Fassona piemontese razza di carne

Fassona piemontese: tutto quello che serve sapere su questa razza bovina

Tutta Made in Italy, la Fassona piemontese è una razza di bovino ormai rinomata e pregiata per la sua carne dalle caratteristiche uniche.

Il Piemonte e in particolare la zona tra Cuneo e Torino può vantare tra le sue prelibatezze anche una razza di bovino unica nel suo genere. Non a caso si parla di Fassona piemontese.

Stiamo parlando di un esemplare le cui caratteristiche fisiche danno origine a una carne magra e allo stesso tempo molto tenera. Nel nostro approfondimento odierno noi di D&D vi spiegheremo tutto quello che serve sapere su questa razza di bovino. Entriamo subito nel vivo dell'argomento.

Cenni legati all'origine

A livello storico la Fassona ha origini non troppo certe. Potrebbe essere stata portata in Piemonte a seguito delle migrazioni Ariane. Se inizialmente questa razza era utilizzata per i lavori rurali, intorno agli anni 50-60 la sua funzione era duplice; veniva infatti utilizzata sia per produrre latte che carne.

Oggi l'allevamento della Fassona è destinato unicamente alla produzione di carne di qualità. Le sue proprietà organolettiche e di gusto sono conosciute in tutto il mondo e le sue carni vengono utilizzate per le preparazioni più rinomate.

Le sue caratteristiche morfologiche

La Fassona piemontese è una razza che si distingue morfologicamente da tutte le altre. Il suo mantello vira tra il color grigio e gradazioni più scure, diventando quasi bianco in età adulta.

La sua vera caratteristica peculiare è relativa alla muscolatura. Si riconosce peer la doppia coscia e la groppa doppia. Ne deriva che la resa in fase di macellazione è ottimale e permette di ricavare molti tagli da un solo animale: filetti, ossobuco, spalla, lingua, coda, quinto quarto, sottofiletto.

Perché è una carne di qualità?

La qualità della carne di Fassona piemontese è riconosciuta non solo in Italia ma anche a livello internazionale. La presenza di grandi masse muscolari che caratterizzano questa razza potrebbe portare a pensare che si tratti di una carne dura.

Al contrario stiamo parlando di una carne tenera, povera di grassi, ricca di acidi grassi polinsaturi e dal sapore raffinato. Il segreto della magrezza di questa carne non sta nel grasso (che si aggira intorno all'1%) ma piuttosto nella trama debole del tessuto connettivo. 

A livello di preparazioni la troviamo impiegata sia per preparazioni cotte come hamburger, brasati e bolliti ma è una carne ottima per essere consumata anche cruda in tartare e battuta al coltello.

La qualità della carne lavorata da D&D è garantita da una scelta minuziosa delle piccole-medie aziende agricole piemontesi da cui ci riforniamo. Controlliamo personalmente i percorsi nutrizionali seguiti dagli animali e selezioniamo per lo più esemplari di femmine adulte, superiori a 30 mesi.

Scegli la bontà unica della carne di qualità di Fassona piemontese. Contattaci per conoscere la nostra linea di produzione. 


conservazione sottovuoto della carne

L'importanza della conservazione sottovuoto per la carne

La tecnica di conservazione sottovuoto si è sempre più diffusa negli ultimi anni, per ogni genere di alimento e in particolare per la carne.

La carne fa parte di quegli alimenti delicati a cui ogni consumatore deve far attenzione per quanto riguarda conservazione e mantenimento. Si sa che la carne fresca non gode certo di una lunga conservazione in frigorifero, per questo la conservazione sottovuoto arriva in soccorso.

Capita sempre più spesso anche nei banconi del supermercato di vedere tagli di carne sottovuoto e non di rado molte persone si attrezzano in casa con macchine sottovuoto. Tale tecnica ha infatti rivoluzionato il mantenimento degli alimenti.

In questo approfondimento con gli esperti di D&D Carni di razza Piemontese, vedremo come mai è così importante la conservazione sottovuoto. Addentriamoci subito nell'argomento.

Cosa fa il sottovuoto

Il sottovuoto permette di mantenere inalterati gusto, sapore e freschezza degli alimenti aumentandone notevolmente la durata di conservazione, prevenendo la proliferazione di batteri e l'ossidazione.

In questo modo tutte le proprietà organolettiche restano esattamente uguali, come se il prodotto fosse stato comprato il giorno stesso. Gli alimenti, come la carne, vengono posti all'interno di sacchetti atossici, resistenti alle basse temperature, poi svuotati di tutta l'aria e sigillati ermeticamente con la macchina sottovuoto.

La mancanza di ossigeno all'interno del sacchetto evita la proliferazione di batteri e muffe e l'alimento si conserva fino a 5 volte più a lungo.

Possiamo così riassumere i vantaggi del sottovuoto:

  • minore spreco alimentare e conseguente risparmio economico
  • ottimizzazione degli spazi in frigorifero
  • cibi più sicuri perché si riduce la carica batterica
  • mantenimento delle proprietà organolettiche, vitamine e sali minerali

Perché conservare la carne sottovuoto

Come già accennato nel paragrafo precedente, i vantaggi della conservazione sottovuoto sono numerosi, soprattutto quando si parla di alimenti freschissimi come la carne.

In media la carne in frigorifero ha una durata che non supera i 2 giorni. Con il sottovuoto la sua conservazione arriva fino a un massimo di 8 giorni; per non parlare della congelazione della carne sottovuoto, che può arrivare fino a 15 mesi! Se volete approfondire la durata della carne sottovuoto, abbiamo già dedicato un approfondimento che potete leggere qui.

Il confezionamento sottovuoto consiste anche in un controllo quasi maniacale della filiera della carne. L'etichetta infatti è la fase finale di questo processo, che racconta la storia del taglio di carne dall'allevamento alla sua macellazione. Saper leggere l'etichetta è un gran vantaggio per il consumatore, che in questo modo ha la garanzia di ciò che porta in tavola. Ne abbiamo parlato qui. 

Noi di D&D Carni di razza Piemontese nel nostro laboratorio di carne ci occupiamo di ogni fase della lavorazione del taglio di carne, dal disosso al confezionamento sottovuoto. Per i nostri tagli di carne italiana rigorosamente piemontese scegliamo proprio questo metodo di conservazione che permette di far arrivare nella filiera commercial e sulle tavole dei nostri cliente carne sempre fresche.

Scegli carne 100% italiana, conservata sottovuoto e di qualità. Contattaci per maggiori informazioni. 


mangimi per bovini

Mangimi per bovini: l'importanza di un percorso nutrizionale di qualità per gli animali

La qualità della carne viene non poco influenzata dai mangimi per bovini con cui si nutrono gli animali e dal tipo di allevamento in cui crescono.

Tutte le fasi che poi portano ad ottenere il taglio di carne finale, che giunge sulle tavole degli italiani, determinano la qualità della carne stessa. Per questo per chi alleva e per chi lavora carne è importante verificare i mangimi per bovini e in generale il benessere dell'animale. É quello che fa -e che si propone sempre più di fare- D&D, l'azienda a conduzione familiare gestita oggi da Davide Taricco, al fine di mantenere sempre alti standard di qualità.

La carne Made in Italy è sempre più richiesta; D&D si impegna ad immettere sul mercato solo carne di qualità rigorosamente piemontese, curando scrupolosamente tutta la filiera produttiva.
In questo approfondimento vi spiegheremo come i mangimi per bovini di qualità possono rendere la carne migliore, saporita e dalle caratteristiche organolettiche uniche.

I migliori mangimi per bovini

Il benessere dell'animale e il suo foraggio non sono un elemento da sottovalutare per ottenere un prodotto finale buono.
La qualità della carne può essere considerato a tutti gli effetti come un processo che parte proprio dal tipo di mangimi per bovini con cui vengono nutriti gli animali nelle diverse fasi della loro vita, dallo svezzamento all'ingrasso.

Innanzitutto dobbiamo fare una distinzione tra i diversi tipi di allevamento (e di conseguenza di foraggio):

  • grass fed - significa che il bovino è stato allevato prevalentemente all'aperto al pascolo. Le carni saranno particolarmente saporite visti i nutrienti presenti naturalmente nell'erba ma meno morbida dato che il bovino sviluppa maggiormente la massa muscolare;
  • allevamento in stalla - si tratta di uno dei metodi più tradizionali che consente di ottenere una carne più morbida in quanto gli animali non sono sottoposti a particolare attività motoria;
  • allevamento all'aperto e in stalla - tipologia di allevamento che mixa le due precedenti e consiste in un primo periodo di pascolo e una fase di finissaggio finale in stalla per far in modo che la carne assuma grasso.

Ma quali mangimi sono i migliori? Nel caso in cui il bovino sia allevato in stalla, anche solo per il periodo di finissaggio, l'allevatore deve provvedere a un'alimentazione ricca e naturale, che rispetti le esigenze nutritive dell'animale e dia alla carne tutte le proprietà nutrizionali necessarie all'uomo. Tutti i bovini acquistati da D&D vengono allevati da piccole-medie aziende agricole collocate nella zona tra la provincia di Cuneo e Torino. Ci occupiamo personalmente di verificare i metodi di allevamento e i mangimi per bovini.

L'alimentazione dei nostri bovini prevede per una gran percentuale l'utilizzo di cereali (come previsto dal sistema di produzione SQNZ Sistema di Qualità Nazionale Zootecnica) come mais, orzo e soia. la dieta del bovino non può poi prescindere da alimenti con alto tenore proteico come fieno o paglia. I mangimi per bovini vengono poi integrati con sali minerali e vitamine in modo da bilanciarne la dieta ed evitare carenze.

Scegli solo carne di qualità italiana, allevata con metodi tradizionali e mangimi per bovini naturali. Contattaci per maggiori informazioni sulla nostra linea di produzione. 

 


gallinella taglio di carne

Gallinella, taglio di carne di fassona piemontese

La gallinella, taglio di carne di seconda scelta, è tuttavia considerata una carne molto nobile, ottima per brodi e spezzatini.

La gallinella è un taglio di carne ricavato dalla parte inferiore della gamba del bovino. Si trova vicino allo stinco ed è costituito da muscoli: muscolo gastrocnemio laterale, muscolo gastrocnemio mediale, muscolo soleo, muscolo flessore superficiale delle falangi.

Tra le selezioni di tagli di Fassona piemontese lavorati da D&D troviamo anche la gallinella. La nostra carne proviene solo da allevamenti italiani situati in Piemonte, nella zona tra Cuneo e Torino. La qualità della nostra carne è certificata e garantita da un percorso nutrizionale attento a cui viene sottoposto l'animale. I nostri prodotti finiscono poi sulle tavole degli italiani attraverso la catena di grande e piccola distribuzione, oltre a ristoranti di alta gamma.

I nostri esperti di D&D sono qui per spiegarci tutto su questo taglio di carne: la gallinella.

Un taglio di seconda scelta ma molto pregiato

Come già anticipato, la gallinella di Fassona piemontese è un taglio di carne considerato di seconda scelta, ricavato dalla parte posteriore della zampa del bovino. Si tratta di un taglio abbastanza magro, con una percentuale di grasso intorno al 15% ma molto ricco di tessuto connettivo.

É un taglio apprezzato e conosciuto in tutta Italia, anche se - come sappiamo - prende un nome diverso a seconda della regione. A Belluno e Treviso forse lo riconoscete con il nome di Muscolo, a Padova come Scamonee, a Firenze come Piccione, a Palermo come Pisciuni di dietro. Insomma, ogni regione lo chiama in modo diverso ma le sue caratteristiche restano invariate.

Grazie alla frollatura di circa 10 giorni, la carne assume la giusta consistenza e la giusta morbidezza. A livello di valori nutrizionali si tratta di una carne con una buona percentuale di proteine (22%) e di umidità interna (74%).

La presenza delle fasce muscolari che avvolgono il taglio e la sua morbidezza caratteristica, rendono la gallinella particolarmente adatta ad essere cucinata arrosto o in umido. É adatto a cotture lente in casseruola magari sfumato con vino o pomodoro o accompagnato da verdure. Brasati, stufati, spezzatini e stracotti sono le ricette migliori per valorizzare questo taglio di carne. In Piemonte il bollito misto comprende anche la gallinella, accompagnata da salse e mostarde.

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etichettatura carne come si legge

Come leggere l'etichettatura carni

In questo approfondimento ci addentiamo nella complessa normativa sull'etichettatura carni, una regolamentazione importante per scegliere e acquistare carne di qualità italiana.

Quando al banco del supermercato dobbiamo acquistare della carne una delle prime cose a cui facciamo caso è la provenienza del taglio e dove è stato allevato l'animale. L'etichettatura carni ha facilitato la vita al consumatore, che ha la possibilità di scegliere quale carne consumare e di portare in tavola solo carne di origine italiana.

Infatti, in Italia e più in generale in tutta Europa, l'etichettatura carni sottostà a regole molto precise e puntuali per garantire al consumatore tutte le informazioni necessarie sul prodotto. In particolare è il Regolamento (UE) N.1169/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011 a stabilire le informazioni obbligatorie da rispostare sull'etichetta della carne.

Originariamente solo le carni bovine erano interessate da questa normativa, che oggi si applica in maniera obbligatoria anche a carni suine, ovine, caprine, avicole ed equine, siano esse fresche, congelate, sezionate, macinate o sottovuoto.

Al momento da questa normativa sono escluse solo le carni lavorate come involtini, spiedini, nuggets e qualunque prodotto di carne già pronto.

Noi di D&D teniamo particolarmente alla qualità della carne che lavoriamo e macelliamo. Per questo abbiamo dedicato questo approfondimento a capire come si legge l'etichetta della carne.

Le informazioni obbligatorie

Tra le informazioni necessarie e obbligatorie sull'etichettatura carni ci sono ovviamente:

  • prezzo
  • riferimenti dell'azienda produttrice
  • taglio e razza dell'animale
  • peso netto
  • scadenza
  • modalità di conservazione

Ancor più nello specifico l'etichetta ci aiuta a capire tutti passaggi della filiera produttrice a cui è stato sottoposto il taglio di carne che stiamo per acquistare. Stiamo parlando di informazioni quali:

  • nato in: Paese di nascita dell'animale
  • allevato in: Paese di crescita e allevamento
  • macellato in: Paese in cui l'animale è stato soppresso e suddiviso in quarti e indicazione del relativo bollo sanitario
  • sezionato in: Paese in cui è avvenuto il taglio
  • codice di riferimento animale/lotto: una sorta di "carta d'identità del bovino" che ne permette la tracciabilità

Inoltre tra le informazioni obbligatorie che devono essere riportate sull'etichetta ci sono quelle relative a ingredienti o coadiuvanti tecnologici che potrebbero provocare allergie e intolleranze e la denominazione dell'alimento.

Una specifica per le carni bovine

La normativa si fa molto specifica per quanto riguarda le carni bovine, ovvero le più acquistate e consumate.

In particolare la denominazione di vendita delle carni fresche cambia in base all'età del bovino. Per bovini di età maggiore a 12 mesi deve essere riportata la dicitura "bovino adulto". Per le carni di bovino con età inferiore a 8 mesi si parla invece di vitello mentre per i bovini tra gli 8 e 12 mesi di vitellone.

Come scegliere carne di qualità?

L'etichettatura carni è un valido e sicuro metodo per scegliere carne di origine italiana.

L'affidarsi ad aziende certificate e di esperienza rappresenta un ulteriore fattore di sicurezza e qualità. Ed è proprio l'intento di D&D, l'azienda a conduzione famigliare di Davide Taricco, che da anni porta avanti la sua filosofia tutta Made in Italy nel settore della macellazione e vendita carne.

Acquistiamo solo bovini, principalmente femmine adulte superiori a 30 mesi, allevate da aziende agricole piemontesi dove il percorso nutrizionale dell'animale è curato con metodi tradizionali.

Il nostro laboratorio segue a 360° tutta la linea di produzione della carne, dal disosso, alla porzionatura, al confezionamento ed etichettatura. I nostri prodotti e i nostri tagli di carne Fassona Piemontese finiscono non solo sui banchi dei supermercati ma anche in ristoranti di alta gamma e macellerie.

Scegli carne italiana di qualità! Per maggiori informazioni sul nostro processo di etichettatura carni non esitare a contattarci.

 

 

 


secondi di carne per natale

Secondi di carne: tante idee per il tuo menù di Natale

Il Natale si avvicina; avete già deciso cosa mettere in tavola per il cenone? Noi di D&D siamo qui per darvi qualche suggerimento su sfiziosi secondi di carne, realizzati ovviamente con carne di qualità piemontese.

Il Natale è l'occasione per mettere in tavola grandi piatti per sorprendere amici e parenti. Nel menù non possono mancare i secondi di carne da quelli tradizionali a quelli più creativi.

Noi di D&D non potevamo non darvi qualche spunto per dei secondi di carne succulenti da proporre durante le feste. Un menù di Natale che si rispetti non può prescindere dal scegliere prodotti - e soprattutto carne - di ottima qualità.

D&D tratta, lavora e confeziona carne di Fassona allevata in piccole e medie aziende agricole piemontesi dove la cura del benessere e della nutrizione dell'animale sono al primo posto. Scegliendo una carne di qualità si parte sicuramente con il piede giusto; ma vediamo come valorizzatala in ricette gustose.

Secondi di carne da portare in tavola a Natale

I secondi piatti di carne sono una tradizione del menù di Natale. In una giornata così frenetica, in cui non si vuole passare tutta la giornata davanti ai fornelli, si prediligono ricette facili o dalle lunghe cotture che non richiedono troppo controllo.

La pregiata carne di Fassona Piemontese può essere valorizzata con un bel brasato al Nebbiolo, un tripudio di gusto del territorio piemontese che viene fatta cuocere a lungo in una casseruola assieme a odori, erbe aromatiche, spezie. Questa ricetta non richiede particolari attenzioni: cuoce a fiamma bassa per 2/3 ore e basterà girarlo ogni 30 minuti. Si ottiene un brasato morbidissimo e dal gusto intenso.

In alternativa si può optare per un tradizionale bollito, ricetta classica del periodo invernale. I tempi di cottura per realizzare un bollito tenero sono abbastanza lunghi ma il risultato sarà eccezionale. Il buono del bollito è rappresentato anche dal brodo di cottura: le verdure possono fungere da accompagnamento al bollito mentre il brodo può essere utilizzato per realizzare altre ricette come risotti o ravioli in brodo.

Se siete alla ricerca di una ricetta più veloce per valorizzare la carne di Fassona, noi di D&D consigliamo una tagliata. Si tratta di un secondo di carne che valorizza il gusto e le proprietà organolettiche della Fassona. La tagliata viene cotta alla piastra per un tempo di circa 3-5 minuti per lato. Questa cottura veloce permette di ottenere un taglio di carne ben rosolato e croccante all'esterno e rosato e succoso all'interno.

D&D propone diversi tagli si carne piemontese. Contattaci per conoscere tutta la nostra selezione di carni.


Carni sottovuoto, quanto durano e come conservarle

Il sottovuoto è una delle tecniche di conservazione più utilizzata e più sicura per mantenere la freschezza degli alimenti, compresi i tagli di carne. Anzi, le carni sottovuoto possono addirittura quadruplicare il proprio tempo di conservazione.

Come si può ben intuire si tratta di un metodo di conservazione particolarmente indicato nei momenti in cui il nostro frigorifero di casa è colmo di alimenti freschi magari vicini alla scadenza che vanno consumati in breve tempo, come appunto la carne.

Il sottovuoto permette di allungare i tempi di conservazione, sia in frigorifero che in freezer, e di preservare allo stesso tempo valori nutrizionali e proprietà organolettiche.

Se vi state chiedendo: ma le carni sottovuoto quanto durano? Gli esperti di D&D Carni di Razza Piemontese sono qui per dare risposta a questo quesito.

Perché conservare le carni sottovuoto?

La tecnica del sottovuoto è relativamente moderna ma ha rivoluzionato i metodi di conservazione degli alimenti freschi, in particolar modo della carne bianca o rossa che sia. Permette infatti di non alterare in alcun modo gusto, sapore e odore e di assaporare un taglio di carne come se fosse appena stato acquistato.

Le carni sottovuoto si possono trovare in macellerie e banchi del supermercato e molti laboratori di carne provvedono direttamente al confezionamento sottovuoto. É il caso di D&D in cui la carne segue un processo di confezionamento sicuro e controllato per giungere sulle tavole dei consumatori.

Grazie all'utilizzo di macchinari industriali per il sottovuoto, il taglio di carne viene imbustato in un sacco di plastica specifico e tutta l'aria all'interno viene aspirata. Questa sottrazione di ossigeno e aria evita la proliferazione di muffe e batteri.

I vantaggi del sottovuoto non derivano solo da un allungamento della conservazione ma anche dal fatto che seguendo questa tecnica si possono notevolmente ridurre gli sprechi alimentari. Quante volte sarà capitato di gettare nell'umido un pezzo di carne perché andato oltre la data di scadenza? Purtroppo capita spesso; la conservazione sottovuoto evita questo spreco.

Quanto durano le carni sottovuoto?

Arriviamo al centro della questione. Come anticipato i tempi di conservazione si allungano fino a 5 volte sia in frigorifero che in freezer.

Normalmente la carne fresca bianca o rossa in frigorifero ha una conservazione di 2-3 giorni, trascorsi i quali il taglio inizia ad assumere un colorito tendente al marrone e ad emettere cattivo odore. Grazie al sottovuoto la conservazione arriva fino a 6-8 giorni, a temperature di 5-6 °C.

In freezer invece i tempi di conservazione si allungano notevolmente. Se in condizioni normali la carne dura 3-5 mesi con il sottovuoto può arrivare fino a 10-15 mesi!

Un consiglio per quando si acquistano carni sottovuoto: Prima di procedere con la cottura è sempre bene far respirare il taglio e permettergli di riossigenarsi.

Per maggiori informazioni sulla nostra linea di confezionamento carni sottovuoto e sui tagli di carne piemontese da noi prodotti non esitare a contattarci!


gradi di cottura della carne di bovino

Gradi di cottura carne, per cucinare la carne di bovino a puntino

In ogni ristorante di carne che si rispetti ci viene sempre chiesto quale cottura della carne prediligiamo. Ecco quindi una guida sui gradi di cottura carne, per avere sempre dei piatti di carne di bovino prelibati anche a casa!

Quando si parla di cottura della carne ognuno ha le sue preferenze. C'è a che piace al sangue e a chi ben cotta. Tuttavia esistono delle vere e proprie norme che permettono di ottenere il massimo di sapore e succosità da ogni taglio di carne in fase di cottura.

Chiaramente per cuocere una buona carne bisogna partire dalla materia prima. Controllare le proprietà organolettiche del taglio permette di scegliere un tipo di carne di qualità. In particolare gli elementi da controllare sono:

  • colore
  • odore
  • quantità di grasso
  • grana, se si tratta di macinato o hamburger

Anche la cottura della carne influenza il gusto finale del prodotto e soprattutto influisce sulla sicurezza del prodotto. Anche una bassa temperatura svolge un'azione disinfettante, per eliminare i batteri potenzialmente dannosi per la salute.

Nell'approfondimento di oggi di D&D vedremo quali sono i sei gradi di cottura della carne di bovino. Entriamo subito nel vivo.

Gradi di cottura carne

La giusta combinazione tra temperatura interna della carne e tempo di cottura serve a ottenere un taglio succoso e morbido. Non di rado infatti quando si sbaglia la cottura della carne quest'ultima tende a diventare dura e asciutta.

La temperatura interna della carne può variare da un minimo di 45° C, per ottenere una carne al sangue, a un massimo di 92° C  per quelle ben cotte.

Conoscere a quale temperatura cuocere i diversi tagli permette di preservarne anche le proprietà nutrizionali e di non servire un prodotto dannoso per la salute. In generale le carni bianche devono essere ben cotte mentre quelle rosse e in particolare di bovino possono essere servite anche al sangue.

1. Blue

Si tratta di una cottura non adatta a tutti ma solo a coloro che amano il vero sapore e la vera succulenza della carne. Il taglio viene scottato solo un minuto per lato; l'esterno risulta quindi rosolato mentre l'interno è crudo. Il cuore della carne deve raggiungere una temperatura tra i 45-48°C.

2. Al sangue

In questo caso il taglio viene cotto per due minuti circa per lato, fino a che il cuore non raggiunge i 50-52°C. L'interno risulta leggermente più cotto rispetto alla blue ma sempre con un caratteristico color rosso vivo.

3. Media/al sangue

Si tratta di un tipo di cottura intermedio in cui l'esterno risulta ben rosolato ma l'interno è ancora rosato e tenero. La temperatura si aggira intorno ai 53-55°C e richiede circa 3-4 minuti per lato.

4. Media

Questa è la cottura intermedia per eccellenza. Nonostante il tempo di cottura un po' più prolungato - circa 4 minuti per lato - si mantengono i succhi al centro e una morbidezza particolare, con un esterno croccante. Il colore che si deve vedere al centro è rosa.

5. Media/ben cotta

Ci avviciniamo qui a un tipo di cottura in cui la carne inizia a perdere i colore rosato e i succhi. Questa cottura è indicata per i tagli di carne che contengono molto grasso, in quanto il grasso aiuta a mantenere la carne morbida. Tempo di cottura: 5 minuti per lato.

6. Ben cotta

Si tratta dell'ultimo gradi di cottura della carne e per certi versi anche il più difficile in quanto il rischio che la carne diventi dura è dietro l'angolo. Parliamo di temperature dai 62°C in su e tempi di cottura di circa 6 minuti per lato. Se eseguita correttamente, questa cottura permette di avere un taglio dal color marroncino all'interno e una crosta ben rosolata e croccante all'esterno.

Scegli i migliori tagli di bovino allevato in Piemonte e lavorato con competenza e attenzione da D&D. Contattaci per conoscere tutti i tagli disponibili. 


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I secondi piatti invernali da realizzare con la carne piemontese

Nelle fredde giornate quale miglior piacere di gustare fumanti e succulenti secondi piatti invernali realizzati con tagli di carne piemontese di qualità?

La cucina italiana è ricca di moltissimi secondi piatti invernali, tipicamente regionali o nazionalpopolari, ma in egual modo sfiziosi e avvolgenti.

Quando ci si mette ai fornelli per preparare un secondo di carne, che sia all'interno degli ambienti domestici o del proprio ristorante, la selezione di materie prime di qualità è imprescindibile. Oltre a far estrema attenzione ad alcuni fattori indicativi della carne fresca, è bene scegliere il taglio più adatto al tipo di ricetta che si vuole eseguire.

Noi di D&D Foods Carni di Razza Piemontese lavoriamo esclusivamente carni di razza piemontese, provenienti da piccole medie aziende agricole selezionate dislocate tra Cuneo e Torino. I tagli di carne che otteniamo dalla materia prima sono svariati, da quelli di prima categoria a quelli di terza.

Oggi, in questo approfondimento, vi presentiamo alcune delle ricette classiche della tradizione invernale realizzate con carne piemontese di qualità.

 

Spezzatino di scamone

Lo scamone è un tipo di taglio particolarmente tenero e di prima categoria. Si tratta infatti di una carne magra detta a fibre corte, con una bassa quantità di tessuto connettivo e livelli medio bassi di grassi. Nell’anatomia del bovino, lo scamone è il pezzo di congiunzione tra la lombata e la coscia.

Con questo taglio si può ottenere un ottimo spezzatino di scamone, magari accompagnato da verdure di stagione come carciofi, patate, fagioli, cipolle, saltate in padella a parte o cotte lentamente nello stesso sugo dello spezzatino.

La ricetta è molto semplice e veloce:

  1. tagliare lo scamone a spezzatino, insaporendola con sale e pepe, e farla scottare a fuoco medio-alto con olio;
  2. in un’altra pentola preparare il soffritto di carote, sedano, cipolle, aglio e alloro a cui aggiungere la carne precedentemente scottata;
  3. bagnare regolarmente con brodo vegetale per evitare che si asciughi troppo fino a fine cottura, non più di 15-20 minuti.

 

Stinco di manzo brasato

Si tratta di una ricetta dalla lunga cottura ma che vi regalerà un secondo piatto di carne che si scioglie in bocca.

Lo stinco, infatti, è un taglio molto tenero e gustoso che si può ricavare sia dalle gambe anteriori che posteriori del bovino o del manzo. Lo stinco posteriore è meno venato e più pregiato, quindi più adatto per la preparazione di arrosti; lo stinco anteriore invece presenta più tessuto connettivo, è più piccolo come dimensioni ed è adatto a cotture lunghe come bolliti, brasati e spezzatini.

Lo stinco, rigorosamente con osso, si mette in marinatura con il vino, preferibilmente piemontese come il barbera, con odori, timo, rosmarino e aglio. Una volta marinato per una notte intera riponetelo in padella con un filo d’olio sale e pepe finché non assume un colore più marroncino. A questo punto si possono aggiungere le verdure tipiche del soffritto – cipolla, sedano, carota – nonché il vino e le erbe della marinata. A questo punto non resta che attendere che la lenta cottura faccia il resto. Abbassate il fuoco al minimo e lasciate cuocere per circa 3 ore e 30 minuti.

La delizia di questa ricetta è rappresentata dalla salsa al vino. Una volta terminata la cottura filtrate la salsa rimanente e fatela ridurre a fuoco vivo con l’aggiunta di un cucchiaino di zucchero. Sarà il quid in più al vostro piatto!

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carne-bianca-o-rossa-valori-nutrizionali

Carne bianca o rossa: i valori nutrizionali

Il valore nutrizionale della carne bianca o rossa che sia, è riconosciuto da nutrizionisti e dietologi.

Le differenze tra carne rossa e carne bianca sono parecchie, sia dal punto di vista dei valori nutrizionali che di sali minerali contenuti. La carne in generale è un alimento che deve essere presente all’interno della dieta perché ricca di proteine ad alto valore nutritivo.

Per conoscere tutte le differenze tra carne bianca o rossa e i rispettivi valori nutrizionali non perdetevi questo approfondimento degli esperti di D&D Food Carni di Razza Piemontese. 

 

Valori nutrizionali carne rossa

Innanzitutto un chiarimento: l’appartenenza della carne alla categoria rosse o bianche è determinata dal valore di mioglobina contenuta nella carne stessa. Questo per dire che non è sempre sufficiente osservare il taglio di carne per assegnarla a una delle due grandi famiglie.

Fatta questa premessa, tra le carni rosse troviamo:

  • carne bovina (vitello, vitellone, manzo, bue, vacche);
  • carne equina;
  • carne ovina e caprina;
  • carne di maiale.

I valori nutrizionali della carne rossa la rendono un’ottima fonte di proteine, nonché di ferro nella forma più assimilabile dall’organismo umano.

La carne rossa è inoltre ricca di minerali come potassio, sodio, fosforo, zinco e selenio. Si tratta sicuramente di una tipologia di carne maggiormente calorica in quanto contiene più grassi saturi e colesterolo. Basti pensare che una fettina di carne di manzo di 100 g contiene 6 g di grassi.

Passando alle vitamine, è ricca di vitamine del gruppo B:

  • B6: aiuta le difese immunitarie, stimola le funzioni cerebrali e previene l’invecchiamento;
  • B12: aiuta la produzione di globuli rossi;
  • B3: per la circolazione sanguigna, la digestione e l’espulsione di tossine.

 

Valori nutrizionali carne bianca

Nella categoria della carne bianca possiamo includere:

  • Pollo
  • Galletto
  • Tacchino
  • Coniglio

Le carni bianche, essendo meno ricche di mioglobina, contengono meno ferro ma assicurano lo stesso apporto proteico rispetto alle carni rosse; così come sono ricche allo stesso modo di fosforo magnesio, potassio, zinco e vitamine B.

Un plus che caratterizza la carne bianca è la sua magrezza e leggerezza. Infatti, è un tipo di carne dal bassissimo contenuto di grassi se si pensa che in 100 g di pollo al forno sono presenti solo 0.3 g di colesterolo. La sua leggerezza la rende facilmente masticabile e digeribile, nonché un ottimo alimento per coloro che vogliono tenere sotto controllo il peso.

Carne bianca o rossa: quale prediligere?

Eccoci davanti alla domanda che molti si staranno ponendo. Meglio la carne banca o rossa? Come abbiamo visto, la principale differenza tra queste due carni a livello di valori nutrizionali è il contenuto di grasso e colesterolo.

Per il resto i valori di amminoacidi e vitamine si equivalgono; per questo è consigliato bilanciare il consumo di carni bianche e carni rosse nella dieta.

Giunti a questa conclusione, sicuramente la scelta di carni di qualità e allevate mantenendo il benessere e la dieta degli animali, garantisce un’ottima integrazione di vitamine e minerali.

 

L'Azienda D&D da questo punto di vista è attenta alla qualità della carne che propone ai propri clienti. Contattaci per conoscere tutti i tagli di carne bianca o rossa di razza piemontese proposti.