grigliata di ferragosto

Grigliata di ferragosto: ecco cosa non deve mancare

Ferragosto 2022 è alle porte e molti si stanno organizzando per una grande grigliata. Ecco i nostri consigli per un pranzo di carne di ottima qualità

Il Ferragosto richiama necessariamente l'organizzazione di una grigliata. Che sia tra amici o tra parenti, la grigliata di ferragosto 2022 perfetta ha bisogno di pochi ingredienti:

  • carne fresca e di qualità
  • vasto assortimento di tagli di carne
  • le basi per una cottura della carne a regola d'arte

Tanti si staranno preparando per questa giornata e noi di D&D vogliamo giocare d'anticipo dandoti qualche consiglio per cucinare della carne che lascerà i tuoi ospiti davvero a bocca aperta.

I tagli di carne migliori per una grigliata di Ferragosto

Quando si è alla prese con una grigliata, la qualità delle materie prime è fondamentale se non essenziale.  Fare una buona grigliata non è affatto semplice, ecco perché seguire alcuni semplici consigli può fare la differenza nel risultato finale. E in fatto a carne bisogna saper scegliere i tagli migliori.

Sicuramente per quanto riguarda la carne migliore per la cottura alla griglia, la carne di manzo è considerata la più adatta. Questo perché la carne di manzo ha una particolare struttura molecolare che fa si che il taglio di carne non perda le sue proprietà organolettiche a contatto con le alte temperature. La carne di manzo alla griglia mantiene un sapore deciso  e una morbidezza unica.

Tra i tagli di manzo migliori per una cottura alla griglia troviamo sicuramente la costata, la tagliata o la semplice bistecca, così come gli hamburger. Tutti tagli che D&D porziona per i suoi clienti.

Da non dimenticare anche di prestare attenzione all'origine della carne che si acquista per una grigliata. La carne italiana ha un gusto e delle proprietà organolettiche tutte uniche: ecco perché noi di D&D abbiamo deciso di affidarci esclusivamente ad aziende agricole piemontesi che allevano Fassona Piemontese. 

Per imparare a leggere l'etichetta di confezionamento delle carni, leggi questo nostro approfondimento. 

Cottura alla griglia

La cottura alla griglia richiede una certa esperienza e manualità: maneggiare la carne non è così semplice come si può pensare. Per cuocere della carne alla griglia in maniera impeccabile bisogna adottare alcuni accorgimenti:

  • esporre la carne alla griglia rovente farà in modo di formare una crosticina esterna ma di mantenere l'interno rosato e umido;
  • se invece si ama una cottura più omogenea, si può mantenere la temperatura più bassa;
  • evita di girare la carne molte volte per evitare che  questa perda i suoi succhi e si disidrati;
  • eccezione a parte per gli hamburger che devono essere rigirati più  volte sulla griglia, senza però pungerlo.

Con i nostri consigli siamo certi che la tua grigliata di Ferragosto sarà un successo culinario! Scopri la realtà della nostra azienda a conduzione famigliare e in che modo amiamo mettere sul mercato carne 100% italiana e di qualità certificata. 


miglior carne piemontese per il tuo ristorante

La miglior carne piemontese per il tuo ristorante

Stai cercando un fornitore di carne di qualità per il tuo ristorante? D&D è il partner ideale e qui in questo approfondimento ti spiegheremo perchè!

In un ristorante la qualità delle materie prime è un fattore fondamentale che viene percepito anche dai clienti che frequentano il locale. L'Italia vanta molte razze bovine autoctone e sicuramente tra le più rinomate c'è anche la carne di Fassona Piemontese: questa viene in realtà considerata la regina delle carni sia per il suo gusto inconfondibile sai per le sue proprietà nutrizionali. Può essere gustata in diversi modi e sicuramente i clienti del tuo ristorante potranno apprezzarne tutti i sapori.

D&D, il tuo fornitore di Carne di Razza Piemontese

La Piemontese è una tipologia di carne che veniva allevata non solo per uso alimentare ma anche per il latte, come animale da lavoro e per la produzione del latte. Oggi invece, la Fassona Piemontese è diventata una carne per uso alimentare, conosciuta a livello nazionale per le sue caratteristiche specifiche di sapore e gusto.

Per una attività di ristorazione affidarsi ad un fornitore fidato e che tratta carne di qualità è un aspetto importante: D&D è l'azienda di famiglia oggi gestita da Davide Taricco che ha fatto della macellazione e vendita di carne piemontese la propria vocazione. Acquistiamo bovini allevati rigorosamente in Piemonte, in aziende agricole collocate in Piemonte tra Cuneo e Torino, dove i percorsi nutrizionali vengono seguiti in maniera scrupolosa.

Una frollatura di minimo 15 giorni e una porzionatura effettuata secondo le esigenze espresse dal cliente ci consente di confezionare diverse tipologie di tagli, che vengono poi etichettati e consegnati al cliente.

Offri ai tuoi clienti solo carne 100% italiana

Oggi i consumatori fanno sempre più attenzione alla qualità dei prodotti che consumano, anche quando vanno al ristorante. La carne Piemontese non ha bisogno di molte presentazioni e anche i metodi di cottura per gustarla al meglio sono molteplici. Alla piastra, alla griglia o al forno: ogni metodo di cottura fa conservare a questa carne una morbidezza inconfondibile. Grazie ad una marezzatura impeccabile la carne resta magra ma tenera e con la giusta percentuale di grasso, caratteristica che la rende morbida al  palato.

D&D collabora anche con molti ristoranti di alta gamma: contattaci qui per maggiori informazioni. 


quinto quarto bovino

Cos'è il quinto quarto e come si utilizza in cucina

Una volta erano considerate le parti di scarto e meno nobili tra tutti i tagli di carne; oggi invece hanno trovato il loro spazio sulle tavole di molti. Stiamo parlando del quinto quarto, meglio conosciuto come frattaglie.

Oggi andremo alla scoperta di questo particolare taglio, chiamato appunto "quinto quarto" con gli esperti di D&D carni di razza Piemontese.

Origine e curiosità sul quinto quarto

L'origine del nome è altrettanto curiosa. Il termine quinto quarto infatti racchiudeva tutti quei tagli e parti dell'animale che non rientravano nei principali quattro tagli (considerati più nobili): arti posteriori, cosce e spalle.

In questa categoria rientrano appunto le frattaglie, pezzi che una volta erano considerati scarti e venivano consumati esclusivamente dalla parte più povera della popolazione che non poteva permetteresti di acquistare i tagli cosiddetti nobili. C'erano anche popolazioni come i nativi americani che utilizzavano e consumavano gli organi degli animali in ottica rituale.

Il quinto quarto infatti ingloba tutti quelli che sono gli organi interni dell'animale:

  • coda
  • milza
  • animelle
  • polmoni
  • cervello
  • fegato e milza
  • reni
  • lingua

Con il tempo questa categoria di carni hanno riavuto la propria rivincita ed oggi si trovano sulle tavole di molti italiani e non solo! Anche molti ristoranti e chef hanno fatto delle frattaglie il proprio concetto centrale del menù. La cucina tradizionale italiana è infatti ricca di spunti e ricette che vedono come protagoniste le frattaglie.

Quinto quarto a tavola: alcuni spunti per ricette sfiziose

Ogni regione ha la sua ricetta tipica con le frattaglie. Partiamo forse dalla più conosciuta, la trippa: che si tratti della trippa alla milanese o di quella alla romana, questa ricetta prevede l'utilizzo dello stomaco del bovino e ciascuna zona d'Italia la cucina un po' a modo proprio. Chi la ama più tirata e chi invece più brodosa.

Altra ricetta classica che questa volta piemontese è il fritto misto. Quello piemontese infatti prevede l'utilizzo di filoni, cervello, animelle, testicoli e fegato di vitello, animelle, rognoni.

Il nostro viaggio continua alla volta di Venezia, dove il fegato alla veneziana è una ricetta famosa in tutta la regione. Qui il fegato viene cucinato con le cipolle, due sapori molto decisi che si fondono perfettamente all'unisono.

Contatta qui D&D per sapere di più sui tagli di carne 100% italiana che trattiamo. 


skin pack per carne

Skin pack, un sistema di confezionamento per la carne

Mai sentito parlare di skin packaging per la carne? Te lo spieghiamo in questo approfondimento!

Le innovazioni anche nei metodi di confezionamento dei cibi freschi non fanno altro che contribuire ad una migliore conservazione dell'alimento, soprattutto se di ottima qualità, e ad una riduzione dei materiali da imballaggio. É proprio ciò che avviene grazie allo skin pack, un metodo di conservazione per molti cibi freschi, tra cui anche la carne, che siamo abituati a vedere su alcuni scaffali e banchi frigo dei supermercati.

Nel nostro blog parliamo spesso di conservazione sottovuoto e dei suoi vantaggi per un prodotto come la carne. Noi di D&D abbiamo infatti deciso di confezionare i nostri tagli con metodo sottovuoto, sia per ridurre costi e sprechi, sia per garantire all'utente finale un prodotto perfetto a livello organolettico.

Skin pack: cos'è?

Lo skin pack è un particolare metodo di confezionamento utilizzato per la carne e che si serve della tecnica del sottovuoto per mantenere inalterate le caratteristiche del taglio.

Si utilizza una pellicola plastica termoretraibile che viene fatta aderire al prodotto e al supporto (vaschetta in plastico o in cartone) su cui poggia l'alimento. Attraverso il sottovuoto la pellicola aderisce perfettamente alla carne, premendone al forma, mentre il passaggio di termosaldatura la sigilla.

In questo modo si elimina ogni traccia di ossigeno all'interno della confezione e si evita la proliferazione di batteri che potrebbero intaccare la carne e renderla deperibile in poco tempo. Quest'ultimo è un altro degli aspetti vantaggiosi di questa tipologia di confezionamento: la carne conservata sottovuoto e in skin pack si conserva molto più a lungo (fino anche a 15 giorni!), mantenendo inalterate le sue caratteristiche di freschezza, gusto e valori nutrizionali.

Senza escludere il fatto che questi imballi possono essere tranquillamente congelati, per una durata ancora maggiore.

La nostra carne di Fassona 100% italiana tutta sottovuoto!

Esperienza, innovazione e competenza sono aggettivi che caratterizzano tutte le nostre fasi di lavorazioni della carne Fassona piemontese. Trattandosi di una carne 100% di allevamenti italiani e di qualità non potevamo non mettere lo stesso standard qualitativo anche nella linea di confezionamento.

Rivolgendoci a supermercati, macellerie e ristoranti di alta gamma abbiamo necessità che il nostro prodotto giunga fresco così come lascia i nostri laboratori. Abbiamo scelto il confezionamento sottovuoto per garantire un prodotto perfettamente conservato, maneggevole e che contribuisca a ridurre gli spechi in termini di materiale per imballo e scarto alimentare.

Contattaci qui per diventare nostro partner e rivenditore.  


certificati sicurezza alimentare e qualità della carne piemontese

Sicurezza alimentare: la nostra filiera della carne certificata e controllata

D&D Carni di Razza Piemontese è l'azienda che da oltre due generazioni si occupa con passione di macellare e immettere sul mercato carne di qualità 100% italiana, la cui filiera e metodi di lavorazione sono certificati dai principali enti di controllo.

La nostra passione ed esperienza nel settore delle carni ci ha portato negli anni a voler dare una maggiore garanzia di qualità ai nostri clienti diretti e ai consumatori finali, elevando la qualità delle carni. Abbiamo raggiunto importanti obiettivi aziendali in questi senso, che certificano il nostro modo di operare e lavorare i tagli all'interno del laboratorio nonché la materia prima italiana che acquistiamo da piccole medie aziende agricole.

Per noi la sicurezza alimentare è al primo posto e ogni giorno ci impegniamo per garantire la massima qualità di tutta la filiera.

La nostra carne è inserita nel circuito di controllo della "Vitelloni piemontesi della coscia IGP"

Siamo stati certificati dalla INOQ - Istituto Nord Ovest Qualità - come azienda riconosciuta nella lavorazione di carni di vitellone piemontese. Il pregio di questa carne, riconosciuto anche dal marchio IGP, deriva dal suo aspetto e sapore unici nonché dal metodo di produzione strettamente definito dal consorzio di tutela di questa razza bovina.

I Vitelloni Piemontesi IGP vengono infatti allevati e prodotti solo nelle provincie di Alessandria, Asti, Cuneo e Torino, in alcuni comuni delle province di Biella, Novara e Vercelli e alcuni comuni delle province di Imperia e Savona. Anche l'alimentazione è strettamente controllata: foraggi provenienti per almeno il 70% da prati naturali, artificiali e coltivazioni erbacee dalla stessa zona di produzione, con anche addizionamento di integratori minerali e vitaminici. Il mangime somministrato deve contenere anche una quantità di cereali e sottoprodotti di cereali di almeno 60%.

In quanto azienda certificata, D&D si serve proprio da piccole e medie aziende agricole selezionate personalmente e collocate tra le provincie di Cuneo e Torino. Qui il benessere e il percorso di nutrizione degli animali viene curato con metodi tradizionali e con un'alimentazione ricca di foraggio, cereali e integrazione di sali minerali e vitamine.

Siamo certificati CSQA per la sicurezza alimentare e il tracciamento dei prodotti di tutta la filiera

Abbiamo ottenuto anche la certificazione riguardante il nostro sistema di gestione della sicurezza alimentare per le attività di selezionamento delle carni rosse, produzione dei tagli, carni macinate, preparazione di carni confezionate sottovuoto e in atmosfera protettiva.

In accordo con la normativa UNI EN ISO 22005:2008 siamo conformi allo standard di rintracciabilità della filiera agroalimentare in tutte le sue fasi, da quella di ricevimento della carne bovina, a quella di spedizione del prodotto finito e confezionato al cliente. In questo modo siamo in grado di garantire la completa rintracciabilità entro 4 ore in caso di necessità di ritiri e richiami della merce.

Certificazioni importanti peer la nostra realtà che di pone come partner di fiducia e di qualità nel mercato delle carni.

Contattaci qui per maggiori informazioni sui tagli che produciamo e per diventare nostro partner.


cucinare entrecôte

Cucinare entrecôte: metodi e tempi di cottura

Tra i tagli di carne bovina più apprezzati c'è l'entrecôte. Non conosci questo taglio? Continua a leggere per scoprire di più!

L'entrecôte - comunemente chiamato controfiletto - è una bistecca di bovino molto prelibata. Saper cucinare l'entrecôte alla perfezione può regalare un'esperienza di gusto unica.

Ecco quindi alcuni accorgimenti e consigli da parte dei maestri della carne di bovino 100% italiana e di razza piemontese; stiamo parlando di D&D Carni di Razza Piemontese.

Entrecôte: caratteristiche del taglio

Questo taglio di carne è conosciuto a livello internazionale per la sua prelibatezza. Tra tutti i tagli di carne di bovino, l'entrecôte è tra quelli più pregiati perché ricavati dalle parti posteriori dell'animale.

Si tratta infatti di una costata senza osso, ricavata dal quarto posteriore e si trova tra le due costole della lombata del bovino. Questo muscolo è poco usato dall'animale e questo tratto conferisce al taglio una particolare morbidezza e sapore.

Prima di passare al fulcro del nostro approfondimento, ovvero come cucinare un'entrecôte con i fiocchi, vogliamo darti qualche indicazione per assicurati di comprare un taglio di qualità.

Alla vista la carne deve essere di color rosso rubino intenso ed avere una percentuale di grasso di colore bianco o giallognolo. Di base l'entrecôte è caratterizzata da una buona marezzatura che conferisce gusto, sapore e tenerezza ineguagliabili.

Entrecôte: i nostri consigli per cucinarlo

Ci sono molti metodi di cottura per preparare un'entrecôte prelibata ma l'importante è scegliere una tecnica di cottura rapida e ad alta temperatura in modo da attivare la reazione di Maillard e creare quella gustosa crosticina esterna che caratterizza un taglio di carne cucinato alla perfezione. tecniche perfette possono essere la cottura al barbecue, alla griglia o alla piastra.

Il primo consiglio è quello di togliere la carne dal frigo e farla riposare un'ora a temperatura ambiente prima di metterla sui fuochi. Successivamente si deve asciugare il taglio con carta da cucina, cospargerla di sale e ungere la superficie con un filo d'olio.

Quando si cucina della cane in generale e in questo caso l'entrecôte, bisogna assicurarsi che la superficie di cottura sia ben calda. Fai scottare la carne per un minuto o due a lato (gira la carne senza punzecchiarla con la forchetta per non farle perdere i succhi!); il tempo di cottura varia in base allo spessore del taglio: si possono contare 2/3 minuti.

Una volta cotta si deve far riposare per qualche minuto coperta con un foglio di alluminio per mantenere il calore.

Da D&D Foods potrai trovare un taglio perfetto per cucinare un'entrecôte con i fiocchi. Contattaci qui per maggiori info su tutti i nostri tagli. 


preparare la bistecca perfetta

Bistecca perfetta: le regole d'oro per prepararla

Portare in tavola la bistecca perfetta non è cosa semplice: ecco alcuni consigli e accorgimenti dei nostri esperti della carne.

La bistecca è uno di quei piatti che si postano in tavola in pochi minuti e che danno molte soddisfazioni agli amanti della carne. Tuttavia, anche se sembra una preparazione semplice ai più, non è così scontato preparare una bistecca perfetta, sia nella consistenza che nel grado di cottura.

Chi la ama più al sangue, chi ben cotta, chi più morbida: i modo di cucinare una bistecca sono molteplici e tutti dettati dal gusto personale del consumatore. Ecco quindi alcuni consigli per portare in tavola un prodotto di qualità e gustoso.

Partiamo dalla materia prima: il taglio perfetto per una bistecca

La base per una buona bistecca è la materia prima ovvero l'origine della carne. Noi di D&D sappiamo quanto l'origine della carne, il tipo di alimentazione degli animali e il loro benessere siano fondamentali nel determinare le caratteristiche organolettiche di un taglio di carne. Ecco perché D&D macella solo bovini di razza Fassona provenienti da piccole-medie aziende agricole piemontesi, collocate tra Cuneo e Torino.

Prestiamo particolare attenzione alla materia prima che lavoriamo per offrire ai nostri clienti e poi ai consumatori finali una carne di qualità 100% italiana, sicura, controllata e buona.

La bistecca per definizione deve essere spessa almeno un dito e caratterizzata o meno dalla presenza dell'osso. Importante è anche la marezzatura ovvero la presenza di una percentuale di grasso che renderà la carne più succosa e non stopposa dopo la cottura. Tra i migliori tagli da cui si ricava la bistecca ci sono:

  • la costata 
  • la lombata
  • il controfiletto 
  • lo scamone 

Consigli per cuocere una bistecca perfetta in padella

Preparare una bistecca è una vera e propria arte: è un attimo ritrovarsi con un prodotto asciutto e poco piacevole da mangiare. Quando si cucina è sempre bene chiedersi "cosa voglio ritrovare quando assaggerò questo taglio di carne?" Sicuramente che sia saporito, morbido, gustoso e succulento. Noi di D&D vogliamo darti qualche consiglio per raggiungere questo risultato con una bistecca.

  1. Lascia la carne a temperatura ambiente per circa 30 minuti prima di cucinarla e asciugala con dei pezzi di carta da cucina in modo da renderla quanto più possibile asciutta ed evitare formazione di umidità in cottura;
  2. Non utilizzare padelle antiaderenti ma in ghisa o in metallo:  la padella deve essere rovente così da favorire la reazione di Maillard e la formazione della crosticina esterna;
  3. Evita l'utilizzo di burro o olio: se la carne presenta una buona marezzatura sarà il grasso che si scioglie a mantenerla morbida e succosa;
  4. Non punzecchiare la carne con la forchetta per evitare che perda i succhi interni;
  5. Fai cuocere 3 minuti per lato girando la bistecca una sola volta;
  6. Per quanto riguarda la salatura, puoi utilizzare dei fiocchi di sale dopo la cottura oppure adagiare dei fiocchi di sale sulla padella prima di cuocere la bistecca. ù

Con i nostri consigli d'oro preparerai una bistecca perfetta anche a casa. Contattaci qui per conoscere tutti i tagli di Fassona Piemontese che produciamo nel nostro laboratorio. 


carne confezionata quanto dura

Carne confezionata in vaschetta, quanto dura?

Sugli scaffali dei supermercati siamo abituati a vedere esposta e acquistare carne confezionata in vaschetta sotto atmosfera protetta. Una volta acquistata quanto può restare nel frigorifero di casa?

L'arrivo dei frigoriferi e in generale della catena del freddo ha rivoluzionato i metodi di conservazione degli alimenti freschi tra cui anche la carne, garantendo una migliore sicurezza a livello alimentare. Nei supermercati la carne fresca arriva confezionata in atmosfera modificata. Una delle domande più frequenti tra i consumatori riguarda proprio la conservazione di questo alimento e in questo approfondimento con gli esperti di D&D cerchieremo di dare una risposta. Se quindi ti stai chiedendo "la carne confezionata in vaschetta quanto dura?" continua a leggere qui.

L'importanza di mantenere la catena del freddo

Nella conservazione degli alimenti freschi il freddo, appunto, ha una funzione fondamentale per la conservazione e la sicurezza dell'alimento stesso. Per quanto riguarda la carne, la catena del freddo deve essere mantenuta sin dal momento della macellazione fino al momento del confezionamento in vaschetta e il suo arrivo sugli scaffali dei supermercati o, come nel caso della nostra rete di distribuzione, nelle cucine di ristoranti di alta gamma, macellerie e grossisti.

Ma la catena del freddo non deve interrompersi nemmeno a questo punto: il consumatore finale che mette nel carrello la confezione di carne nel trasportarla a casa nel proprio frigorifero deve avere alcuni accorgimenti importanti per non favorire la proliferazione batteriche nel prodotto. Il primo step è munirsi di una borsa termica con tanto di ghiaccioli in modo da non abbassare eccessivamente la temperatura della carne. La carne va poi riposta immediatamente in frigorifero, possibilmente nel ripiano più basso, la zona del frigo dove la temperatura è più bassa.

Carne confezionata in vaschetta: quanto dura in frigorifero?

Tra le tipologie di confezionamento più diffuse vi sono le vaschette con atmosfera modificata. In questi casi la carne viene posizionata all'interno delle vaschette e attraverso un macchinario si aspira l'aria all'interno della confezione: si reimmette nuova aria composta da gas come azoto e piccole quantità di ossigeno e anidride carbonica. In questo modo le caratteristiche organolettiche del taglio di carne non vengono intaccate. Ma per quanto tempo la carne rimane sicura per il consumo?

I tempi di conservazione dipendono dal taglio di carne. La regola generale è: più la carne è tagliata fine e in piccoli pezzi e meno tempo può restare in frigorifero. Ecco quindi che la carne macinata o gli hamburger devono essere consumati nei giro di pochi giorni dalla data di confezionamento mentre pezzi interi come un'arista possono essere conservati fino a una settimana.

Noi di D&D, azienda che da generazioni si occupa di macellazione e confezionamento di carni di razza piemontese, abbiamo optato per il confezionamento sottovuoto dei nostri tagli, un metodo estremamente sicuro che consente di eliminare fino al 99% di aria all'interno della confezione. Questo si traduce in un minimo rischio di contaminazione.

In ogni caso è l'etichetta a fornire tutte le linee guida per il mantenimento del prodotto. Su questa deve essere obbligatoriamente riportata la dicitura della data di scadenza o, nel caso di altri prodotti, il temine minimo di conservazione indicato dalla voce " da consumarsi preferibilmente entro".

LEGGI ANCHE COME LEGGERE L'ETICHETTATURA CARNI 

Scopri tutta la nostra linea di produzione, con tagli di carne 100% italiana, proveniente da allevamenti piemontesi. 


carne scura

Cosa fare quando la carne diventa scura

I fattori organolettici sono il primo indicatore per capire se un taglio di carne è buono o meno. In questo approfondimento impareremo a capire quali prendere in considerazione.

Se è vero che l'aspetto del taglio di carne può essere un fattore di discrimine per comprendere se è commestibile o avariata, è anche vero che non sempre questo offre un valutazione oggettiva. Spesso infatti quando si vede la carne scura all'interno del frigorifero si pensa subito che sia andata a male e la si getta, sprecando a volte inutilmente il cibo.

Vediamo quindi con gli esperti di D&D per quale motivo al carne, anche se fresca, a volte tende a scurirsi e come capire quando non è più consigliabile mangiarla.

Perchè la carne diventa scura?

La carne di un bel colore rosso intenso ha sicuramente un aspetto più sano e comunica freschezza al consumatore. Tuttavia può capitare che, anche se è stata appena comprata e riposta correttamente nel frigorifero, la carne tenda a diventare di un colore marroncino. In realtà questo non significa che sei difronte a un pezzo di carne avariata: semplicemente la carne fresca subisce un processo assolutamente naturale per il quale il suo colore diventa più scuro.

Stiamo parlando del processo di ossidazione, ovvero il contatto della carne con l'ossigeno. Infatti puoi notare facilmente che la parte più scura è solo quella esterna, mentre l'interno rimane di un rosso bello acceso. Quando la carne viene tagliata nel nostro laboratorio, la mioglobina contenuta al suo interno a contatto con l'aria diventa ossiemoglobina che conferisce al taglio il caratteristico colore rosso. Con il tempo però questa sostanza si trasforma in metamioglobina, responsabile del colore più tendente al marrone.

Torniamo però al fulcro del nostro apprifondimtno: la carne arrivata a questo stadio è ancora consumabile? Centro che si! Innanzitutto per valutare se sia ancora buona, non dovresti affidarti solo al colore del taglio di carne ma anche al suo odore e alla consistenza. L'olfatto è un indicatore molto più potente che ci comunica che un cibo, in questo caso una bistecca, non è più commestibile. Non appena si apre la confezione, se è avariata, giunge subito al naso un odore pungente, quasi di uova marce. Presta attenzione a questo fattore: la carne può aver conservato il suo colore ma assumere un odore poco invitante segnale di non commestibilità.

Anche il tatto ci dà un importante avvisaglia dello "stato" della carne: la superficie non deve essere viscida, molliccia o appiccicosa; in questo caso è da buttare.

Come evitare che la carne diventi avariata?

Come abbiamo detto il processo di ossidazione è del tutto naturale e una volta acquistata la carne non possiamo fare molto per evitare che avvenga. Tuttavia possiamo adottare alcuni accorgimenti importanti per evitare che mantenga le sue caratteristiche e non diventi avariata.

Innanzitutto possiamo decidere di acquistare carne sottovuoto, il tipo di confezionamento che non di D&D abbiamo scelto per mettere sul mercato i nostri tagli di carne 100% italiana di Fassona Piemontese. Il sottovuoto infatti protegge la carne dal contatto con l'ossigeno per più tempo e conserva il colore rosso.

In ambito domestico, una volta acquistata la carne va conservata nel modo più idoneo. Qui avevamo già parlato dei metodi di conservazione in frigorifero e come non interrompere la catena del freddo.

Contattaci qui per maggiori informazioni sui nostri prodotti e tagli di carne. Affidati alla bontà e alla qualità della carne italiana di D&D. 


griglia-o-barbecue

Griglia o barbecue? Quali sono le differenze?

Spesso utilizzati come sinonimi, in realtà tra barbecue e griglia non sono la stessa cosa.

Griglia e barbecue sono due tra i principali metodi di cottura utilizzati soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, quando amici e famiglie si riuniscono per cene e pranzi all'aperto. Le differenze tra griglia o barbecue si riducono essenzialmente a due elementi che aliteremo tra poco i nostri esperti di carne italiana dell'azienda D&D.

Partendo da un taglio di carne di qualità si ottengono risultati eccellenti con entrambi questi metodi di cottura, anche se a fare la significativa differenza sono le temperature e i tempi di cottura. Uno dei due metodi è infatti molto più rapido dell'altro, che richiede invece una cottura lenta e a basa temperatura.

Cucinare carne alla griglia: una cottura salutare

La griglia ha una struttura aperta che consente ai fumi della legna di disperdersi. Il legno è infatti il materiale ideale per preparare le braci della griglia: attenzione però alla scelta del legno! I migliori sono quelli degli alberi da frutto come ciliegio, melo, pesco o pero che donano un sapore delicato oppure il legno di faggio o quercia perfetti per conferire un sapore più deciso alla carne di manzo e bovino.

La cottura alla griglia raggiunge temperature molto alte, oltre i 260°C, che consentono di abbattere i tempi necessari alla cottura. Si tratta anche di un tipo di cottura molto salutare perché evita l'utilizzo di olio e lo scioglimento del grasso in eccesso.

Barbecue: quali differenze?

Siamo abituati a vedere barbecue sempre più imponenti, in gradi di contenere molti tagli di carne contemporaneamente. Per essere definito tale, il barbecue deve essere dotato di coperchio: è infatti il microclima che si genera all'interno a rendere la carne morbida e croccante allo stesso tempo. 

Il barbecue cuoce a temperature basse e in lunghi tempi, sfruttando il calore indiretto generato dal fumo del combustibile. In questo caso il migliore è la carbonella che mantiene più a lungo la temperatura e libera meno fumo. Ci sono poi i barbecue più moderni alimentati a gas che si scaldano in tempi rapidissimi e consentono di regolare in maniera semplice la temperatura.

Che tu scelga di fare una grigliata o un barbecue in giardino non dimenticare di acquistare carne di qualità italiana, come quella lavorata da D&D nel suo laboratorio di famiglia.

Contattaci qui per maggiori informazioni sui tagli che produciamo.