elemento è una pennellata, per giocare sull’effetto “wow” al momento della presentazione del piatto in sala.

“Se non vuole precludersi nessun tipo di cliente, il ristorante deve al giorno d’oggi anche prevedere piatti dedicati a chi ha intolleranze o a chi non mangia carne (vegetariani o vegani) - ci spiega Davide Taricco - Un tempo non era così, ma oggi se non sei pronto a soddisfare le richieste di tutti, ti arrivano pessime recensioni on line o, peggio ancora, attacchi da parte di influencers sui social”.

I ristoratori di successo sono abili equilibristi: resistono nel tempo sapendo mettere sempre la qualità al primo posto e interpretando con saggezza i segnali del mercato. Sanno che per resistere bisogna cambiare, evolvere. Sanno anche che l’unica cosa che non devono cambiare è il loro fornitore di fiducia, pietra miliare su cui costruire il business.


TAGLI NOBILI E MENO NOBILI, MODE E PIATTI STAGIONALI.

D&D è in gradi di servire la ristorazione con al carne migliore, in base alle richieste.

Un vero professionista della cucina conosce tutti i tagli della carne e sa valorizzare ogni pezzo con la giusta cottura e la miglior preparazione. Certamente le mode hanno nel tempo modellato le aspettative del cliente e di conseguenza le richieste degli chef.

Certe tipologie di prodotto non vengono più richieste dalla ristorazione: si tratta quasi sempre dei tagli del quarto anteriore. L’evoluzione della cucina ha tolto dal menù piatti come i bolliti misti (fanno eccezione i pochi locali che lavorano con i piatti della tradizione in zone a forte vocazione gastronomica, come ad esempio la città di Carrù e in Provincia di Cuneo).

Pezzi come la pancia (escludendo le sezioni per le ribs, l’hasado e la bavetta, molto indicati per la cottura alla griglia) o il fesone di spalla (una volta eliminati i due tagli nobili denominati sottopaletta e filetto dell’ebreo), quindi, che fine fanno? Cosa ne facciamo di questi tagli, non più ambiti e pertanto scartati dalla prima scelta degli chef?

Precisiamo che la carne è comunque di Fassona di Razza Piemontese, quindi ottima dal punto di vista della qualità, nobile, pregiata. Ovviamente in D&D nulla viene sprecato, ma tutto viene utilizzato e lavorato per nuove preparazioni. Grazie alla maestria ed all’esperienza acquisita negli anni. Hamburger e polpette sono due esempi di succulente proposte ottenuta dalla macinazione delle parti di quarto anteriore meno richieste sul mercato; la tritata da sugo è squisita per la preparazione di ottimi ragù; il macinato per il ripieno dei ravioli, ad esempio è impiegato per il plin Piemontese.

Seguendo il suggerimento degli che Americani, recentemente abbiamo invece lavorato per la nostra clientela della ristorazione italo-francese la punta di petto per ottenere il brisket (oggi considerato molto pregiato), preparato con una lunga cottura in forno, fintanto che la carne di disfa ed è perfetta per farcire panini, accompagnata da salse varie.

Altri esempi di tagli particolari? La coda, che è un pezzo buonissimo ma stagionale, funziona bene da ottobre ad aprile (coda brasata o alla vaccinara, o anche bollita). Il guanciale, che tempo fa era un taglio povero, è oggi molto inflazionato e richiesto per la preparazione dei brasati cotti a bassa temperatura, specialmente in occasione delle feste natalizie.


MARENE: CENTRO STRATEGICO PER LA CARNE PIEMONTESE

“Avevo un sogno, l’ho realizzato a Marene”

Marene, piccola realtà sita nel cuore della provincia Granda, ospita dal 2020 la sede della ditta D&D srl di Davide Taricco. Con i suoi 3000 abitanti (o poco più), Marene vanta una collocazione strategica per il mercato delle carni bovine, in particolare per la Razza Piemontese. Facilmente raggiungibile dall’autostrada, è a pochi chilometri dalle montagne e dalle Langhe, comoda arrivando da Torino e da Cuneo.

Prima di approdare in questa ridente cittadina la D&D operava in uno stabilimento a Cuneo, non di proprietà. Con il tempo l’azienda si è ingrandita e quella soluzione calzava stretta a Davide, che già ambiva a qualcosa di più: un posto tutto suo, dove lavorare ai massimi livelli, senza troppe limitazioni.

“I locali erano adatti alla realizzazione del mio sogno: il mio laboratorio di lavorazione della carne. Pertanto ho scelto di prenderli per poi trasformarli in virtù delle mie necessità, per servire al meglio la mia clientela (grossisti, macellerie e ristoratori). Lo stabilimento è stato ristrutturato da capo a piedi, gli spazi sono stati trasformati e riadattati in base alle mie idee di lavorazione carni fresche con confezionamento sottovuoto”.

Dopo 5 anni questa è diventata davvero la nuova casa della D&D, contando una decina di persone al lavoro ogni giorno, su differenti mansioni, distribuite tra i locali di lavorazione della carne (laboratorio e frigo) e gli uffici. I dipendenti sono perlopiù giovani, alcuni più veterani. C’è aria di multiculturalità e si respira un clima di collaborazione.

“Da quando siamo a Marene diamo al cliente un servizio in più completo, siamo operativi tutti i giorni feriali e possiamo gestire anche richieste dell’ultimo momento. Sono felice di aver fatto questa scelta, che rifarei altre mille volte, nonostante le difficoltà dovute alla pandemia, che ci ha lasciati con il fiato sospeso proprio nel momento in cui avremmo dovuto rilanciare alla grande il nostro brand”.

Da Marene è partito il nuovo marchio Selezione Taricco, che oggi sintetizza il massimo della qualità nel campo della carne di Fassona Piemontese.


Piemontese vs Chianina

Analisi delle due razze bovine più celebri d’Italia

In Italia esistono molte razze bovine, ma solo due spiccano per qualità, storia e diffusione: la Fassona Piemontese e la Chianina. Entrambe sono considerate tra le migliori carni bovine al mondo, ma presentano caratteristiche molto diverse, che le rendono uniche e adatte ad utilizzi specifici.

La Fassona è una razza autoctona del Piemonte, allevata prevalentemente nelle province di Cuneo, Asti e Torino. È riconoscibile fisicamente per il suo manto bianco, il fisico asciutto, l’ossatura fine e una muscolatura sviluppata, in particolare nella coscia, dove si evidenzia l’ipertrofia muscolare naturale, che rende la carne magra ma tenerissima.

La Chianina, invece, è originaria della Toscana e dell’Umbria, in particolare della Val di Chiana, da cui prende il nome. È una delle razze bovine più grandi al mondo in termini di stazza: mentre un esemplare femmina adulta Piemontese (vacca) può arrivare fino a 700-800kg, la Chianina femmina supera anche i 900kg. Anche la Chianina ha il mantello bianco, ma molto più spesso. Ha un’ossatura più grossolana e una struttura più imponente.

Prendiamo ora in esame le caratteristiche della loro carne, così ambita soprattutto dalla ristorazione di alta gamma. La carne di Fassona è imbattibile per tenerezza e magrezza, accompagnate da un gusto delicato ma persistente. Grazie alla sua struttura muscolare e al basso contenuto di grasso, è ideale da consumare cruda, ad esempio battuta al coltello, tartare, roast-beef e cotture brevi.

La Chianina, al contrario, offre una carne più marezzata, con una maggiore presenza di grasso intramuscolare che dona sapore e succosità, a scapito della tenerezza.

La Fassona è perfetta per piatti raffinati e moderni, dove si cerca leggerezza e delicatezza. La Chianina è ideale per piatti rustici, ricchi e strutturati.

Fassona e Chianina rappresentano due scuole di eccellenza italiana, ognuna con la sua identità. Conoscerle, saperle valorizzare e proporre nel modo giusto è ciò che fa davvero la differenza per chef, macellai e appassionati di carne. D&D di Davide Taricco, con sede a Marene (CN), potendo contare sulla massima competenza e sulla conoscenza del settore, offre la miglior carne di Fassona Piemontese, solo da allevamenti controllati.


tagli di carne per bistecca

Tagli di carne per bistecca: quali sono i migliori?

La carne di Fassona Piemontese è una delle carni più pregiate al mondo e la sua bontà e tenerezza la rendono ideale per preparare una bistecca di alta qualità.

Tuttavia, non tutti i tagli di carne sono adatti per una deliziosa bistecca. In questo articolo, esploreremo i migliori tagli di carne e ti daremo alcuni consigli su come scegliere la carne migliore per la tua prossima grigliata.

D&D vanta una vacazione nel mercato della carni da ben due generazioni; un’esperienza acquisita soprattutto nella macellazione e vendita di carne di Fassona Piemontese, una delle carni più pregiate e dal gusto inconfondibile.

Tagli di carne ideali per la bistecca

La scelta del taglio di carne giusto per la bistecca dipende dalle tue preferenze personali, dalla quantità di grasso che desideri e dal grado di cottura che vuoi ottenere.

I tagli di carne più adatti per la bistecca sono il controfiletto, la costata e la fiorentina. Ognuno di questi tagli ha caratteristiche specifiche che lo rendono unico e adatto per diverse occasioni.

Controfiletto

Il controfiletto è un taglio di carne magro e tenero, con una piccola fascia di grasso che lo rende saporito e gustoso. Questo taglio è ideale per le bistecca al sangue o al punto, ma può anche essere preparato per un grado di cottura più elevato.

Costata

La costata è uno dei tagli di carne più pregiati, grazie alla sua alta percentuale di grasso che lo rende molto saporito e morbido. Questo taglio è adatto per la griglia e per il forno e si presta bene per le bistecca medio rare e al sangue.

Fiorentina

La fiorentina è un taglio di carne tipico della tradizione toscana, che si presta alla preparazione della bistecca grazie alla sua alta quantità di grasso e alla sua consistenza. Questo taglio è adatto per la griglia e per la cottura al forno e si presta bene per le bistecca al sangue e medio rare.

Come scegliere la carne migliore

Per scegliere la carne migliore per la tua prossima bistecca, ci sono alcune cose da tenere a mente. In primo luogo, scegli un taglio di carne fresco e di alta qualità, preferibilmente proveniente da un macellaio locale o da un allevatore di fiducia.

In secondo luogo, controlla la quantità di grasso presente nel taglio: una quantità moderata di grasso renderà la carne più saporita e tenera. Infine, cerca un taglio di carne che abbia un colore uniforme e che sia privo di macchie o zone scure.

Se sei alla ricerca di carne di qualità, non esitare a contattarci per scoprire di più sulla nostra selezione di carne di Fassona. Siamo lieti di offrirti il nostro supporto nella scelta del taglio perfetto per le tue esigenze. Inoltre, se hai domande o commenti su questo argomento, non esitare a contattarci.


cucinare lo stinco di manzo

Come cucinare lo stinco di manzo

Lo stinco di manzo è un taglio di carne molto gustoso e versatile in cucina, ma non sempre facile da preparare. Se siete alla ricerca di idee per cucinare questo taglio di carne, siete nel posto giusto.

In questo articolo, noi di D&D vi spiegheremo come cucinare lo stinco di manzo, in modo da ottenere un piatto succulento e dal sapore intenso.

La nostra azienda è nel settore della macellazione e vendita di carne di razza piemontese da due generazioni e serviamo principalmente ristorazione di alta gamma, macellerie, grossisti, superette e supermercati indipendenti.

Cucinare lo stinco di manzo

Ci sono diverse tecniche di cottura che si possono utilizzare per cucinare lo stinco di manzo, ma una delle più comuni è la cottura in forno. Ecco come fare:

  1. Preparate il vostro stinco di manzo: il primo passo per cucinare lo stinco di manzo è prepararlo correttamente. In genere, si consiglia di scegliere uno stinco di manzo con l'osso, che conferisce sapore e consistenza alla carne. Prima di cuocerlo, lasciate il vostro stinco di manzo a temperatura ambiente per almeno mezz'ora, in modo che si possa cuocere uniformemente.
  2. Pre-riscaldare il forno: prima di infornare lo stinco, è importante pre-riscaldare il forno a 180-200°C.
  3. Aggiungete le spezie: se volete dare un tocco di sapore in più al vostro stinco di manzo, potete aggiungere alcune spezie e aromi. Le erbe aromatiche come il rosmarino e il timo, ad esempio, si abbinano perfettamente al sapore intenso della carne di manzo.
  4. Cuocete in forno: mettete lo stinco di manzo in una teglia da forno e cuocete per circa 2 ore, in base alla grandezza del pezzo di carne. Ricordate di girare lo stinco di manzo ogni 30-40 minuti, in modo che si possa cuocere uniformemente da tutti i lati.
  5. Verificate la cottura: per verificare se lo stinco di manzo è cotto, utilizzate un termometro da cucina. La temperatura interna dovrebbe essere di circa 60°C per una cottura al sangue, 70°C per una cottura media e 80°C per una cottura ben cotta.
  6. Lasciate riposare: una volta cotto, lasciate il vostro stinco di manzo a riposare per almeno 10-15 minuti prima di tagliarlo. In questo modo, i succhi della carne si distribuiranno uniformemente, rendendo il piatto ancora più succulento.

Con questi consigli ottenere un buon piatto diventa un gioco da ragazzi. Quando si cucina carne però non bisogna mai dimenticare che il primo passo è quello di acquistare carne di qualità. Affidatevi alla qualità di D&D: carne di razza piemontese allevata secondo metodi tradizionali. Contattateci qui per maggiori informazioni.  


entrecote ai ferri

Cucinare l'entrecote ai ferri: i nostri consigli

L'entrecote è un taglio di carne pregiato, ottenuto dalla parte centrale della costata di manzo. Quando cucinata ai ferri, diventa un piatto delizioso e irresistibile.

Qui ti daremo alcuni consigli per cucinare l'entrecote ai ferri al meglio. In particolare, forniremo informazioni su come scegliere la carne di alta qualità e come prepararla per ottenere un risultato perfetto.

Se sei un appassionato di carne e vuoi scoprire i nostri segreti, continua a leggere.

La carne di Fassona: parti da una carne di qualità

La carne di Fassona è una delle più pregiati del mondo, ottenuta da una razza bovina particolare allevata in Piemonte. La Fassona è nota per la sua carne di alta qualità, con un basso contenuto di grassi e colesterolo.

Per cucinare un’entrecote ai ferri da leccarsi i baffi, è fondamentale scegliere una carne di alta qualità come quella di Fassona.

Come preparare l'entrecote

Prima di cuocere l'entrecote ai ferri, è importante preparare la carne in modo adeguato. È necessario tagliare la carne a uno spessore di circa 2 cm e lasciarla a temperatura ambiente per circa un'ora.

In questo modo si evitano sbalzi di temperatura troppo violenti che potrebbero rendere la carne dura.

Successivamente, si può condire la carne con sale e pepe nero macinato, oppure utilizzare un mix di spezie a piacere.

La cottura dell'entrecote ai ferri

La cottura dell'entrecote ai ferri è il momento fondamentale per ottenere un risultato perfetto.

È consigliabile cuocere la carne a fuoco alto per circa 3-4 minuti per lato per ottenere una cottura al sangue. Se si preferisce una cottura media, si può cuocere la carne per 5-6 minuti per lato. È importante evitare di cuocere troppo la carne, altrimenti rischia di diventare dura e stopposa.

Anche se cucinare l'entrecote ai ferri richiede un po' di esperienza e tecnica, con i nostri consigli potrai ottenere un risultato perfetto. Se sei alla ricerca di carne di alta qualità, contatta oggi stesso D&D Carne di Razza Piemontese per scoprire la nostra selezione di carne di Fassona.

 


come caramellare al carne

Come caramellare la carne

La carne di Fassona è una prelibatezza che richiede attenzione e cura nella sua preparazione, per ottenere il massimo in termini di gusto e qualità.

Tra le tecniche di cottura più apprezzate e utilizzate per valorizzare questo prodotto, c'è sicuramente la caramellatura, una tecnica che permette di ottenere una crosticina dorata e croccante sulla superficie della carne, per un risultato esteticamente accattivante e dal sapore intenso.

Noi di D&D vogliamo darti qualche consiglio: in questo articolo scopriremo come caramellare la carne di Fassona, approfondendo anche le tecniche per fare la crosticina e il processo della reazione di Maillard, fondamentale per una cottura perfetta.

A cosa serve la reazione di Maillard

La reazione di Maillard è un processo chimico che avviene quando si cucina la carne ad alta temperatura, e che permette di ottenere quel caratteristico colore dorato e il sapore intenso tipico della carne caramellata.

Ma come avviene questo processo? Durante questo processo, gli zuccheri e le proteine presenti nella carne si combinano, formando nuovi composti aromatici e conferendo alla carne un sapore e un aroma unici. Questo processo è anche responsabile della formazione della crosticina sulla superficie della carne, che rende la carne caramellata così appetitosa e croccante.

Se vuoi saperne di più sulla reazione di Maillard leggi qui.

Come fare la crosticina alla carne: alcuni consigli

Per fare la crosticina alla carne è necessario prima di tutto asciugare bene la carne con della carta assorbente, per rimuovere l'umidità superficiale che potrebbe impedire la formazione della crosticina.

Una volta asciugata, si può procedere con la cottura a fuoco alto, utilizzando una padella antiaderente o una griglia ben calda. Durante la cottura, è importante non girare troppo spesso la carne, ma lasciarla cuocere per alcuni minuti da un lato prima di girarla. In questo modo, si permette alla crosticina di formarsi in modo uniforme.

Se si vuole ottenere una crosticina ancora più croccante, si può aggiungere un po' di zucchero o miele sulla superficie della carne durante la cottura, che aiuteranno a caramellare la crosticina e a renderla ancora più gustosa.

Come si fa a rosolare la carne

Rosolare la carne è un altro metodo per far formare la tipica crosticina.

In questo caso è importante utilizzare una padella antiaderente ben calda e aggiungere un filo d'olio extravergine di oliva. Una volta che la padella è calda, si può adagiare la carne e farla cuocere a fuoco alto per alcuni minuti da entrambi i lati, finché non si forma una leggera crosticina dorata sulla superficie.

Una volta cotta, è importante lasciar riposare la carne per alcuni minuti, coprendola con un foglio di alluminio, per consentire al succo di distribuirsi uniformemente e rendere la carne più morbida e saporita.

Se sei alla ricerca di tagli di carne di Fassona di alta qualità scopri la nostra azienda e in che modo lavoriamo questa tipologia di carne pregiata.


filetto di manzo

Il filetto di manzo: tutto quello che c'è da sapere su questo taglio pregiato

Se sei un appassionato di carne, probabilmente conosci già il filetto di manzo, uno dei tagli più pregiati e apprezzati della gastronomia italiana. Ma cosa rende così speciale questo taglio?

In questo articolo, con gli esperti di D&D Carne di razza piemontese scoprirai tutto quello che c'è da sapere sul filetto di manzo, dalla sua origine alla sua preparazione in cucina.

Origine del filetto di manzo

Il filetto di manzo è un taglio pregiato ottenuto dalla parte posteriore del bovino, situato nella zona lombare. È caratterizzato dalla sua morbidezza e dal sapore delicato, grazie alla bassa percentuale di grassi.

La carne di fassona piemontese è particolarmente indicata per questo taglio, grazie alla sua eccellente qualità.

Preparazione e cottura del filetto di manzo

Il filetto di manzo è un taglio pregiato, ma anche delicato, per questo la sua preparazione richiede attenzione e cura. Prima di tutto, è importante scegliere un filetto fresco e di alta qualità, preferibilmente proveniente da allevamenti locali. D&D si rifornisce da piccole medie aziende agricole situate nelle province tra Cuneo e Torino, zona in cui si alleva la Fassona.

Inoltre, è consigliabile non marinare il filetto, ma bensì condire leggermente la carne con sale e pepe. Per la cottura, si consiglia di utilizzare una padella antiaderente e far cuocere il filetto a fuoco medio-alto, girandolo di tanto in tanto, fino a quando la sua temperatura interna raggiunge i 55-60 gradi per una cottura al sangue, o i 60-65 gradi per una cottura media.

Se vuoi assaporare il gusto unico del filetto di manzo di Fassona piemontese, ti invitiamo a scoprire la nostra selezione di carne di alta qualità sul nostro sito web. Potrai gustare o fornire ai tuoi clienti il meglio della tradizione culinaria italiana comodamente a casa tua.

Scopri la nostra selezione di carne di Fassona piemontese e ordina ora.