2021-09-Davide-Taricco-Grigliate-Carne-Autunno

Il piacere delle grigliate di carne in autunno

Nella giornata di domani daremo ufficialmente inizio a una nuova stagione, l'autunno! Sei interessato a scoprire perché i tuoi clienti non rinunceranno a gustare la carne alla griglia, anche con l'abbassarsi delle temperature?

Lo sappiamo, le grigliate in autunno sono accompagnate da sapori e climi diversi rispetto a quelle estive, specialmente se la carne è servita con contorni di stagione.

Noi di D&D Carni di razza Piemontese, nell'approfondimento di oggi, siamo pronti a presentarti i motivi per cui realizzare una grigliata in autunno, con carne di qualità, può risultare la scelta migliore.

Che tu sia il titolare di un supermercato o ristorante ma anche un rivenditore all'ingrosso, non perdere la possibilità di essere il punto di riferimento per i tuoi clienti nell'acquisto di carne bovina di qualità. 

 

Il clima

Uno dei primi motivi per cui le persone potrebbero decidere di effettuare una grigliata di carne, in compagnia di amici e parenti, in autunno, è prima di tutto la temperatura.

Il clima è favorevole, con i gradi sul termometro che si abbassano: chi si occupa del barbecue non dovrà preoccuparsi del caldo asfissiante e delle insolazioni, prendendosi cura della carne sul grill in tutta serenità. Potrà sembrare banale ma anche la degustazione di piatti di carne al fresco dà più soddisfazione! D'estate si predilige il consumo di piatti freddi, come il riso in insalata, prosciutto e melone, il vitello tonnato.

D'inverno, chi rinuncerebbe mai, ad esempio, allo stinco con osso oppure a una costata con le patate?

Si avrà la possibilità di approfittare del tocco di aria fresca per cucinare pietanze che “scaldano”: stiamo parlando ovviamente di condimenti a base di peperoncino, compagni ideali di carni e verdure con salse piccanti e servi il tutto con un corposo vino rosso. Specialmente in compagnia di amici parenti, l'ottimo piatto di carne potrà essere accompagnato da un punch caldo o un vin brulè per creare un clima di giovialità intorno al barbecue.

 

Gustare gli ortaggi di stagione

Grigliare in autunno potrebbe essere un'ottima occasione per gustare gli ortaggi estivi come melanzane e zucchine, che stanno arrivando a fine corsa, ma anche per assaggiare i prodotti autunnali.
Un esempio? L’indivia belga è un’insalata che rende molto se cotta sul barbecue. Così come le patate, che sprigionano il meglio del loro sapore se infagottate nella carta stagnola e infilate sotto la cenere. Finocchi, carote, radicchio, ravanelli e cipolle possono dare il tono a una grigliata vegetariana o aiutare a arricchire i contorni.

Zucca, funghi e castagne: il tocco in più alla tua carne

L'autunno è la stagione per eccellenza di zucca, funghi e castagne. Scommettiamo che solo nominando questi tre piacevoli contorni, l'accostamento con il tuo taglio di carne preferito ti avrà fatto venire l'acquolina in bocca.

La zucca può essere servita come contorno sia cotta al forno che alla brace, tagliandola a fette sottili e cuocendola con la buccia! Servirla ai tuoi clienti, in caso tu abbia un ristorante, è semplice.

Al secondo posto, ma non per gusto, abbiamo anche i funghi. I funghi alla brace possono essere sia un antipasto ideale prima della carne, oppure come contorno, sempre appoggiati sulla griglia e conditi con olio, aglio e prezzemolo prima di servirli.

I piatti di carne, realizzati durante una piacevole grigliata in autunno, possono essere valorizzati con le castagne che quando cotte al fuoco regalano un vero tocco di piacere al palato.

La nostra esperienza pluriennale ci consente di servire ristorazione di alta gamma, macellerie, grossisti, superette e supermercati indipendenti, con particolare riferimento all’Italia Settentrionale ed alla Francia Meridionale.

Sei interessato a conoscere maggiori informazioni sulla carne di vitello, per stupire i tuoi clienti con un menù ricco di sapore e di qualità? Contatta D&D Carni di razza Piemontese e scopri la nostra selezione!


2021-09-Davide-Taricco-Carne-Made-in-Italy

Consumo di carne a tavola: gli italiani scelgono il Made in Italy

Il nostro approfondimento di oggi è incentrato sul consumo di carne degli italiani, a tavola. Anche in un anno difficile, a causa della pandemia, i consumatori si sono mantenuti fedeli alla scelta di alimenti Made in Italy.

Il motivo per cui continua il sostegno dei consumatori alla filiera agroalimentare nazionale è riflesso in una frase di Ettore Prandini, presidente della Coldiretti.

«La carne italiana nasce da un sistema di allevamento che per sicurezza e qualità non ha eguali al mondo, con l’adozione di forme di alimentazione controllata, disciplinari di allevamento restrittivi, sistemi di rintracciabilità elettronica e forme di vendita diretta della carne». 

Noi di D&D Carne di Razza Piemontese ci sentiamo parte integrante di questo gruppo. Acquistiamo bovini da piccole e medie aziende agricole locali, verificando i percorsi di nutrizione e il benessere degli animali, prima di proporli ai nostri clienti, siano essi supermercati, ristoratori di alta gamma, macellerie o grossisti.

Non ci resta che scoprire insieme come si mantiene il trend di consumo in Italia di carne e l'importanza per mantenere l'organismo in salute. 

 

Il consumo della carne in Italia

I consumatori italiani hanno investito in media oltre 500 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente per gustare bistecche e fettine di carne di qualità, che da sole assorbono un terzo del budget complessivo per carni e salumi.

Si tratta di un valore positivo spinto da un profondo cambiamento nelle abitudini di consumo con una svolta verso la qualità e la sostenibilità dell’allevamento.

Il 45% degli italiani privilegiare la carne proveniente da allevamenti tricolori, il 29% scegliere carni locali e il 20% quelle a marchio Dop, Igp o con altre certificazioni di origine.

Quasi 2 italiani su 3 (63%) sarebbero inoltre disposti a pagare di più per carne ottenuta rispettando al massimo il benessere degli animali.

Il risultato è una vera rivoluzione nell’offerta di carne in Italia che si estende dalle macellerie ai supermercati, dallo street food alle hamburgherie, fino all’arrivo della carta delle carni nei menu proposti dai ristoranti più prestigiosi.

 

La scelta della carne per il benessere dell'organismo

Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, è cambiato il rapporto degli italiani con le pietanze presenti in tavola. Si pone molta più attenzione ad alcuni valori, quali sostenibilità e sicurezza degli alimenti.

Una stragrande percentuale, corrispondente circa all'88% del totale dei consumatori, associa al cibo il concetto di sostenibilità (dato per nulla scontato e che potrebbe essere frutto delle molte riflessioni nate durante la pandemia sul tema della correlazione fra cibo, sfruttamento delle risorse e circolazione dei virus) che significa per il 33% avere un metodo di produzione rispettoso, per un altro 33% attenzione agli imballaggi, per il 21% è sinonimo di origine e filiera e per il 9% di responsabilità etica.

Al momento la carne viene riconosciuta come un cibo fondamentale per mantenere in forma l'organismo. Nello specifico è una fonte preziosa di vitamina D, molto utile per la robustezza di ossa e muscoli, per il funzionamento del cervello, per una buona fertilità, per fortificare il sistema immunitario e per ridurre le infiammazioni.

È recente la scoperta di un suo coinvolgimento anche nella prevenzione di diverse patologie, tra cui quelle cardiovascolari, ipertensione, tumore del colon, sclerosi multipla e diabete. Nella carne è presente soprattutto nella sua forma più utile, il calcitriolo, metabolita attivo molto più potente del colecalciferolo, o vitamina D3.

 

La scelta di qualità e gusto è solo tua.  Contatta D&D Carni di razza Piemontese e scopri la nostra selezione di carne italiana!

 


2021-09-Davide-Taricco-Benefici-Assunzione-Carne-Vitello

Benefici della carne di vitello per l'organismo

La carne di vitello è un alimento ottimo da gustare in una dieta sana ed equilibrata, grazie al valore nutritivo che esso offre.

Il vitello, infatti, oltre a garantire una carne tenera e prelibata, ha molteplici proprietà e si presta a diverse preparazioni culinarie. Un'ottima fonte di proteine, vitamine e minerali, capaci di stimolare il corretto funzionamento del metabolismo.

Scopriamo nel corso dell'approfondimento di oggi di D&D Carni di razza piemontese tutti i benefici che può trarne l'organismo dal consumo e perché la ristorazione di alta gamma, le macellerie, i grossisti, le superette e i supermercati indipendenti dovrebbero proporla ai propri clienti.

 

I benefici per l'organismo

La carne di vitello, innanzitutto, è alleata di un buon funzionamento del metabolismo. Contiene proteine di alta qualità, vitamine e minerali. Il suo consumo - consigliato due volte alla settimana - ha anche un ottimo potere sul sistema nervoso, ossa e denti. Un fattore dettato principalmente dalla presenza di proprietà antiossidanti e vitamina B12.

Noi di D&D Carni di Razza Piemontese, inoltre, poniamo particolare attenzione all'alimentazione e all'età dell'animale, proponendo ai nostri clienti una carne chiarissima, caratterizzata da una straordinaria tenerezza, per l’alto contenuto di acqua. In questo modo i grassi non hanno infatti tempo di formarsi, per cui siamo di fronte ad una carne magrissima, con un buon contenuto proteico e meno ricca di colesterolo rispetto alle carni dei bovini più adulti. Anche il sapore è diverso da quello forte e marcato degli animali più grandi, essendo molto più tenue e dolce. Per queste sue qualità e per l’elevata digeribilità che la contraddistingue è una carne particolamente adatta ai bambini e agli anziani.

 

Un alimento per lo svezzamento dei bambini

L'assunzione della carne di vitello può avvenire già in tenera età, nella fase di svezzamento. Si tratta infatti di una carne digeribile, ingrediente protagonista di omogenizzati. La carne di vitello è ricca di tisina, un amminoacido essenziale per la crescita, e la taurina che si trova anche nel latte materno, importante per lo sviluppo del cervello.

Grazie a un'elevata presenza delle vitamine del gruppo B, tra cui B3, B5, B6 e la B12, incentiva lo sviluppo cerebrale e cognitivo.

Un supporto ad adolescenti e sportivo

L'assunzione della carne di vitello è ottima anche per adolescenti e sportivi, soddisfacendo le esigenze nutrizionali tipiche dei soggetti. L’alta digeribilità e il bassissimo contenuto in grassi rendono questa carne una fonte di proteine pure pronte per l’uso, costituite anche da amminoacidi ramificati e carnitina, creatina e taurina, indispensabili per la costruzione del muscolo e per riprendersi dalla stanchezza. Queste proteine insieme all’elevato contenuto di sali minerali come calcio e magnesio, rendono la carne di vitello simile ad una “barretta energetica” ad alto potenziale nutritivo.

 

Difficoltà di digestione? Nessun problema!

Come abbiamo anticipato nell'introduzione, la carne di vitello è particolarmente adatta all'alimentazione non solo di bambini, donne incinte, sportivi e adolescenti ma anche di anziani.

Questo perché è una carne tenera, facile da masticare e digerire. Un importante aspetto da non sottovalutare, è che è utile per combattere la sarcopenia, ossia la perdita di massa muscolare che si ha con l'invecchiamento, fornendo nutrienti essenziali per prevenire la fragilità della pelle, cicatrizzare eventuali ferite e aumentare le difese immunitarie.

 

Sei interessato a conoscere maggiori informazioni sulla carne di vitello, per stupire i tuoi clienti con un menù ricco di sapore e di qualità? Contatta D&D Carni di razza Piemontese e scopri la nostra selezione!


2021-08-Davide-Taricco-Noce-di-Vitello-Carne

Noce di vitello: tutte le informazioni sulla carne pregiata

La noce di vitello, anche nota come scannello, è una parte del bovino che spesso viene indicata anche come fesa.

Tra le prime caratteristiche di questo taglio di carne riconosciamo la compattezza della fibra che la costituisce, l'assenza di grasso e ovviamente la tenerezza.

Nell'approfondimento di oggi di D&D Carni di razza piemontese, siamo pronti a presentarvi tutte le informazioni per consentirvi di fare il migliore acquisto da proporre nel vostro locale e ristorante.

Informazioni principali

La noce di vitello innanzitutto è un taglio di carne pregiato di prima categoria, situato nella parte posteriore dell'animale, nelle vicinanze di fesa e scamone. Risulta composto principalmente da quattro muscoli:  il retto craniale della coscia, il vasto intermedio, il vasto laterale e il vasto mediale.

Insieme al filetto e la lombata è conosciuto per essere uno dei tagli più teneri e pregiati del vitello. Si presenta con una forma rotonda, che lo rende perfetto per la cottura di bistecche e roastbeef ma anche per arrosti.

È eccezionale se preparato alla griglia, scottato in padella o al forno, ma anche per la preparazione di macinati di qualità per fare il ragù e hamburger di classe.

Cucinato a bassa temperatura, è la scelta ideale anche per la preparazione di scaloppine, straccetti e bocconcini. Essendo un taglio di carne costituito principalmente da muscolo, non è invece consigliato come prima scelta per la realizzazione di cotture in umido e bolliti.

 

Le parti della noce di vitello

Innanzitutto è necessario sapere che la noce di vitello è costituita da due parti fondamentali, l'inizio, in cui la carne è compatta in minor quantità e leggermente più grassa. La parte finale, invece, è il suo esatto opposto.

Nello specifico, la prima viene utilizzata per la realizzazione di fettine panate, straccetti e tartare, mentre la seconda, definita anche come noce chiusa, è perfetta per tenere tagliate e fettine di roastbeef.

 

Sei interessato a conoscere maggiori informazioni sulla noce di vitello, per stupire i tuoi clienti con un menù ricco di sapore e di qualità? Contatta D&D Carni di razza Piemontese e scopri la nostra selezione!

 


2021-08-Davide-Taricco-Tagli-di-Carne-Grigliata-di-Ferragosto

Alla grigliata di Ferragosto non può mancare la carne di qualità

Ci siamo quasi, pochi giorni e potremo festeggiare la giornata di Ferragosto!

I ristoranti al completo, i bar stracolmi di giovani che desiderano bere una birra in compagnia e gustare un buon panino con la salamella.

Ebbene sì, come sappiamo secondo tradizione, a Ferragosto la carne non può mancare…ma non una qualunque!

Specialmente in queste rare evenienze è importante offrire una proposta diversificata che includa tagli di carne selezionata e di qualità.

 

Vediamo insieme quali sono le carni più pregiate e lavorate dal Team di D&D carni di razza Piemontese per offrire ai tuoi clienti una giornata indimenticabile e ricca di gusto.

 

Carne di suino

Nutriente, succoso e saporito il maiale è una delle scelte preferite per la grigliata di Ferragosto: via libera a braciole, costine, salsicce da abbinare a un contorno di verdure grigliate o a patate al forno o fritte.

I tagli di carne di suino si distinguono per la quantità di proteine e la sapidità della carne ricca di vitamine e naturale fonte di lipidi. Le costine o puntine, ad esempio, ricavate dalle costole dell’animale, sono perfette per essere cotte alla brace e possono essere tagliate singolarmente o vendute in blocco.

La salsiccia, ricavata principalmente dal maiale, viene ottenuta attraverso un processo di sminuzzamento della carne a cui viene aggiunto sale da cucina e un budello sintetico che protegge da agenti contaminanti. Ottima da sola o in abbinamento a salsa barbecue, ketchup o senape.

 

Carne di pollo

Diversi sono i tagli di pollo adatti alla cottura alla griglia, da insaporire con erbe aromatiche:

  • Petto di pollo, che comprende i muscoli e le ossa;
  • Cosce, ricavato dall’arto distale;
  • Ali;
  • Sovra cosce, le parti terminali della schiena.

 

Carne di manzo

Le razze bovine Chianina e Piemontese sono perfette per la griglia, specialmente se utilizziamo questi tagli:

In generale per ottenere una cottura ideale dobbiamo tenere la brace alta e fare una cottura diretta, mantenendo la carne al sangue o media cottura.

 

Vuoi stupire i tuoi clienti con un menù ricco di sapore e di qualità? Contatta D&D Carni di razza Piemontese e scopri la nostra selezione!


2021-08-Davide-Taricco-Coltelli-per-carne

I coltelli per la carne: tipologie e caratteristiche

Nei nostri approfondimenti del blog parliamo spesso di tagli di bovino di qualità, da servire ai clienti. Se c'è uno strumento che non possiamo assolutamente dimenticarci di citare in riferimento alla carne, è proprio il coltello.

Un macellaio lo utilizza nelle sue attività quotidiane per preparare i prodotti da esporre al banco. Allo stesso modo un cuoco non può farne a meno per preparare i propri piatti ai clienti.

Il coltello si presenta quindi come un semplice strumento, ma che può assolutamente fare la differenza. La scelta delle giuste attrezzature è fondamentale per ottenere e lavorare la carne in modo adeguato.

Gli esperti di D&D Carni di Razza Piemontese sono pronti a trasmettervi le loro conoscenze sui coltelli da carne per la vendita e preparazione del piatto desiderato.

 

I coltelli da carne come strumento essenziale

Come potrete immaginare, i coltelli da carne non sono tutti uguali. Immaginatevi una semplice situazione quotidiana: secondo voi potreste tagliare un pollo oppure un filetto con lo stesso attrezzo?

Magari ci riuscireste anche, con un risultato completamente differente dal punto di vista del taglio e della presentazione del piatto.

Un fattore riconducibile al fatto che la forma, la dimensione e il materiale della lama portano a differenze fondamentali su come come utilizzare il coltello.  Se ben affilato, con una lama di qualità sarà un supporto decisamente più sicuro di un coltello senza lama e acquistato a basso costo.

 

Lama, manico e impugnatura

Entriamo ora più nello specifico: per tagli di carne di piccoli dimensioni, si ricorre al coltello francese, o coltello a lama media.

Possono essere utilizzati  anche per lavorazioni come lo spezzatino o il macinato. Al contrario, per i tagli grande è molto più indicato utilizzare coltelli con lama lunga. In questo modo sarà possibile ottenere tagli lisci e precisi, senza rovinare la carne.

Si utilizzano i coltelli dalla lama liscia per le carni più delicate, mentre coltelli dalla lama dentata per i tagli più resistenti. Il manico, invece, può essere realizzato nello stesso materiale della lama in acciaio, oppure in legno o in plastica.

Attualmente in commercio esistono coltelli dal manico di legno, con un aspetto rustico e allo stesso tempo elegante, che garantisce una presa sicura ma allo stesso tempo va mantenuto con cura durante il lavaggio.

 

I coltelli che non possono mancare in macelleria e cucina

La prima tipologia di coltello che vi presentiamo è quello trinciante, realizzato con una lama dalla lunghezza variabile dai 15 ai 30 cm. Solitamente lo strumento preferito dagli chef, indispensabile in ogni cucina che si rispetti.  Presenta una lama leggermente curva, che rende ancor più semplice il movimento per piccoli tagli, come ad esempio quello di preparazione della tartare. Questo coltello da carne viene usato per tagliare, affettare, sminuzzare e tritare.

Una seconda tipologia è il coltello da disosso, che proprio come illustra il nome serve per preparare la carne dalle ossa.

Esiste poi lo spelucchino, in due forme e tipologie di lama.
Ricurva, dalla lunghezza di 4-5 cm oppure triangolare di massimo 11 cm. Entrambi i formati di spelucchino, servono per tagliare piccole cose con precisione, ma sono utilissimi per affiancare il coltello da disosso nelle parti più delicate.

Il classico coltello da bistecca con una lama in acciaio INOX resistente e duratura,  consente di tagliare con precisione. La mannaia, ossia un coltello con lama rettangolare adatto alla rottura delle ossa della carne, ideale anche per tagliare con facilità grosse pezzature di carne.

Infine il coltello da arrosto, dalla lama lunga, fine, tonda ideale per tagliare la carne cotta che quella cruda senza mai romperla. Perfetto per affettare.

 

Scegli gli strumenti giusti e carne di qualità per le tue preparazioni! Con D&D garantirai ai tuoi clienti un prodotto fresco con materie prime selezionate e attentamente lavorate. Contattaci subito, cliccando qui


2021-05-D&D-Scamone-Come-Riconoscerlo-Davide-Taricco

Scamone: proprietà nutrizionali e utilizzo in cucina

Taglio di carne caratterizzato da un buon rapporto qualità prezzo, lo scamone è molto utilizzato nella cucina quotidiana.

Il suo sapore gustoso richiama quello della costata, ma potenzialmente non può avere lo stesso gusto ricco e succoso. Altresì può avvicinarsi ad un filetto, ma non avrà mai la stessa consistenza e morbidezza.

Insomma, si tratta di una buona via di mezzo per assaporare carne di qualità ad un prezzo minore e assumere una buona componente proteica. Vediamo nei prossimi paragrafi da dove viene ricavato lo scamone, quali sono i suoi valori nutrizionali e le ricette più utilizzate in cucina.

 

Lo scamone: da cosa è ricavato

Ricavato dal manzo, lo scamone viene ottenuto dalla porzione finale del muscolo lombare e dalla parte superiore della coscia, che si colloca nei quarti posteriori del bovino. Si tratta di un taglio molto tenero, molto digeribile, con livelli medio bassi di tessuto connettivo.

 

Valori nutrizionali

La carne rossa ha una forte componente proteica a valore biologico ed è una fonte di energia utilissima per il corpo, che utilizza questi nutrienti per i processi biologici. Tra i benefici di un’alimentazione che comprende carne rossa troviamo:

  • una grande quantità di ferro;
  • Vitamina B e minerali.

Il consumo di scamone e in generale di carne rossa è consigliato per coloro che praticano attività sportive agonistiche, donne in gravidanza e allattamento, in quanto fornisce un buon quantitativo di amminoacidi.

A discapito di questi fattori, lo scamone è caratterizzato da alti livelli di colesterolo e grassi saturi. Inoltre, non contiene fibre alimentari, lattosio e istamina.

Può essere introdotto in una dieta ipocalorica ma non è consigliato per coloro che soffrono di ipercolesterolemia o patologie legate al sovrappeso, problemi cardiaci o difficoltà digestive.

 

Cucinare con lo scamone: consigli utili

Alla griglia, lesso, al forno, allo spiedo o alla brace, lo scamone si adatta a tutte le tipologie di preparazioni e cottura. Generalmente si consiglia di tirare la carne fuori dal frigo almeno 15 minuti prima della cottura effettiva.

Può essere insaporito con sale e pepe o spezie (timo, rosmarino o quelle preferite) e si abbina perfettamente a un contorno fresco di insalata e pomodorini o di patate al forno o fritte.

Scegli carne di qualità per le tue preparazioni! Con D&D garantirai ai tuoi clienti un prodotto fresco con materie prime selezionate e attentamente lavorate. Contattaci subito, cliccando qui


2021-07-Davide-Taricco-Entrecote-taglio-carne-pregiata

Entrecôte: tutte le caratteristiche per una scelta di qualità

Media cottura o al sangue, l’entrecôte rientra tra i tagli più pregiati di carne. Altrimenti detta controfiletto, fracosta di manzo o lombata viene ricavata dalla regione costale del bovino, è ripulita del grasso di copertura ed è priva di osso.

È proprio questa caratteristica che la distingue da una costata.

Chiarita questa differenza, volete scoprire come scegliere il taglio di carne più succulento?

Seguiteci in questo approfondimento! Dopo aver descritto la tipologia di taglio, esploreremo le possibilità di cottura e vi sveleremo quali sono le migliori qualità di carne per avere un’entrecôte degna di nota.

 

Entrecôte: da dove proviene

Come avrete intuito dal nome non si tratta di un taglio dalle origini italiane, ma è stato introdotto dai nostri vicini francesi. Il termine entrecôte significa letteralmente “tra le costole” e infatti si ricava dall’intervallo compreso tra una costola e l’altra. Nella tradizione francese prevede una cottura molto rapida e viene insaporita da salse molto sapide, per sopperire alla mancanza dell’osso (che dona morbidezza e gustosità al piatto) e del grasso.

Inoltre, l’entrecôte in Francia si ricava dalle ultime sei costole dell’animale mentre secondo la tradizione inglese, dalle ultime tre, caratteristica che rende il piatto ancora più gustoso e pregiato.

 

Come cucinarla

Per cucinare un’entrecôte è necessario utilizzare una griglia o un barbecue che garantiscano alte temperature e cotture brevi. Questo metodo è particolarmente indicato in quanto permette alla carne di formare una sottile crosticina croccante sulla superficie, che rende la portata ancora più gustosa. Solitamente non vengono aggiunte spezie durante la cottura per mantenere intatto il sapore della carne ma, a seconda delle preferenze, è possibile massaggiarla con un pizzico di sale e olio extravergine di oliva previa cottura. Si abbina perfettamente a contorni di vario tipo: patate, insalata e riso.

 

Migliori qualità di carne per l’entrecôte

 

Il Black o Red Angus resta la varietà principe di carne per realizzare l’entrecôte. Originaria della Scozia si distingue dal colore, dalla tenerezza della carne e dalla sua succosità.

Un’altra qualità di carne molto pregiata è quella di vitello, ossia bovino di età inferiore a un anno che resta ancora più tenero una volta cucinato.

 

 

Desideri servire l’entrecôte all'interno della tua attività? Se vuoi saperne di più sulle nostre carni contattaci cliccando qui


2021-07-Davide-Taricco-Differenza-Costata-Fiorentina

La differenza tra fiorentina e costata

Gustare tagli di carne pregiata è un vero e proprio lusso per il palato. Fiorentina e costata sono dei classici della tradizione italiana ma attenzione a non fare confusione! I meno esperti, potrebbero scambiare erroneamente le due bistecche in quanto provengono dalla stessa parte del bovino, ma non sono la stessa cosa.

Oggi insieme al team di D&D Carni di Razza Piemontese, andremo a scoprire quali sono le differenze principali tra i due diversi tagli di carne, come scegliere la qualità migliore e qual è il modo più corretto per cucinarla.

 

Informazioni utili sui tagli di carne

Fiorentina e costata si ottengono entrambe dal lombo, ossia dalla massa muscolare del dorso del bovino ma non dallo stesso lato, infatti:

  • Dalla parte posteriore ricaviamo le bistecche senza filetto ossia le costate;
  • Dalla parte anteriore otteniamo la fiorentina, con filetto e controfiletto.

La caratteristica predominante che ci permette di distinguerle nettamente è proprio la conformazione del filetto: nella fiorentina infatti viene lasciato intatto, mentre nella costata si presenta separato.

 

Differenze nel gusto

La forma e la composizione delle due specialità risultano differenti, in quanto la fiorentina, che prende il nome dalla città di Firenze, ha una tipica forma a T, chiamata T-Bone steak ed è composta da mezza vertebra. Inoltre, è caratterizzata da un gusto inimitabile, derivato dal taglio pregiato che permette alla carne di mantenere un moderato quantitativo di grasso intramuscolare e mantenere un gusto ricco e saporito. La costata si presenta con dimensioni più ridotte rispetto alla fiorentina e, per quanto sia altrettanto gustosa, ha un sapore meno ricco proprio per la mancanza del filetto.

 

Anche la razza del bovino fa la differenza: per le fiorentine solitamente si utilizza carne di razza Chianina, originaria di Siena, che prevede lunghi periodi di lavorazione.

 

Come cucinare fiorentina o costata

Per ottenere la cottura perfetta della carne è necessario seguire alcuni accorgimenti:

  • Tirare fuori dal frigo la bistecca almeno un’ora prima di cucinarla;
  • Tamponare la carne con uno strato di carta per eliminare l’umidità e non rischiare di rovinare la cottura, abbassando la temperatura della griglia;
  • Massaggiare la bistecca con un po’ di olio di oliva prima di metterla sulla brace o in griglia;

Per quanto riguarda i tempi di cottura è necessario valutare dimensioni e peso della bistecca e con l’utilizzo di un termometro o di un timer scegliere la tipologia di cottura preferita.

 

Avete altre domande rispetto alle differenze tra fiorentina e costata? Saremo lieti di rispondere per garantirti l'acquisto di carne di qualità!

Contattaci senza impegno


2021-06-Davide-Taricco-Hamburger-Carne-Piemontese

Hamburger di bovino di qualità: come riconoscerlo

Oggi parliamo di carne per hamburger: un piatto amato da grandi e piccini che può essere mangiato da solo, con un contorno di verdura e patatine fritte, oppure inserito in un piacevole panino farcito con le tue salse preferite.

Nell'approfondimento di D&D Carni di Razza Piemontese scopriremo come riconoscere la carne di bovino di qualità, ricordando che un buon piatto è frutto della carne giusta da tritare.

 

Le tipologie di carne per fare l'hamburger

La carne di bovino giusta per fare gli hamburger deve possedere tre caratteristiche:

  • Essere fresca. La freschezza è riconoscibile, oltre che dall'olfatto (con un odore gradevole e leggero, quasi impercettibile), anche dalle tonalità di colore assunte. La parte magra deve essere di un bel rosso acceso, le venature della carne dal colore bianco candido.
  • Di prima qualità. Il taglio deve presentarsi tonico ed elastico al tatto. Le nostre carni selezionate provengono da animali di razza, come la Fassona o la Chianina, battute al coltello.
  • Con una percentuale di grasso fra il 20 e il 30%. 

Di norma se la qualità è ottima non è necessario aggiungere alla macinata nessun tipo di condimento. I tagli prodotti all'interno dei nostri laboratori sono quasi sempre lasciati a  macinatura grossolana, in modo da mantenere delle sacche interne che preservino i succhi della carne durante la cottura, ma la caratteristica basilare, per quanto scontata, è la freschezza del medaglione.

 

Tre consigli di D&D Carni di Razza per la realizzazione di un piatto di qualità

  1. Attenzione allo spessore. Molto spesso, un hamburger sottile non è buono. Come abbiamo anticipato, la qualità della carne macinata dipende innanzitutto dalla quantità di grasso che deve essere ben bilanciata. Un hamburger troppo magro, infatti, può diventare facilmente secco e rovinare in pochissimo tempo il piatto.
  2. Dubitate se l'hamburger viene presentato troppo condito. Anche l'hamburger gourmet, come la pizza e altri cibi popolari sono diventati fine dining.  E a volte ci sta, variare con abbinamenti importanti, tra cui il conosciutissimo cheesebruger, indubbiamente interessante. Però almeno fatevi venire un piccolo dubbio: non è che con tutti quei sapori forti si crea una maschera per sopperire alla scarsa qualità del taglio? E soprattutto, non è che si tratta del vecchio trucco per coprire la carenza della materia prima?
  3. Ricordatevi l'importanza del colore. Se al centro l'hamburger resta leggermente rosa, non vuol dire che sia cotto male, anzi. Può essere segno che è dello spessore giusto, e che non ha perso in morbidezza. L'unico metodo per valutare la giusta cottura della carne è il termometro: al cuore deve raggiungere una temperatura tra i 70 e il 75°C.

 

Se sei interessato all’acquisto di carne per hamburger di qualità? Non ti resta che scoprire quali tagli abbiamo a disposizione!