skin pack per carne

Skin pack, un sistema di confezionamento per la carne

Mai sentito parlare di skin packaging per la carne? Te lo spieghiamo in questo approfondimento!

Le innovazioni anche nei metodi di confezionamento dei cibi freschi non fanno altro che contribuire ad una migliore conservazione dell'alimento, soprattutto se di ottima qualità, e ad una riduzione dei materiali da imballaggio. É proprio ciò che avviene grazie allo skin pack, un metodo di conservazione per molti cibi freschi, tra cui anche la carne, che siamo abituati a vedere su alcuni scaffali e banchi frigo dei supermercati.

Nel nostro blog parliamo spesso di conservazione sottovuoto e dei suoi vantaggi per un prodotto come la carne. Noi di D&D abbiamo infatti deciso di confezionare i nostri tagli con metodo sottovuoto, sia per ridurre costi e sprechi, sia per garantire all'utente finale un prodotto perfetto a livello organolettico.

Skin pack: cos'è?

Lo skin pack è un particolare metodo di confezionamento utilizzato per la carne e che si serve della tecnica del sottovuoto per mantenere inalterate le caratteristiche del taglio.

Si utilizza una pellicola plastica termoretraibile che viene fatta aderire al prodotto e al supporto (vaschetta in plastico o in cartone) su cui poggia l'alimento. Attraverso il sottovuoto la pellicola aderisce perfettamente alla carne, premendone al forma, mentre il passaggio di termosaldatura la sigilla.

In questo modo si elimina ogni traccia di ossigeno all'interno della confezione e si evita la proliferazione di batteri che potrebbero intaccare la carne e renderla deperibile in poco tempo. Quest'ultimo è un altro degli aspetti vantaggiosi di questa tipologia di confezionamento: la carne conservata sottovuoto e in skin pack si conserva molto più a lungo (fino anche a 15 giorni!), mantenendo inalterate le sue caratteristiche di freschezza, gusto e valori nutrizionali.

Senza escludere il fatto che questi imballi possono essere tranquillamente congelati, per una durata ancora maggiore.

La nostra carne di Fassona 100% italiana tutta sottovuoto!

Esperienza, innovazione e competenza sono aggettivi che caratterizzano tutte le nostre fasi di lavorazioni della carne Fassona piemontese. Trattandosi di una carne 100% di allevamenti italiani e di qualità non potevamo non mettere lo stesso standard qualitativo anche nella linea di confezionamento.

Rivolgendoci a supermercati, macellerie e ristoranti di alta gamma abbiamo necessità che il nostro prodotto giunga fresco così come lascia i nostri laboratori. Abbiamo scelto il confezionamento sottovuoto per garantire un prodotto perfettamente conservato, maneggevole e che contribuisca a ridurre gli spechi in termini di materiale per imballo e scarto alimentare.

Contattaci qui per diventare nostro partner e rivenditore.  


certificati sicurezza alimentare e qualità della carne piemontese

Sicurezza alimentare: la nostra filiera della carne certificata e controllata

D&D Carni di Razza Piemontese è l'azienda che da oltre due generazioni si occupa con passione di macellare e immettere sul mercato carne di qualità 100% italiana, la cui filiera e metodi di lavorazione sono certificati dai principali enti di controllo.

La nostra passione ed esperienza nel settore delle carni ci ha portato negli anni a voler dare una maggiore garanzia di qualità ai nostri clienti diretti e ai consumatori finali, elevando la qualità delle carni. Abbiamo raggiunto importanti obiettivi aziendali in questi senso, che certificano il nostro modo di operare e lavorare i tagli all'interno del laboratorio nonché la materia prima italiana che acquistiamo da piccole medie aziende agricole.

Per noi la sicurezza alimentare è al primo posto e ogni giorno ci impegniamo per garantire la massima qualità di tutta la filiera.

La nostra carne è inserita nel circuito di controllo della "Vitelloni piemontesi della coscia IGP"

Siamo stati certificati dalla INOQ - Istituto Nord Ovest Qualità - come azienda riconosciuta nella lavorazione di carni di vitellone piemontese. Il pregio di questa carne, riconosciuto anche dal marchio IGP, deriva dal suo aspetto e sapore unici nonché dal metodo di produzione strettamente definito dal consorzio di tutela di questa razza bovina.

I Vitelloni Piemontesi IGP vengono infatti allevati e prodotti solo nelle provincie di Alessandria, Asti, Cuneo e Torino, in alcuni comuni delle province di Biella, Novara e Vercelli e alcuni comuni delle province di Imperia e Savona. Anche l'alimentazione è strettamente controllata: foraggi provenienti per almeno il 70% da prati naturali, artificiali e coltivazioni erbacee dalla stessa zona di produzione, con anche addizionamento di integratori minerali e vitaminici. Il mangime somministrato deve contenere anche una quantità di cereali e sottoprodotti di cereali di almeno 60%.

In quanto azienda certificata, D&D si serve proprio da piccole e medie aziende agricole selezionate personalmente e collocate tra le provincie di Cuneo e Torino. Qui il benessere e il percorso di nutrizione degli animali viene curato con metodi tradizionali e con un'alimentazione ricca di foraggio, cereali e integrazione di sali minerali e vitamine.

Siamo certificati CSQA per la sicurezza alimentare e il tracciamento dei prodotti di tutta la filiera

Abbiamo ottenuto anche la certificazione riguardante il nostro sistema di gestione della sicurezza alimentare per le attività di selezionamento delle carni rosse, produzione dei tagli, carni macinate, preparazione di carni confezionate sottovuoto e in atmosfera protettiva.

In accordo con la normativa UNI EN ISO 22005:2008 siamo conformi allo standard di rintracciabilità della filiera agroalimentare in tutte le sue fasi, da quella di ricevimento della carne bovina, a quella di spedizione del prodotto finito e confezionato al cliente. In questo modo siamo in grado di garantire la completa rintracciabilità entro 4 ore in caso di necessità di ritiri e richiami della merce.

Certificazioni importanti peer la nostra realtà che di pone come partner di fiducia e di qualità nel mercato delle carni.

Contattaci qui per maggiori informazioni sui tagli che produciamo e per diventare nostro partner.


cucinare entrecôte

Cucinare entrecôte: metodi e tempi di cottura

Tra i tagli di carne bovina più apprezzati c'è l'entrecôte. Non conosci questo taglio? Continua a leggere per scoprire di più!

L'entrecôte - comunemente chiamato controfiletto - è una bistecca di bovino molto prelibata. Saper cucinare l'entrecôte alla perfezione può regalare un'esperienza di gusto unica.

Ecco quindi alcuni accorgimenti e consigli da parte dei maestri della carne di bovino 100% italiana e di razza piemontese; stiamo parlando di D&D Carni di Razza Piemontese.

Entrecôte: caratteristiche del taglio

Questo taglio di carne è conosciuto a livello internazionale per la sua prelibatezza. Tra tutti i tagli di carne di bovino, l'entrecôte è tra quelli più pregiati perché ricavati dalle parti posteriori dell'animale.

Si tratta infatti di una costata senza osso, ricavata dal quarto posteriore e si trova tra le due costole della lombata del bovino. Questo muscolo è poco usato dall'animale e questo tratto conferisce al taglio una particolare morbidezza e sapore.

Prima di passare al fulcro del nostro approfondimento, ovvero come cucinare un'entrecôte con i fiocchi, vogliamo darti qualche indicazione per assicurati di comprare un taglio di qualità.

Alla vista la carne deve essere di color rosso rubino intenso ed avere una percentuale di grasso di colore bianco o giallognolo. Di base l'entrecôte è caratterizzata da una buona marezzatura che conferisce gusto, sapore e tenerezza ineguagliabili.

Entrecôte: i nostri consigli per cucinarlo

Ci sono molti metodi di cottura per preparare un'entrecôte prelibata ma l'importante è scegliere una tecnica di cottura rapida e ad alta temperatura in modo da attivare la reazione di Maillard e creare quella gustosa crosticina esterna che caratterizza un taglio di carne cucinato alla perfezione. tecniche perfette possono essere la cottura al barbecue, alla griglia o alla piastra.

Il primo consiglio è quello di togliere la carne dal frigo e farla riposare un'ora a temperatura ambiente prima di metterla sui fuochi. Successivamente si deve asciugare il taglio con carta da cucina, cospargerla di sale e ungere la superficie con un filo d'olio.

Quando si cucina della cane in generale e in questo caso l'entrecôte, bisogna assicurarsi che la superficie di cottura sia ben calda. Fai scottare la carne per un minuto o due a lato (gira la carne senza punzecchiarla con la forchetta per non farle perdere i succhi!); il tempo di cottura varia in base allo spessore del taglio: si possono contare 2/3 minuti.

Una volta cotta si deve far riposare per qualche minuto coperta con un foglio di alluminio per mantenere il calore.

Da D&D Foods potrai trovare un taglio perfetto per cucinare un'entrecôte con i fiocchi. Contattaci qui per maggiori info su tutti i nostri tagli. 


preparare la bistecca perfetta

Bistecca perfetta: le regole d'oro per prepararla

Portare in tavola la bistecca perfetta non è cosa semplice: ecco alcuni consigli e accorgimenti dei nostri esperti della carne.

La bistecca è uno di quei piatti che si postano in tavola in pochi minuti e che danno molte soddisfazioni agli amanti della carne. Tuttavia, anche se sembra una preparazione semplice ai più, non è così scontato preparare una bistecca perfetta, sia nella consistenza che nel grado di cottura.

Chi la ama più al sangue, chi ben cotta, chi più morbida: i modo di cucinare una bistecca sono molteplici e tutti dettati dal gusto personale del consumatore. Ecco quindi alcuni consigli per portare in tavola un prodotto di qualità e gustoso.

Partiamo dalla materia prima: il taglio perfetto per una bistecca

La base per una buona bistecca è la materia prima ovvero l'origine della carne. Noi di D&D sappiamo quanto l'origine della carne, il tipo di alimentazione degli animali e il loro benessere siano fondamentali nel determinare le caratteristiche organolettiche di un taglio di carne. Ecco perché D&D macella solo bovini di razza Fassona provenienti da piccole-medie aziende agricole piemontesi, collocate tra Cuneo e Torino.

Prestiamo particolare attenzione alla materia prima che lavoriamo per offrire ai nostri clienti e poi ai consumatori finali una carne di qualità 100% italiana, sicura, controllata e buona.

La bistecca per definizione deve essere spessa almeno un dito e caratterizzata o meno dalla presenza dell'osso. Importante è anche la marezzatura ovvero la presenza di una percentuale di grasso che renderà la carne più succosa e non stopposa dopo la cottura. Tra i migliori tagli da cui si ricava la bistecca ci sono:

  • la costata 
  • la lombata
  • il controfiletto 
  • lo scamone 

Consigli per cuocere una bistecca perfetta in padella

Preparare una bistecca è una vera e propria arte: è un attimo ritrovarsi con un prodotto asciutto e poco piacevole da mangiare. Quando si cucina è sempre bene chiedersi "cosa voglio ritrovare quando assaggerò questo taglio di carne?" Sicuramente che sia saporito, morbido, gustoso e succulento. Noi di D&D vogliamo darti qualche consiglio per raggiungere questo risultato con una bistecca.

  1. Lascia la carne a temperatura ambiente per circa 30 minuti prima di cucinarla e asciugala con dei pezzi di carta da cucina in modo da renderla quanto più possibile asciutta ed evitare formazione di umidità in cottura;
  2. Non utilizzare padelle antiaderenti ma in ghisa o in metallo:  la padella deve essere rovente così da favorire la reazione di Maillard e la formazione della crosticina esterna;
  3. Evita l'utilizzo di burro o olio: se la carne presenta una buona marezzatura sarà il grasso che si scioglie a mantenerla morbida e succosa;
  4. Non punzecchiare la carne con la forchetta per evitare che perda i succhi interni;
  5. Fai cuocere 3 minuti per lato girando la bistecca una sola volta;
  6. Per quanto riguarda la salatura, puoi utilizzare dei fiocchi di sale dopo la cottura oppure adagiare dei fiocchi di sale sulla padella prima di cuocere la bistecca. ù

Con i nostri consigli d'oro preparerai una bistecca perfetta anche a casa. Contattaci qui per conoscere tutti i tagli di Fassona Piemontese che produciamo nel nostro laboratorio. 


carne confezionata quanto dura

Carne confezionata in vaschetta, quanto dura?

Sugli scaffali dei supermercati siamo abituati a vedere esposta e acquistare carne confezionata in vaschetta sotto atmosfera protetta. Una volta acquistata quanto può restare nel frigorifero di casa?

L'arrivo dei frigoriferi e in generale della catena del freddo ha rivoluzionato i metodi di conservazione degli alimenti freschi tra cui anche la carne, garantendo una migliore sicurezza a livello alimentare. Nei supermercati la carne fresca arriva confezionata in atmosfera modificata. Una delle domande più frequenti tra i consumatori riguarda proprio la conservazione di questo alimento e in questo approfondimento con gli esperti di D&D cerchieremo di dare una risposta. Se quindi ti stai chiedendo "la carne confezionata in vaschetta quanto dura?" continua a leggere qui.

L'importanza di mantenere la catena del freddo

Nella conservazione degli alimenti freschi il freddo, appunto, ha una funzione fondamentale per la conservazione e la sicurezza dell'alimento stesso. Per quanto riguarda la carne, la catena del freddo deve essere mantenuta sin dal momento della macellazione fino al momento del confezionamento in vaschetta e il suo arrivo sugli scaffali dei supermercati o, come nel caso della nostra rete di distribuzione, nelle cucine di ristoranti di alta gamma, macellerie e grossisti.

Ma la catena del freddo non deve interrompersi nemmeno a questo punto: il consumatore finale che mette nel carrello la confezione di carne nel trasportarla a casa nel proprio frigorifero deve avere alcuni accorgimenti importanti per non favorire la proliferazione batteriche nel prodotto. Il primo step è munirsi di una borsa termica con tanto di ghiaccioli in modo da non abbassare eccessivamente la temperatura della carne. La carne va poi riposta immediatamente in frigorifero, possibilmente nel ripiano più basso, la zona del frigo dove la temperatura è più bassa.

Carne confezionata in vaschetta: quanto dura in frigorifero?

Tra le tipologie di confezionamento più diffuse vi sono le vaschette con atmosfera modificata. In questi casi la carne viene posizionata all'interno delle vaschette e attraverso un macchinario si aspira l'aria all'interno della confezione: si reimmette nuova aria composta da gas come azoto e piccole quantità di ossigeno e anidride carbonica. In questo modo le caratteristiche organolettiche del taglio di carne non vengono intaccate. Ma per quanto tempo la carne rimane sicura per il consumo?

I tempi di conservazione dipendono dal taglio di carne. La regola generale è: più la carne è tagliata fine e in piccoli pezzi e meno tempo può restare in frigorifero. Ecco quindi che la carne macinata o gli hamburger devono essere consumati nei giro di pochi giorni dalla data di confezionamento mentre pezzi interi come un'arista possono essere conservati fino a una settimana.

Noi di D&D, azienda che da generazioni si occupa di macellazione e confezionamento di carni di razza piemontese, abbiamo optato per il confezionamento sottovuoto dei nostri tagli, un metodo estremamente sicuro che consente di eliminare fino al 99% di aria all'interno della confezione. Questo si traduce in un minimo rischio di contaminazione.

In ogni caso è l'etichetta a fornire tutte le linee guida per il mantenimento del prodotto. Su questa deve essere obbligatoriamente riportata la dicitura della data di scadenza o, nel caso di altri prodotti, il temine minimo di conservazione indicato dalla voce " da consumarsi preferibilmente entro".

LEGGI ANCHE COME LEGGERE L'ETICHETTATURA CARNI 

Scopri tutta la nostra linea di produzione, con tagli di carne 100% italiana, proveniente da allevamenti piemontesi. 


carne scura

Cosa fare quando la carne diventa scura

I fattori organolettici sono il primo indicatore per capire se un taglio di carne è buono o meno. In questo approfondimento impareremo a capire quali prendere in considerazione.

Se è vero che l'aspetto del taglio di carne può essere un fattore di discrimine per comprendere se è commestibile o avariata, è anche vero che non sempre questo offre un valutazione oggettiva. Spesso infatti quando si vede la carne scura all'interno del frigorifero si pensa subito che sia andata a male e la si getta, sprecando a volte inutilmente il cibo.

Vediamo quindi con gli esperti di D&D per quale motivo al carne, anche se fresca, a volte tende a scurirsi e come capire quando non è più consigliabile mangiarla.

Perchè la carne diventa scura?

La carne di un bel colore rosso intenso ha sicuramente un aspetto più sano e comunica freschezza al consumatore. Tuttavia può capitare che, anche se è stata appena comprata e riposta correttamente nel frigorifero, la carne tenda a diventare di un colore marroncino. In realtà questo non significa che sei difronte a un pezzo di carne avariata: semplicemente la carne fresca subisce un processo assolutamente naturale per il quale il suo colore diventa più scuro.

Stiamo parlando del processo di ossidazione, ovvero il contatto della carne con l'ossigeno. Infatti puoi notare facilmente che la parte più scura è solo quella esterna, mentre l'interno rimane di un rosso bello acceso. Quando la carne viene tagliata nel nostro laboratorio, la mioglobina contenuta al suo interno a contatto con l'aria diventa ossiemoglobina che conferisce al taglio il caratteristico colore rosso. Con il tempo però questa sostanza si trasforma in metamioglobina, responsabile del colore più tendente al marrone.

Torniamo però al fulcro del nostro apprifondimtno: la carne arrivata a questo stadio è ancora consumabile? Centro che si! Innanzitutto per valutare se sia ancora buona, non dovresti affidarti solo al colore del taglio di carne ma anche al suo odore e alla consistenza. L'olfatto è un indicatore molto più potente che ci comunica che un cibo, in questo caso una bistecca, non è più commestibile. Non appena si apre la confezione, se è avariata, giunge subito al naso un odore pungente, quasi di uova marce. Presta attenzione a questo fattore: la carne può aver conservato il suo colore ma assumere un odore poco invitante segnale di non commestibilità.

Anche il tatto ci dà un importante avvisaglia dello "stato" della carne: la superficie non deve essere viscida, molliccia o appiccicosa; in questo caso è da buttare.

Come evitare che la carne diventi avariata?

Come abbiamo detto il processo di ossidazione è del tutto naturale e una volta acquistata la carne non possiamo fare molto per evitare che avvenga. Tuttavia possiamo adottare alcuni accorgimenti importanti per evitare che mantenga le sue caratteristiche e non diventi avariata.

Innanzitutto possiamo decidere di acquistare carne sottovuoto, il tipo di confezionamento che non di D&D abbiamo scelto per mettere sul mercato i nostri tagli di carne 100% italiana di Fassona Piemontese. Il sottovuoto infatti protegge la carne dal contatto con l'ossigeno per più tempo e conserva il colore rosso.

In ambito domestico, una volta acquistata la carne va conservata nel modo più idoneo. Qui avevamo già parlato dei metodi di conservazione in frigorifero e come non interrompere la catena del freddo.

Contattaci qui per maggiori informazioni sui nostri prodotti e tagli di carne. Affidati alla bontà e alla qualità della carne italiana di D&D. 


griglia-o-barbecue

Griglia o barbecue? Quali sono le differenze?

Spesso utilizzati come sinonimi, in realtà tra barbecue e griglia non sono la stessa cosa.

Griglia e barbecue sono due tra i principali metodi di cottura utilizzati soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, quando amici e famiglie si riuniscono per cene e pranzi all'aperto. Le differenze tra griglia o barbecue si riducono essenzialmente a due elementi che aliteremo tra poco i nostri esperti di carne italiana dell'azienda D&D.

Partendo da un taglio di carne di qualità si ottengono risultati eccellenti con entrambi questi metodi di cottura, anche se a fare la significativa differenza sono le temperature e i tempi di cottura. Uno dei due metodi è infatti molto più rapido dell'altro, che richiede invece una cottura lenta e a basa temperatura.

Cucinare carne alla griglia: una cottura salutare

La griglia ha una struttura aperta che consente ai fumi della legna di disperdersi. Il legno è infatti il materiale ideale per preparare le braci della griglia: attenzione però alla scelta del legno! I migliori sono quelli degli alberi da frutto come ciliegio, melo, pesco o pero che donano un sapore delicato oppure il legno di faggio o quercia perfetti per conferire un sapore più deciso alla carne di manzo e bovino.

La cottura alla griglia raggiunge temperature molto alte, oltre i 260°C, che consentono di abbattere i tempi necessari alla cottura. Si tratta anche di un tipo di cottura molto salutare perché evita l'utilizzo di olio e lo scioglimento del grasso in eccesso.

Barbecue: quali differenze?

Siamo abituati a vedere barbecue sempre più imponenti, in gradi di contenere molti tagli di carne contemporaneamente. Per essere definito tale, il barbecue deve essere dotato di coperchio: è infatti il microclima che si genera all'interno a rendere la carne morbida e croccante allo stesso tempo. 

Il barbecue cuoce a temperature basse e in lunghi tempi, sfruttando il calore indiretto generato dal fumo del combustibile. In questo caso il migliore è la carbonella che mantiene più a lungo la temperatura e libera meno fumo. Ci sono poi i barbecue più moderni alimentati a gas che si scaldano in tempi rapidissimi e consentono di regolare in maniera semplice la temperatura.

Che tu scelga di fare una grigliata o un barbecue in giardino non dimenticare di acquistare carne di qualità italiana, come quella lavorata da D&D nel suo laboratorio di famiglia.

Contattaci qui per maggiori informazioni sui tagli che produciamo. 


carne alla griglia

Come fare per non far attaccare la carne alla griglia?

Alcuni consigli per fare una griglia perfetta ed evitare che la carne si attacchi alla superficie di cottura.

La griglia è sicuramente uno dei metodi più utilizzati per cuocere la carne, soprattutto ora che le belle giornate si prestano particolarmente a grigliate all'aperto in compagnia. Cuocere la carne alla griglia presuppone però una serie di accorgimenti e cure per evitare che si attacchi alla griglia o che perda la sua morbidezza.

Ecco quindi alcuni consigli degli esperti di D&D, azienda a conduzione familiare che si occupa di macellazione e vendita di carne piemontese di qualità 100% italiana.

Cucinare la carne alla griglia: consigli per la cottura

Quando si deve cucinare carne fresca e di qualità, come quella del marchio D&D, per mantenere lo stesso standard e godere delle stesse qualità organolettiche anche dopo la cottura bisogna avere alcuni semplici accorgimenti.

Ti sarà magari capitato di cucinare della carne alla griglia e, nel momento di voltarla dall'altro lato, di accorgerti che si è attaccata alla superficie o che è bruciata. É un peccato rovinare così un taglio di carne; per questo ti vogliamo dare alcuni piccoli trucchetti per evitare questi spiacevoli inconvenienti in cucina.

Questi consigli valgono sia quando si sta cucinando della carne alla griglia o sul barbecue oppure anche quando si utilizzano piastre in ghisa o padelle antiaderenti.

Ma perché la carne si attacca alla griglia? Le risposta possono essere molteplici:

  • la superficie non è abbastanza calda
  • non è lubrificata
  • è sporca

Innanzitutto il primo passo per una grigliata perfetta è mantenere la griglia pulita! Basta utilizzare acqua calda e sapone neutro ogni volta che viene utilizzata. In questo modo non rimangono resti della grigliata precedente che possono bruciare e rovinare il sapore della carne che state per cucinare.

Il secondo punto è far scaldare bene la griglia, che dovrebbe arrivare a 200°C circa: quando si adagia la carne sulla griglia infatti quest'ultima tende a perdere un po' di calore. Una temperatura alta favorisce la reazione di Maillard, che forma una crosticina esterna gustosa e un interno morbido e succoso.

Per evitare questo shock termico che porta all'abbassamento della temperatura della griglia consigliamo di togliere la carne dal frigo qualche ora prima così da portarla a temperatura ambiente e prima di metterla sulla griglia tamponarla per eliminare i residui di umidità ed acqua.

Un altro metodo prevedo l'utilizzo di olio e condimenti. Puoi scegliere di lubrificare la piastra o la griglia un goccio d'olio o burro oppure marinare la carne prima di cuocerla in modo da ungerla e far in modo che non si attacchi.

Contattaci per altri consigli o per conoscere i tagli di carne che produciamo nel nostro laboratorio. 


carne rossa fa male?

La carne rossa fa male?

Attorno alla carne rossa ci sono miti e leggende: fa veramente male? Scopriamolo con gli esperti di D&D, azienda familiare che tratta solo carne di Fassona Piemontese.

Come per qualunque alimento, anche il consumo di carne soprattutto se carne rossa, deve essere limitato. Se ti stai chiedendo se la carne rossa fa male, qui potrai trovare delle risposte.

La carne è un alimento prezioso per il nostro corpo perché fornisce una serie di sostanze nutritive fondamentali per il sostentamento. Vediamo quindi di rispondere a questa domanda con gli esperti di D&D,  da decenni esperti di macellazione e vendita di carne di qualità 100% italiana.

Carne rossa e valori nutrizionali

Le linee guida invitano a non eccedere nel consumo di carne, attorno alle 2-3 volte a settimana. La carne rossa infatti contiene importanti sostanze nutrizionali come antiossidanti, minerali e vitamine che giocano un ruolo importante in una dieta equilibrata.

Basta pensare che 100 g di carne rossa contengono vitamine del gruppo B, sali minerali come selenio, zinco e ferro, aminoacidi essenziali ad azione antianemica.

A fare la differenza è anche il modo in cui viene allevato il bovino e gli alimenti con cui viene nutrito. I bovini macellati da D&D provengono tutti da aziende agricole selezionate localizzate in Piemonte, in cui controlliamo personalmente i percorsi di nutrizione e benessere. 

I bovini vengono allevati con metodi tradizionali e alla base della loro alimentazione vi sono fieno e cereali come soia, mais e orzo; non mancano anche le integrazioni di vitamine e sali minerali.

Carne rossa, priva di ormoni e 100% italiana

La nostra carne non contiene ormoni o sostanze anabolizzanti, il cui utilizzo in Italia è vietato dalla normativa. La trasparenza delle informazioni e la tracciabilità dell'origine del prodotto e di tutta la filiera sono punti cardine per la nostra azienda: ci occupiamo in prima persona anche del confezionamento e dell'etichettatura dei tagli di carne che produciamo prima di immetterli sul mercato.

Oggi infatti anche il consumatore è sempre più attento all'origine del prodotto che acquista al supermercato o dal macellaio di fiducia: l'etichettatura delle carni è diventata sempre più stringente e dettagliata, come abbiamo detto in un nostro procedente approfondimento.

Quindi la carne rossa fa male o bene?

La risposta è non eccedere né in un senso né nell'altro. Sicuramente bisogna limitare il consumo di salumi, wurstel e insaccati ovvero le carni lavorate che come confermato da numerosi studi - oltre le dosi consigliate - aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiache, tumori o problemi cardiovascolari.

Quando si consuma carne rossa è bene anche prestare attenzione al tipo di cottura: le cotture lente e a bassa temperatura sono quelle ideali per non esporre la carne a composti chimici dannosi che possono svilupparsi alle alte temperature.

Contattaci qui per maggiori informazioni sulla filiera della carne che trattiamo. D&D rappresenta tutta la bontà di cui ti puoi fidare.


tagli bovino prima categoria

I tagli di bovino di prima categoria: quali sono?

Nel nostro blog abbiamo citato più volte i tanti tagli di bovino parlando anche di divisione in tagli di prima, seconda o terza categoria.

Quando si parla di tagli del bovino si distinguono comunemente tre diverse categorie in base alla zona anatomica da cui sono stati ricavati i tagli. A livello di caratteristiche, se l'animale è stato allevato secondo un determinato regime alimentare, non ci sono molte differenze tra i tagli di una categoria e l'altra.

La vera differenza sta nella percentuale di grasso e di massa muscolare da cui sono caratterizzati. Oggi in questo approfondimento vedremo con gli esperti di D&D Foods quali sono i tagli di bovino considerati più pregiati.

Tagli di bovino di prima categoria

Vengono definiti tagli di prima categoria tutti quei tagli ricavati dalla zona dorso-lombare del bovino e dalla coscia. Le caratteristiche di questi tagli è di possedere poco grasso e una discreta quantità di massa muscolare: questa combinazione rende la carne molto morbida e tenera, ideale per cotture veloci in padella o alla brace.

I tagli di prima categoria sono:

Ma perché queste parti sono considerate pregiate? Dal punto di vista anatomico questi tagli vengono ricavati da zone che il bovino movimenta poco durante la sua vita, portando quini a un minore sviluppo di tessuto connettivo. Per questo rimangono più tenere anche in cottura.

Carne pregiata di qualità italiana

Se si sceglie carne 100% italiana ogni taglio - anche quelli "meno" pregiati - possono regalare sensazioni organolettiche uniche. Come la carne selezionata da D&D: lavoriamo e macelliamo solo carne proveniente da allevamenti piemontesi che allevano bovini di razza Fassona Piemontese.

Questa razza di bovino è particolarmente apprezzata per la sua qualità. Per lo più lavoriamo la carne di esemplari femmine superiori a 30 mesi che hanno seguito percorsi nutrizionali naturali caratterizzati da mais, fieno, orzo, soia e integrazione di sali minerali e vitamine.

D&D serve prevalentemente supermercati, macellerie e grossisti ma anche ristoranti di alta gamma nel nord Italia e nella Francia meridionale.

Affidati alla bontà e qualità di D&D. Contattaci qui.